Nativi Americani

Nativi Americani

di Giancarlo Stramigioli

 

Appunti sui Nativi Americani 

Quanto segue non ha la pretesa di essere l’ennesimo libro sugli indiani, ma un personalissimo studio su quella che modestamente credo una realtà attuale ( appunto la situazione dei Nativi Americani ), sconosciuta ai molti. 

Scopiazzando da un libro all’altro ho cercato di seguire " le orme " delle Tribù delle Grandi Praterie, trovando delle discrepanze su qualche dettaglio, che spero di risolvere consultando altri testi.

La cronologia degli eventi mi ha portato ai nostri giorni e continuerò ad aggiornare questi appunti, con i mezzi ed il tempo a mia disposizione, perché, e non è retorica, i REDSKINS saranno sempre impegnati a proteggere le proprie "risorse".

Perché il "sacrificio" di Custer?

Custer è morto per i Vostri peccati è il titolo di un’opera di Vine Deloria jr., una voce di pellirossa contemporaneo ( sioux avvocato e scrittore ), che interpreta una delle grandi vittorie militari indiane, quella appunto che vide Custer, generale della cavalleria americana, massacrato con il suo reggimento a Little Big Horn.

L'allusione fa riferimento al trattato che gli Stati Uniti firmarono a Fort Laramie nel 1868 : il loro impegno garantiva la pace ed assicurava che non avrebbero cercato di impadronirsi della terra degli indiani, che a loro volta avrebbero permesso di attraversare i loro territori, indisturbati, ai bianchi per dirigersi ad Ovest.

Secondo i precetti del Vecchio Testamento, l'avere infranto un patto richiedeva un sacrificio di sangue per espiazione.

Custer rappresentò il sacrificio cruento per l'infrazione che gli Stati Uniti compirono non rispettando il trattato con i Sioux e Vine Deloria jr., con questo libro, volle significare la necessità di riscossa, nella consapevolezza sempre più precisa di un'oppressione avvenuta ed operante.

Nonostante da molti anni negli Stati Uniti siano sorti e si stiano sviluppando movimenti di rinnovamento culturale e politico indiano, la causa dei pellirossa a livello mondiale rischia l'oblio storico.

Ma sarebbe delittuoso non dare rilevanza a tutto il contesto di conflitti politici, economici, culturali, religiosi, che inquadrano il problema degli indiani negli Stati Uniti, e non difendere i valori della vita e della cultura indiane.

Secondo Russell Means, definito dal Los Angeles Time, l’indiano più famoso dai tempi di Toro Seduto e Cavallo Pazzo, é una credenza sbagliata quella riguardante l’origine della parola indiano. Essa fa riferimento al fatto che Colombo stesse cercando l’India. In effetti, a quei tempi, l’India era chiamata Hindustan, come si può verificare sulle mappe del 1492.

Colombo chiamò gli indigeni "Indio", da "in Dio".

Certo l'aspetto di quella gente era asiatico, anche se alcune differenze erano importanti. Questi asiatici erano più scuri, avevano capelli neri e lisci, il corpo solitamente poco peloso, non possedevano la spessa piega degli occhi mongoli ed il loro naso era più frequentemente aquilino che non appiattito.

Così li descrive Colombo (1*) :

"... non sono né lenti né stupidi e capiscono ogni cosa al volo. Appena riconoscono come non li minacci alcun pericolo, rivelano la loro indole buona ed ospitale, così generosa da stimolare tutte le possibili richieste ... "

E Bartolome’ del Las Casas (2*):

"... sono sì un po’ selvaggi, ma pronti a divenire civili e buoni... Questi territori, così ricchi e felici, popolati di gente umile e paziente, del tutto lontana da ogni forma di avidità e di avarizia, non sono mai stati considerati proprietà degli indigeni ..."

Dalla Baia di Hudson alle foreste pluviali amazzoniche i bianchi conobbero popoli ed esplorarono luoghi dove oltre l'oro e l'argento trovarono idee architettoniche, soluzioni per l'agricoltura, precisi concetti politici legati alla democrazia e all'uguaglianza, rimedi contro le malattie e soprattutto un rispetto innato della natura che anticipava di centinaia di anni la moderna ecologia.

Gli indiani avevano inoltre concetti religiosi e capacita' di penetrazione spirituale che potevano e possono rappresentare un arricchimento per il resto dell’umanità, leggi spesso più umane di quelle europee, una summa di saggezza ed esperienza quasi totalmente ignorata dall'arrogante cultura dei bianchi.

Oro ed argento in quantità inimmaginabili indussero gli europei a sfruttare e poi a colonizzare il continente americano costringendo gli indigeni prima allo sfruttamento e poi all'emarginazione. Al tempo della scoperta dell'America l'Europa possedeva oro ed argento per un valore di soli 200 milioni di dollari, approssimativamente due dollari per persona. Entro il 1600 le riserve di metalli preziosi erano aumentate di circa 8 volte e fra il 1500 ed il 1650 l'oro delle Americhe arricchì' di almeno 200 tonnellate il tesoro europeo con un valore attuale di oltre 2 miliardi ed 800.000 dollari.

L'oro divenne così abituale nelle chiese e nei palazzi europei che gli architetti crearono uno stile originale di decorazione, il barocco e successivamente il rococò, aumentando la luminosità che penetrava dall'esterno affinché potesse riverberarsi sull'oro e fare in modo che abbagliasse l'osservatore.

Questo nuovo stile con i suoi pomposi fregi fu utilizzato anche per gli edifici pubblici e persino per le dimore dell'emergente borghesia mercantile.

L'argento e l'oro delle Americhe causò un'inflazione mondiale che durò circa un secolo: la nuova ricchezza consentì all'Europa di espandersi in un sistema di mercato mondiale, dove l'Asia conobbe un temporaneo guadagno grazie alle materie prime ( es. tè ) ed ai manufatti ( es. sete ) che poteva scambiare, mentre l'Africa ( da dove veniva prima l'oro ) ne fu danneggiata.

Per rimpiazzare il commercio mediterraneo di stoffe, perline, cuoi e metalli di cui ormai dipendevano, gli africani avevano ormai soltanto una merce che gli europei chiedevano: gli schiavi.

Gli africani divennero in tal modo vittime della scoperta dell'America almeno quanto lo furono gli indiani americani.

Prima che Cristoforo Colombo "scoprisse" l'America nel 1492, i pellerossa la popolavano da tempo immemorabile. Forse risale a 20.000 anni fa il primo considerevole insediamento, in Alaska con provenienza dalla Siberia.

Al momento dell'avvento dell'uomo bianco si stima che i pellerossa fossero circa 10.000.000 di individui e che al termine delle guerre ne fossero rimasti non più di 800.000.

Di fatto la scoperta del Nuovo Mondo negò ai pellerossa i diritti di sovranità e di uguaglianza tra le nazioni del mondo.

Il concetto di scoperta privava l'indiano del diritto di proprietà, lasciandogli solo quello di vendita : egli doveva vendere le terre alle nazioni europee che le avevano scoperte.

Questa la dottrina del mondo occidentale che fu applicata al nuovo mondo ed avallata dalle chiese cristiane dell'Europa occidentale, in quanto volontà di Dio.  

" Si dice che, quando arrivarono, i missionari avessero la Bibbia e noi la terra : poco dopo noi avevamo la Bibbia ed essi la terra

(Vince Deloria jr.) (3*)

Mentre portavano agli indiani le malattie ed il cristianesimo gli europei ignoravano quasi totalmente quanto prendevano dal loro mondo. Le costruzioni indiane reggono ai terremoti mentre le città più moderne edificate dai bianchi devono essere frequentemente ricostruite. Parte della ragione, per cui le costruzioni sono sopravvissute sembra essere che gli architetti indiani, nel corso dei secoli, progettarono consapevolmente i loro edifici per resistere alle scosse ed alle frequenti oscillazioni di quei cataclismi.

Le pietre degli Incas sono incastrate le une con le altre in modo sicuro, ma i muratori consentirono una certa flessibilità alle pareti. Così durante i terremoti dell'ultimo mezzo millennio, questi muri non sono mai crollati.

Non solo in tutto il sud-ovest, ma in ogni altra parte del Nord America i coloni attinsero alle tecniche di costruzione indiane.

Gli indiani di lingua algonchina lungo la costa della Virginia cingevano i loro villaggi con una fila di pali conficcati saldamente nel terreno e con la cima appuntita. Queste barriere offrivano protezione contro attacchi di sorpresa. Gli europei adottarono subito le stesse tecniche, che svilupparono in seguito nelle palizzate ed infine nel fortino di legno, che divenne uno dei simboli dell'espansione bianca e della conquista del Nord America.

Dall'odierna Pennsylvania alla California gli indiani applicavano l'asfalto a canestri e tessuti per renderli impermeabili. Gli indigeni della California trasportavano l'acqua in questi contenitori che erano infrangibili e più leggeri del vasellame di terracotta.

Le stoffe rivestite di catrame costituivano eccellenti teli impermeabili con cui riparare le persone e gli oggetti dalla pioggia e gli indiani della California meridionale utilizzavano l'asfalto persino per calafatare le imbarcazioni ed impermeabilizzare i tetti.

Gli indiani della Pennsylvania si servivano di un certo numero di pozzi aperti come primitivi pozzi petroliferi e basandosi su queste applicazioni nel XIX secolo i coloni bianchi dello stato quacchero prepararono lì i primi pozzi di petrolio, varando così l'industria petrolifera.

Il cotone e la patata sono i simboli della rivoluzione che le risorse americane comportarono nell'industria tessile e nell'alimentazione, ma non meno importante fu l'esportazione di fagioli, arachidi, girasoli e mais. La richiesta di cotone fece lievitare la necessità di avere terra adatta per la coltivazione ed i piantatori di conseguenza si spostarono dalle Caroline e dalla Georgia fino al Texas, disperdendo e sterminando le nazioni Choctaw, Chicksaw, Creek e Cherokee, oltre alla maggior parte dei Seminole e di alcune nazioni minori.

Prima della scoperta dell'America il Vecchio Mondo dipendeva principalmente dalle colture cerealicole di graminacee addomesticate quali il frumento, la segale, l'orzo e l'avena in Europa e nel Medio Oriente, il riso nell'estremo Oriente ed il miglio ed il sorgo in Africa.

Tutte queste piante, tuttavia, incontravano numerosi problemi nel loro ciclo di coltivazione. Dal momento che crescono su alti steli sopra il terreno, sono facile preda degli elementi devastatori vento, grandine, forti piogge e neve, nonchè di uccelli, insetti ed animali.

Gli indiani americani coltivavano oltre 300 prodotti agricoli e molti di questi in dozzine di varietà. Gli abitanti del Vecchio Mondo trapiantarono gradualmente parecchi di questi prodotti e ciascuno di questi di volta in volta contribuì in vari modi a migliorare la dieta mondiale sia per la quantità sia per la qualità di alimenti.

In America l'importanza degli alimenti indiani continuò nonostante l'invasione europea. Sebbene gli europei avessero portato con loro il pane, i prodotti caseari e nuove carni, questi integrarono la dieta americana senza però soppiantarla. Furono al contrario gli europei che impararono a mangiare all'americana.

Gli indiani insegnarono agli abitanti del New England a pescare nell'oceano ed a gustare i numerosi frutti di mare che non avevano mai conosciuto in Europa, nonchè ad usare il mirtillo per accompagnare il tacchino.

I Narrangaset insegnarono ai coloni a bollire i chicchi di granoturco insieme con i fagioli e qualche leggera essenza aromatizzante in un miscuglio che gli indiani chiamavano succotash.

Nel sud i coloni adottarono con qualche modifica anche l'usanza del barbecue, cioè di arrostire all'aperto la carne su grosse graticole. La consuetudine di ungere con una salsa speciale il pesce ed i grossi pezzi di carne per cuocerli su un fuoco all'aperto proveniva in origine dagli indiani Taino dell'isola Hispaniola ( l'attuale Haiti ).

Dagli Ojibwa del Minnesota i coloni scandinavi derivarono la zuppa di riso selvatico, ma vi aggiunsero in quantità i loro bene amati prodotti caseari. In Virginia e nel North Carolina i coloni adottarono lo stufato di scoiattolo che gli indiani facevano con granoturco, pomodori e fagioli. Essi lo resero popolare con il nome di stufato di Brunswich, ma col tempo lo scoiattolo fu sostituito dal pollo e dal manzo.

In nessun altro settore della cucina americana, tuttavia, i cibi indiani hanno avuto altrettanta influenza quanto in quello degli spuntini e delle merendine. Le patatine fritte sono di origine rigorosamente indiana, così come le salse di pomodoro, i bastoncini di carne essiccata, i pop-corn e le noccioline americane.

Talvolta gli indiani intingevano questo miscuglio nello sciroppo di acero per preparare una merendina che si vende oggi negli Stati Uniti col nome di cracker jack.

La cultura indiana aveva una propensione spiccata per l'uguaglianza e l'individualismo, le società indiane funzionavano senza forti posizioni dell’autorità e senza istituzioni politiche coercitive. Un mondo di eguaglianza senza denaro e senza l'uso del mio e del tuo

"Il desiderio del possesso è una malattia dell'uomo bianco"

’’L’uomo bianco è capace di fabbricarsi qualsiasi cosa, ma non è capace di distribuirla’’

(Tatanka Yotanka - Sitting Bull - Toro Seduto, capo dei Teton Sioux) 

La scoperta di una società ordinata, ma priva di un governo formale, che imponesse tale ordine esercitò una notevole influenza sui pensatori d'Europa che abbozzarono le idee che divennero note come l'Illuminismo europeo, facendo propri i concetti della libertà dei pellerossa che ancora resisteva nel breve intervallo fra il loro primo contatto con gli europei e la loro decimazione da parte degli stessi.

L'indiano divenne il nobile selvaggio, l'uomo che viveva allo stato naturale.

Persino nel XX secolo gli antropologi francesi hanno proseguito l'analisi della libertà e dell'uguaglianza delle istituzioni politiche dei pellerossa per stabilire di nuovo se la società, definita società contro lo stato, potrebbe funzionare senza l'oppressione e la coercizione politica.

La libertà e la democrazia egualitaria come la conosciamo oggi devono ben poco all'Europa; non si tratta di derivati greco-romani riesumati in qualche modo dai francesi nel XVIII secolo.

Esse sono entrate nel moderno pensiero occidentale come concetti dell'America indiana trasferiti nella lingua e nella cultura europea.

Quando gli americani cercano di risalire al loro retaggio democratico attraverso gli scritti di pensatori politici francesi ed inglesi dell'Illuminismo dimenticano spesso che i pensieri di costoro erano fortemente plasmati dalle tradizioni democratiche e dallo stato di natura degli indiani americani.

Così come le piante americane si diffusero in tutto il mondo e trasformarono per sempre le strutture economiche, sociali e demografiche del mondo, allo stesso modo si è diffuso l'amore indiano per la libertà, l'autonomia e l'individualismo.

Sebbene gli indiani non abbiano mai avuto il monopolio di questi valori, furono loro a raggiungerne il massimo sviluppo culturale.

Benjamin Franklin fu il fautore della struttura politica indiana ed in particolare del modello della Lega degli Irochesi, composta da 5 delle principali nazioni indiane: Mohawak, Onondaga, Seneca, Oneida e Cayuga.

Egli sollecitò i delegati delle diverse colonie inglesi a fondere in un unico governo la sovranità delle singole nazioni, un invito che venne accolto solo tre decenni più tardi, quando fu redatta la Costituzione.

Oggi questo sistema, in cui ogni stato mantiene il potere negli affari interni ed il governo regola gli affari comuni a tutti, viene definito federale, ma adotta alcune delle caratteristiche essenziali della Lega Irochese, anche se non la segue minuziosamente. Gli Stati Uniti brevettarono il federalismo, ma furono gli indiani ad inventarlo e pur sempre con l'essenziale e concettuale differenza ricordata da Deloria ( 4*):

"Noi siamo un popolo unificato dalla nostra umanità e non gruppi di potere unificati per la conquista"

Un esempio di imitazione si ebbe nella semplice prassi di permettere di parlare ad una sola persona alla volta nelle assemblee politiche. Ciò contrasta con la tradizione britannica delle rumorose interruzioni reciproche, con i membri del Parlamento che gridavano il loro accordo o disaccordo con l'oratore. Gli europei erano abituati a coprire con clamori le parole di qualunque oratore li scontentasse; in alcuni casi potevano persino tirargli delle pietre o infliggere danni peggiori. Gli Irochesi non ammettevano interruzioni, né grida. Essi imponevano persino un breve periodo di silenzio alla fine di ogni discorso, nel caso l'oratore avesse dimenticato qualche punto o desiderasse elaborare o cambiare qualcosa che aveva detto. Anche se il Congresso e le assemblee legislative americane non adottarono la prassi del silenzio alla fine dell'intervento, permettevano agli oratori di "correggere ed ampliare" il documento scritto dopo aver parlato. Contrariamente ai parlamenti europei, dove le opposte fazioni si danno battaglia su una questione nella pubblica arena, il consiglio degli indiani cercava di raggiungere un accordo tramite il compromesso.

'Il Grande Capo che sta a Washington ci manda a dire che egli desidera acquistare la nostra terra. Come si può comprare o vendere il cielo - il calore della terra ?

La cosa ci sembra strana. Noi non siamo proprietari della purezza dell'aria o dello scintillio delle acque. Come si può comprare tutto questo da noi ? Ogni angolo di questa terra è sacro per il mio popolo. Ogni lucente ago di pino, ogni spiaggia sabbiosa, ogni bruma nei boschi oscuri, ogni insetto ronzante è sacro nella memoria e nell'esperienza del mio popolo.

Noi sappiamo che l'uomo bianco non capisce i nostri motivi. Una porzione di terra per lui è uguale a qualsiasi altra, perché egli è uno straniero che viene nella notte e prende dalla terra qualsiasi cosa di cui abbia bisogno. La terra non è sua sorella ma la sua nemica, e quando egli l'ha conquistata, l'abbandona.

Egli lascia la tomba di suo padre, e il luogo ove i suoi figli sono nati viene dimenticato. Non ci sono posti quieti nella città dell'uomo bianco.

Nessun posto dove sentire lo stormire delle foglie primaverili o il frusciare delle ali degli insetti.

Ma forse io sono un selvaggio e non capisco - il chiacchierarne sembra insultare le orecchie. Ma che senso ha la vita se un uomo non può sentire il piacevole gridare del Succiacapre o il gracidare della Rana di notte attorno allo stagno.

I bianchi pure passeranno - forse più presto di altre tribù.

Continuate a contaminare il letto ove vivete ed una notte, quando i bufali saranno stati tutti abbattuti, i cavalli selvaggi tutti domati, i più segreti angoli della foresta saranno appesantiti dal lezzo di molti uomini, ed i panorami delle fertili colline sfigurati dalle linee dei fili che portano parole, soffocherete nei vostri rifiuti.

Dove sarà la selva ? Sparita. Dove sarà l'Aquila ? Sparita.

Che senso avrà dire addio al Rondone e alle cacce, se non la fine della vita e l'inizio della sopravvivenza ?"

( Capo Sealth della tribù Duwanish a Washington in una lettera inviata al Presidente degli Stati Uniti Franklin Pierse nel 1855 )

" Non si vende la terra sulla quale la gente cammina ''

( Tashunka Witko, Crazy Horse, Cavallo Pazzo, degli Oglala Sioux )

Gli Stati Uniti si impadronirono della terra non mediante l'acquisto e neppure mediante la conquista militare, ma mediante una tecnica più sofisticata nota come amministrazione fiduciaria. Di conseguenza furono poche le tribù che furono sconfitte in guerra, ancor meno quelle che vendettero le loro terre, ma molte vendettero parte della terra e lasciarono agli Stati Uniti l'amministrazione fiduciaria delle parti rimanenti. A loro volta le tribù riconobbero la sovranità degli Stati Uniti preferendoli ad altri possibili sovrani come Inghilterra, Francia e Spagna.

Con questo modesto esordio, gli Stati Uniti RUBARONO qualcosa come due miliardi di acri di terra e continuano a prendersi tutto ciò che possono senza destare le ire di un'opinione pubblica ignorante.

I grandi miti americani sono nati dai racconti dei commercianti di pellicce, dei montanari, dei piloti dei battelli a vapore, dei cercatori d'oro, dei giocatori d'azzardo, dei banditi, dei soldati di cavalleria, dei cow-boys, delle prostitute, dei missionari, delle maestre di scuola, dei coloni.

Un'incredibile epoca di violenza, rapacità, audacia, sfrenata esuberanza, caratterizzata da un atteggiamento quasi reverenziale verso l'ideale di libertà personale di coloro che già la possedevano, tentò di distruggere la cultura e la civiltà dei pellerossa.

Tra gli inizi dell'Ottocento e la '' guerra civile", progressivamente, i Pellerossa vengono sradicati dai loro territori di caccia ed espulsi dalle terre dell'Est. Mano a mano che la marea dei coloni e dei pionieri bianchi avanza come un rullo compressore, gli Indiani venivano inesorabilmente sospinti verso l'Ovest, considerato in un primo tempo zona inospitale ed incoltivabile.

La scoperta dell'oro negli anni Trenta e Quaranta in alcune zone abitate dagli Indiani accentuò ulteriormente quel processo di compressione dei ''popoli rossi'' in piccole fasce di terra dove non era più possibile procurarsi il cibo, data la progressiva distruzione, da parte dei bianchi, della fauna e della flora esistenti.

Nel maggio 1830, il Congresso degli Stati Uniti varò l'Indian Removal Act, che consentiva di scambiare i territori ad Est del Mississippi con quelli che poi verranno chiamati Indian Territory. Gli Indiani che rifiutavano l'esodo venivano cacciati con la forza dalle truppe federali mandate dal governo.

I Seminole si rifugiarono in Florida per sfuggire all'esercito americano; i Creek ed i Cherokee sopravvissuti al massacro vennero dapprima rinchiusi in campi fortificati, e poi vennero deportati nei nuovi territori loro assegnati.

L'obiettivo della classe dirigente americana era quello di colonizzare le terre ad est del Mississippi (ampliando così il mercato di produzione e di consumo), convogliando il massiccio movimento migratorio degli Europei (tra il 1840 ed il 1860), consistente in circa 4 milioni di persone ''affamate" di terre, che cercavano nella conquista e nella proprietà, un riscatto politico-economico ed una nuova identità nazionale, una volta sradicati dai loro Paesi.

A partire dagli anni Quaranta ebbe luogo una massiccia mobilitazione contro gli Indiani :

scoperto l'oro in California, scompaiono Chilula, Chimariko, Urebure, Nipewai ed Alona, resistono solo i Modoc (di Kintpuash o Capitan Jack, che verrà impiccato il 3 ottobre 1873); 

gli Ute di Ouray vengono trasferiti dal Colorado allo Utah;

nel 1875 viene scoperto l'oro sulle montagne dei Nez-Perces di Capo Giuseppe (Heinmot Tooyalaket), che dovranno abbandonare la Valle Wallowa con la promessa di essere trasferiti nella Riserva di Lapwai, ma finiranno nel 1877 in un'arida pianura del Territorio Indiano, per poi essere separati (1885) in modo tale che alcuni faranno ritorno nella Riserva Lapwai e Capo Giuseppe (che morirà il 21 settembre 1904 di crepacuore), con 150 dei suoi considerati pericolosi, saranno spediti a Nespelem nella Riserva Colville dello Stato di Washington; 

i Navajo (Manuelito, Barboncito, Delgadito, Herrero Grande, Armijo, El Sordo) dopo molte vicissitudini lasciano molti dei loro migliori pascoli in mano ai coloni bianchi, ma (1 giugno 1868) riescono a rimanere sui loro territori del Nuovo Messico; 

gli Apache dell'Arizona saranno falcidiati tra il 1861 ed il 1886: Kociss (chiricahua), che morirà di astenia nell'aprile del 1874, era genero di Mangas Coloradas (mimbreno), assassinato nel gennaio 1863, mentre era prigioniero a Fort McLean; Victorio e Nana (mescalero), il primo morirà il 14 ottobre 1880 sulle colline Tres Castillos, mentre il secondo finirà im Messico; Eskiminzin (aravajpa) verrà trasferito prima in Florida e poi sul Mount Vernon Barracks nell'Alabama; Delshay (tonto) morirà per mano di un apache mercenario; i figli di Kociss finiranno così i loro giorni: Taza morirà di polmonite nell'estate del 1876, Naiche sarà trasferito a Fort Marion in Florida con Goyathlay, detto Geronimo (chiricahua-bedonkoe) (che morirà nel 1909 ancora prigioniero di guerra); l'ultimo genito Alchise, nonostante diventi una guida, come Chato (chiricahua), finirà in Florida come quest'ultimo.  

 

Gli indiani della prateria erano così suddivisi :

Grande Famiglia HOKA-SIOUX - Famiglia Sioux

 

I tre principali gruppi linguistici, che si distinguono per via dei dialetti che si differenziano per uno più spiccato uso della "L", della "N" e della "D", sono :

LAKOTA con la tribù dei TETON e le sottotribù dei Miniconjou, TwoKettles, Brulè, Blackfoot,

                Oglala, Hunkpapa, e Sans Arcs

NAKOTA con le tribù ARIKARA, OMAHA, HIDATSA o MINITARI, MANDAN, PONCA,

                 YANKTON e YANKTONAI

DAKOTA con la tribù dei SANTEE e le sottotribù dei Mdwekanton, Wahpeton, Wahpekute e

                Sisseton

( I Lakota ed i Nakota sono i Sioux delle Praterie

i Dakota sono i Sioux delle Foreste, il Popolo dell’Estremo Limite )

 

Grande Famiglia ALGONCHINA-WAKASH - Famiglia Algonchina

 

 

CHEYENNE e le sottotribù dei C. Meridionali, C. Settentrionali, Lance Ricurve,

                                                  Shyela, Hotamitaneos o Dog Soldiers

ARAPAHO e le sottotribù dei A. Meridionali e A. Settentrionali 

 

 Grande Famiglia UTO-AZTECA

 

 

COMANCHE e le sottotribù dei Kwahadi, Penateka e Yamparica

 

Grande Famiglia UTO-AZTECA - Famiglia Pueblos Anasazi

 

KIOWA

 

STORIA 

Di seguito la storia degli eventi.

La forma cronologica potrà sembrare tediosa, ma è il mio modo per capire e fare mio quanto e come accaduto.

1842-1849

La prima carovana di pionieri ( 1842 ) attraversa il territorio dei Sioux. Partita da Indipendence, nel Missouri, si era arrampicata prima a nord lungo il Fiume Platte, per poi piegare a sud penetrando nel Kansas, nel Nebraska, nel Wyoming, il cuore della terra dei bisonti, i territori meridionali di caccia del Popolo degli Uomini.

Quel sentiero appena segnato sarebbe stato chiamato in seguito il Sentiero dell’Oregon, una ferita destinata a non rimarginarsi più.

È da questo momento, nel senso vero del termine, che agli indiani toccò inseguire le mandrie di bisonti esponendosi agli attacchi dei loro nuovi nemici venuti dall’altra parte dell’oceano.

Fra questi straccioni fuggiti dall’Europa sempre più avida, cinica ed egoista, nel 1847 troviamo un gruppo di Mormoni intenti a ritagliarsi una loro personalissima terra promessa a nord del Fiume Platte. Strada facendo, caso vuole che qualcuno, più zelante a cercare la ricchezza materiale, anziché quella spirituale, trovasse l’oro in un luogo sperduto della California, Sutter’s Mill, così da aprire la corsa al metallo prezioso a 90.000 immigranti che nel 1849 si trovarono a scorazzare liberamente sul Grande Deserto Americano.

In quello stesso anno il BIA ( Bureau of Indian Affairs creato nel 1824 nell’ambito del Ministero della Guerra ) passa al Segretariato dell’Interno

1849-1850

Nel 1849 le malattie dei bianchi ( il colera, il vaiolo ed il morbillo) si abbatterono sui Sioux. Soprattutto il colera infuriò nelle pianure; i Cheyenne che fuggivano verso Sud si incontravano con altri Cheyenne che fuggivano a Nord; entrambi i gruppi tentavano di uscire dalla terra del colera. I Brulè e gli Oglala fuggirono verso Nord, verso le loro vecchie dimore sul Fiume White nel Sud Dakota, dove scoprirono un accampamento di spettri, con tutte le tende ancora in piedi, piene di morti. Il colera imperversò per un anno, uccise quasi la metà della tribù dei Cheyenne e causò terribili perdite fra i Sioux.

Nel 1850 un’epidemia di vaiolo eliminò altre centinaia di indiani.

E sì che ancor prima di essere falcidiati dalle malattie ‘’importate", gli indiani avevano dimostrato di conoscere rimedi per alcune malattie che gli europei ignoravano e non solo perché solamente in America nascessero alcuni tipi di piante.

La scoperta indiana delle cure con farmaci per una vasta gamma di malattie non era semplicemente frutto di una circostanza fortuita e la cura dello scorbuto esemplifica la generale superiorità della conoscenza medica e della farmacologia indiane. Gli Huroni lo curavano con un tonico preparato con la scorza e gli aghi di un albero sempreverde, tipo abete o pino e questo disgustoso intruglio altro non era che una massiccia dose di vitamina C. Fin dai primissimi contatti tra il Vecchio ed il Nuovo Mondo i dottori europei riconobbero che gli indiani possedevano la chiave della più sofisticata arte farmaceutica del mondo.

A quel tempo, nella maggior parte del mondo la medicina non aveva superato di molto la stregoneria e l'alchimia, basti pensare all'utilizzo delle sanguisughe per succhiare il "sangue cattivo". Al contrario gli indiani d'America avevano perfezionato una complessa serie di farmaci attivi che producevano nel paziente effetti fisiologici e non soltanto psicologici. Questa abbondanza di nuovi agenti farmaceutici divenne la base della medicina e della farmacopea moderne.

Gli indiani della California settentrionale e dell'Oregon diedero alla medicina moderna il lassativo o purgante più comunemente usato, utilizzando la corteccia dell'arbusto Rhamnus purshiana.

Gli indiani nord-orientali curavano i vermi intestinali con la spigelia marilandica; gli alberi del genere cornus del Nord America, conosciuti come sanguinelle, venivano utilizzati come antipiretico o per abbassare la febbre, mentre la corteccia del pioppo o del salice permettevano di preparare un liquido in grado di curare il mal di testa. 

Solo alcuni secoli dopo, con la scoperta dell'aspirina come derivato del catrame minerale, ci si accorse che il principio attivo della salicina somigliava moltissimo a quella che noi conosciamo come aspirina o acido acetilsalicilico. I guaritori indiani perfezionarono l’uso di una pianta parassita che cresceva sulle radici delle querce come antispasmodico che contribuiva a provocare il flusso mestruale.

I chirurghi indiani cucivano le lacerazioni facciali usando aghi di osso e capelli umani come filo.

Nonostante la raffinatezza della medicina americana, all'arrivo degli europei, i guaritori soccombettero al violento assalto delle malattie del Vecchio Mondo. Mai nella storia umana tante malattie nuove e virulente hanno colpito un unico popolo tutte insieme.

Il vaiolo, la peste bubbonica, la tubercolosi, la malaria, la febbre gialla, l'influenza, il morbillo, gli orecchioni, la tosse asinina ed altre gravi malattie letali del Vecchio Mondo erano completamente sconosciute in America prima dell'arrivo di Colombo.

Queste malattie si diffusero con estrema rapidità fra la popolazione, che era priva di ogni difesa immunitaria contro di esse. In alcuni casi i medici indiani furono in grado di ricorrere ai loro vecchi farmaci come il chinino, che si rivelò una cura per la malaria, ma presto questo farmaco divenne troppo prezioso per gli europei per permettere agli indiani di utilizzarlo. I bianchi lo monopolizzarono per sradicare la malaria in Europa, lasciando allo stesso tempo che gli indiani morissero di questa malattia che trovò rapidamente un nuovo ambiente naturale permanente nei tropici americani.

In questo lento ed angoscioso genocidio i medici indiani scoprirono che la maggior parte delle loro cure era impotente e vennero ricacciati sempre più verso le scarse risorse loro: la preghiera e la magia. Essi cantarono, danzarono, borbottarono e cercarono soluzioni magiche ai malanni nei quali non si erano mai imbattuti prima. 

1850-1860

Più di 150.000 coloni bianchi si spingono nel territorio dei Sioux-Santee. Come risultato di due trattati illusori i Santee cedono i 9/10 delle loro terre e vengono ammassati in una sottile striscia di terra lungo il Fiume Minnesota

1851

Cheyenne, Arapaho, Sioux ( e Crow ) si incontrano con i rappresentanti del governo USA a Fort Laramie e, ‘’per una pace effettiva e duratura’’, consentono ai pionieri di attraversare incolumi i territori indiani.

In cambio di 50.000 dollari l’anno in contanti, viveri, coperte, generi vari e l’assoluta ed inviolabile garanzia di sovranità indiana sul territorio che le tribù già popolavano : ‘’fino a quando l’erba crescerà e l’acqua scorrerà ‘’, sarebbe stato permesso il libero ed indisturbato passaggio dei pionieri bianchi lungo la strada dell’Oregon.

Benché l’accordo riconoscesse ai Sioux un dominio su più di 60 milioni di acri di terra - dal Missouri ad est fin oltre le Black Hills ad ovest, e dal Fiume Platte a nord fino al Fiume Heart a sud - il trattato li obbligava a cedere le terre del Fiume Powder ( dominio sioux a partire dal 1822 ) agli odiati Crow e designava i territori di caccia a sud del Platte come appartenenti da quel momento ai Kiowa.

Non era per niente un buon affare.

Di fatto, l’accordo non fu subito rispettato perché furono poco dopo costruite delle stazioni commerciali fortificate lungo il Fiume Platte ed il Sentiero dell’Oregon e si mostrò una deliberata insensibilità nei confronti della cultura delle Pianure.

Il Soprintendente al Senato degli Stati Uniti, tale Mitchell, ammette infatti apertamente che si tratta di una premeditata strategia finalizzata all’idea, secondo la quale un piano di assistenza attiva da parte della civiltà dell’uomo bianco in favore degli indiani - ora che le condizioni di vita di questi ultimi erano state totalmente stravolte - altro non faceva che asservirli sempre di più ai suoi mezzi di acculturazione, pena l’estinzione.

Il Governo aveva infatti già previsto una campagna di estinzione del bisonte, cosa che costringerà gli indiani ad abbandonare la cultura del cacciatore nomade per quella del contadino sedentario col suo piccolo orto a due passi dalla chiesetta, dallo spaccio, dall’ufficio postale. Le Grandi Pianure dovevano al più presto essere sezionate in una miriade di fazzoletti di terra, così da inculcare il concetto di proprietà - sul quale si regge la filosofia dell’uomo bianco - nella testa dell’indiano una volta per tutte. Una sorta di trapianto genetico, una sostituzione di identità, una mutazione graduale del DNA del vinto a favore del suo vincitore.

Con il corso degli anni la via sacra, così chiamavano gli indiani il Sentiero dell’Oregon, taglierà in due il territorio dei bisonti e spezzerà in due la Grande Mandria ( più di 75.000.000 di bisonti ), che all’inizio del secolo galoppava libera dal Texas al Canada, senza trovare ostacoli.

La commissione governativa insiste sul fatto che ogni tribù abbia un singolo capo, in modo da potersi far carico della distribuzione e parlare a nome della tribù.

‘’Eleggono" come capo di tutti i Sioux Orso che Conquista.

Dai film hollywoodiani e dai romanzi d'avventura gli americani giungono spesso alla conclusione che le tribù indiane erano generalmente governate da capi potenti.

Più spesso, tuttavia, a governare era un consiglio e qualunque persona chiamata "capo" della tribù occupava di solito una posizione di riguardo essenzialmente onoraria piuttosto che di potere. I capi avevano per lo più ruoli cerimoniali e religiosi più che politici od economici. La parola "capo" è un termine di origine europea che i funzionari britannici cercarono di imporre alle tribù indiane in modo da poter avere qualcuno con cui commerciare e firmare trattati.

1854

17 agosto

È formalmente l’inizio della guerra fra gli Stati Uniti d’America e gli indiani delle Grandi Praterie, a fronte di un incidente causato da una vacca scappata ad un pioniere Mormone. La bestia, finita nell’accampamento brulè di Orso che Conquista viene abbattuta e ‘’consumata’’.

Vista l’impossibilità di recuperare la bestia, il ten. Grattam pretende di arrestare un colpevole, la discussione trascende, i soldati, con una cannonata, uccidono Orso che Conquista ed una dozzina di indiani.

Il ten. Grattam perde la vita insieme a 28 Giacche Blu.

1855

Viene scoperto l’oro nel Nevada.

estate

Il col. Harney, comandante di Fort Laramie, manda a dire a tutti gli indiani che se non si fossero raccolti attorno al forte entro il 31 agosto sarebbero stati considerati ‘’ostili’’ e soggetti alla rappresaglia militare.

L’idea che migliaia di indiani sparpagliati in un territorio enorme potessero convergere in pochi giorni e consegnarsi ad un ufficiale bianco, dal quale non erano mai stati sconfitti era palesemente assurda e deliberatamente pretestuosa.

Anche se lo avessero voluto fare, molte tribù disperse nelle zone di caccia ad inseguire bisonti ed alci non erano neppure state informate del diktat. Altre avevano ricevuto il messaggio, ma quella data non aveva per loro alcun senso : mesi, date, ore, erano concetti dell’Uomo bianco ( del wasichu, ‘’colui che ruba il grasso" ), non degli indiani.

3 settembre

Harney ‘’Barbabianca’’, al comando di 1.300 uomini a cavallo, intercetta sul Blue Water Creek l’accampamento dei Brulè di Piccolo Tuono, successore di Orso che Conquista, e massacra 170 sioux tra uomini, donne e bambini, facendo 76 prigionieri, trascinati via legati come animali.

Sul Torrente dell’Acqua Azzurra era cominciata la ‘’soluzione finale" del problema indiano.  

1857

29 luglio

Sei compagnie di cavalleria al comando del Col. E. V. Sumner, durante la ‘’Campagna del 1857 contro i Cheyenne", come la definirono i militari, o la ‘’Battaglia dei Lunghi Coltelli Insanguinati’’, come la ricordano gli indiani ( per la prima volta subirono una ‘’carica’’ della cavalleria con le sciabole sguainate ), distrugge l’accampamento cheyenne di Pentola Nera a Sud del Fiume Platte, sul Fiume Solomon, nella parte Nord del Kansas centrale. 

1858

La ‘’corsa del Picco Pike" spinge migliaia di minatori bianchi a scavare l’oro nella terra degli indiani.

1859

A fronte della scoperta dell’oro nel Colorado, nasce Denver City, raggiungibile dall’Est attraverso il Sentiero delle Smoky Hills, una mulattiera che correva, a Sud, parallela al Sentiero dell’Oregon.

Questa volta il numero degli straccioni è solo di 80.000 anime. A differenza dei disperati della California, che fecero tabula rasa delle praterie con il loro semplice transitarvi, i pezzenti del ‘59 pensarono che in qualche caso valesse la pena di insediarsi qua e là, considerato il fatto che le terre che si estendevano davanti ai loro occhi si presentavano meravigliose.

1861

Il nuovo Eldorado si chiama Montana: ennesima scoperta dell’oro, ennesima ondata di locuste, ennesima marea di insediamenti sulle terre indiane.

Scoppia la Guerra d Secessione, che terminerà nel 1865.

Il Grande Consiglio di Washington crea il Territorio del Colorado e cominciano le manovre per farsi cedere la terra dagli indiani.

A Fort Wise viene stipulato un trattato tra il Commissario agli Affari Indiani, Col. A.B. Greenwood, e solo 6 capi indiani ( su 44 ): per i Cheyenne meridionali Pentola Nera ( o Motavato ), Antilope Bianca ed Orso Magro, per gli Arapaho meridionali Piccola Cornacchia, Bufera e Bocca Grande.

Gli indiani pur conservando i loro diritti sulle terre e sulla libertà di movimento accettano di vivere nella porzione triangolare delimitata dal Sand Creek e dal Fiume Arkansas.

Per l’occasione Greenwood regala a Pentola Nera una grande bandiera americana ( 34 stelle ) assicurandogli che finché quella bandiera sventolerà su di lui, nessun soldato oserà sparargli.

1862

20 maggio

Viene varato l'Homestead Act con lo scopo di incrementare il flusso dei coloni verso le terre degli indiani, assegnando appezzamenti di terreno ( 160 acri ad 1 dollaro e 25 centesimi ad acro ) a chi li avesse coltivati per almeno 5 anni.

estate

Le relazioni tra i Santee ed i coloni bianchi precipitano. La maggior parte della selvaggina abbandona la riserva e quando gli indiani attraversano i loro vecchi territori di caccia, ora rivendicati dai coloni bianchi, vi sono spesso incidenti. Contemporaneamente i commercianti truffano i Santee e li derubano sistematicamente delle rendite annuali per mezzo delle quali erano stati convinti a cedere le terre.

10 luglio

Inizia la costruzione della Central Pacific Railroad.

Il Congresso aveva deciso per un linea ferroviaria centrale, all’incirca sulla traccia del servizio postale a cavallo ( Pony Express ) ed affidò l’impresa a due società: la Union Pacific doveva sistemare i binari verso Ovest e la Central Pacific, una società californiana, verso Est da Sacramento; non era fissato in modo esatto il punto di incontro dei due tronchi.

4 agosto

500 Santee, comandati da Piccolo Corvo ( o Ta-oya-te-duta, capo sessantenne dei Mdwekanton ), assaltano l’Agenzia Superiore del Fiume Yellow Medicine. L’Agente Thomas Galbraith non voleva consegnare le provviste perché il Governo non aveva mandato il denaro ( molto oro era stato speso per la guerra civile ). Il Cap. Timothy Sheehan solidarizza con i Santee e persuade l’Agente a rifornire di cibo gli indiani.

L’intero schema delle agenzie si reggeva sulla figura del Piccolo Padre ( per distinguerlo dal Grande Padre, presidente degli Stati Uniti ), dell’agente governativo che doveva amministrare la distribuzione di fondi e di pagamenti in natura agli indiani. Ma a questo piccolo, sfruttatissimo, sconvolto burocrate, il governo metteva in mano colossali somme di denaro, decine di migliaia di dollari da amministrare e distribuire a sua discrezione, quando il suo stipendio annuale si misurava in centinaia, e da utilizzare per gli acquisti di beni e di vettovaglie, sempre destinati agli indiani. Così il Piccolo Padre, se non fosse stato onesto, si sarebbe potuto arricchire impunemente alle spalle del contribuente americano da una parte e degli assistiti indigeni dall’altra.

15 agosto

I Santee tentano la stessa manovra all’Agenzia Inferiore lungo il Fiume Redwood (48 km più a sud) ma non ci riescono. Il commerciante Andrew Myrick li invita :

‘’ a mangiare l’erba o la propria merda ’’.

I Mdewkanton dell’Agenzia Inferiore, che già imputavano a Piccolo Corvo di averli traditi quando aveva sottoscritto la cessione delle terre, ora che non era riuscito a convincere Galbraith, lo accantonano, eleggendo come loro portavoce Grandine che Cade.

18 agosto

In seguito ad un incidente causato da 4 giovani che, durante la notte, hanno ucciso un colono, Piccolo Corvo, Shakopee, Mankato, Coperta Fiammeggiante, Bottiglia Magica, Grande Aquila e Wabasha non possono evitare la guerra.

I Santee uccidono 20 uomini ( tra i quali il commerciante Myrick, riempiendogli la bocca di erba ), catturano 10 donne e bambini, vuotano i magazzini e bruciano gli edifici dell’agenzia. I rimanenti 47 bianchi si rifugiano a 20 km a valle a Fort Ridgely.

20 agosto

I Santee attaccano vanamente Fort Ridgely.

21 agosto

400 Wahpeton e Sisseton ( questi ultimi comandati da Paul Mazakootename ) si uniscono ai Mdwekanton.

22 agosto

Nuovo, vano, attacco a Fort Ridgely, ben difeso da soli 150 soldati e 25 civili armati. Piccolo Corvo rimane ferito.

23 agosto

I Santee abbandonano l’idea di conquistare Fort Ridgely ed attaccano, capeggiati da Mankato, New Ulm, ma pur facendo più di 100 vittime, vengono respinti.

26 agosto

1.400 uomini del 6o Reggimento del Minnesota comandati dal Col. Henry H. Sibley, ( Astuto Commerciante, che aveva già truffato i Santee durante il primo trattato, unitamente all’Agente Alexander Ramsey, ora Governatore ) arrivano a Fort Ridgely

5 settembre

Grande Aquila e Mankato accerchiano, a Birch Coulee, un distaccamento di 200 uomini di Astuto Commerciante, comandato dal Mag. J. R. Brown. Sibley arriva in soccorso e respinge l’attacco, ma non riesce ad evitare 24 morti e 67 feriti.

10 settembre

Paul Mazakootename ( Sisseton ) e Wabasha ( Mdewkanton ) si schierano contro Piccolo Corvo che vuole proseguire la guerra.

12 settembre

Iniziano le trattative di Piccolo Corvo con Astuto Commerciante Sibley, ma durante queste Wabasha tradisce il suo capo. Di conseguenza, sperando di trarre profitto dalla beghe interne dei Santee, Sibley tratta freddamente con Piccolo Corvo, non approdando così a nulla.

18-22 settembre

Piccolo Corvo si scontra, a Wood Lake, con Sibley, forte questa volta di 1.600 uomini e di due pezzi di artiglieria.

I Santee vengono sconfitti e Mankato muore.

26 settembre

Piccolo Corvo, Shakopee e Bottiglia Magica decidono di fuggire verso Ovest, mentre Wabasha e Paul Mazakootemane si arrendono a Sibley.

Astuto Commerciante chiama Camp Release il luogo dove 2.000 Santee si arrendono. Tutti vengono processati, fra di loro vi erano solo 600 uomini.

autunno ( fino alla primavera 1863 )

Un trappolatore, cacciatore di pellicce, cercatore d’oro, insomma una tipica figura di uomo della frontiera, John Bozeman, lascia i deludenti campi auriferi del Colorado per cercare fortuna nel nuovo Eldorado, nelle miniere del Montana, attorno a Virginia City. Ma per raggiungere quest’ultima il viaggio è massacrante. Infatti o si aggirano le Montagne Rocciose da Nord, risalendo il fiume Missouri fino alle sorgenti in un lunghissimo periplo o si risale da Sud, seguendo il Sentiero dell’Oregon oltre lo spartiacque e poi facendo rotta a settentrione.

John Bozeman ed un suo compagno di avventure, tale Jacobs, trovano una pista ( la Pista di Bozenam ) che costeggia i monti Bighorn, attraversa il fiume Powder, poi il Tongue, il Rosebud ed infine il Little Bighorn.

Oggi la Pista di Bozeman, che gli indiani avevano chiamato ‘’la pista dei ladri’’, è un’autostrada a 4 corsie, la ‘’Interstate 90’’.

5 novembre

303 Santee, ritenuti autori dello stupro delle donne bianche fatte prigioniere, vengono condannati a morte.

Astuto Commerciante Sibley scarica la responsabilità di rendere esecutiva la sentenza al Gen. John Pope, il quale, a sua volta, la scarica sul presidente Abraham Lincoln.

Lincoln dopo aver rivisto i verbali del processo decide ( 6 dicembre ) la pena di morte per 39 indiani. Successivamente un santee viene graziato, ma 38 vengono impiccati ( 25-28 dicembre ) durante :

‘’ la più grande esecuzione di massa d’America ’’.

Tra questi Rda-in-yan-ka, genero di Wabasha, tradito da quest’ultimo, che lo aveva convinto ad abbandonare Piccolo Corvo.

1863

primavera

Piccolo Corvo, Shakopee e Bottiglia Magica arrivano in Canada a Fort Garry ( Winnipeg ), chiedendo protezione alle autorità britanniche, ma ottengono solo una fornitura di vettovaglie.

4 maggio

Crow Creek, sul Fiume Missouri, è la nuova riserva per i Santee : suolo arido, piovosità insufficiente, selvaggina scarsa, acqua alcalina imbevibile. Dei 1.300 Santee che arriveranno fino al termine dell’anno, nemmeno un migliaio sopravviverà all’inverno.

3 luglio

Piccolo Corvo e suo figlio Wowinapa raggiungono i Big Woods, che solo pochi anni prima era stato il loro paese, in cerca di cavalli.

Il territorio è pieno di fattorie, lo Stato del Minnesota paga un premio di $ 25 per uno scalpo sioux.

Verso il tramonto vengono visti da due coloni, Nathan Lampson e suo figlio Chauncey, nei pressi del villaggio di Hutchinson, Piccolo Corvo viene ucciso, mentre Wowinapa si salva ( diventerà alcuni anni dopo Thomas Wakeman, diacono, fondatore della prima Young Men’s Christian Association fra i Sioux ).

dicembre

Con l’ennesimo tradimento vengono catturati in Canada e trasportati negli USA Shakopee e Bottiglia Magica e vengono impiccati alcuni mesi dopo, in seguito ad un altro clamoroso processo.

L’era dei Sioux Santee volge alla fine, la maggior parte dei capi e dei guerrieri è morta o in prigione o lontana dai confini dello Stato del Minnesota, del loro ‘’stato".

La guerra di Piccolo Corvo è costata ai bianchi la morte di 757 soldati e 644 civili, incendi e distruzioni.

1864

16 maggio

In un incidente nei pressi di Fort Larned ( Kansas ) vengono uccisi i Cheyenne meridionali Orso Magro e Stella, mentre si salva Capo Lupo.

Il Ten. George S. Eayre aveva ricevuto l’ordine dal Col. John M. Chivington ( uomo grande e grosso, con un torace come un barile, un collo taurino ed un lampo di pazzia negli occhi, ‘’arruolato" in assenza di militari di carriera impegnati nella Guerra Civile ) di uccidere cheyenne ‘’dovunque e comunque".

maggio

A causa di un cavallo e di un mulo di dubbia appartenenza, una pattuglia di soldati ( facenti parte dei Volontari del Colorado del Col. Chivington ) attacca una banda di Cheyenne Dog Soldiers a Fremont’s Orchard a nord di Denver e pochi giorni dopo uccide 2 donne e 2 bambini in un campo cheyenne vicino a Cedar Bluffs.

giugno

Il prezzo di un sacchetto di farina, che prima del 1860 si aggirava sui 3 dollari, era salito, per via degli assalti degli indiani, a 25 dollari nel 1863, con un incremento del 800%. Con un tasso di inflazione di questo genere per il Colorado e per la sua capitale Denver non ci sarebbe stato grande avvenire.

Il Governatore del Colorado John Evans dirama una circolare in cui ordina ai Cheyenne ed Arapaho ‘’amici’’ di presentare un rapporto a Fort Lyon sulla loro riserva, dove il loro agente, Samuel G. Colley, li avrebbe forniti di provviste e mostrato un posto sicuro.

Promette inoltre ricompense in denaro ed in terre a chi avesse ‘’ucciso e distrutto" gli indiani ‘’ostili’’.

26 luglio

Colley scrive ad Evans : ‘’Penso che il miglior cibo per loro sia un po’ di polvere di piombò.

agosto

Secondo proclama di Evans : ‘’Si autorizzano tutti i cittadini del Colorado, sia individualmente che in gruppi organizzati a dare la caccia a tutti gli indiani ostili delle pianure".

28 settembre

Il Mag. Edward W. Wynkoop, Alto Capo, conduce Pentola Nera, Antilope Bianca, Orso Maschio ( fratello di Orso Magro ) e Occhio Solo, cheyenne; Neva, Bosse, Gran-numero-di-bisonti e Notanee, arapaho, a Denver ( 640 km ); Piccola Cornacchia e Mano Sinistra, arapaho, rimangono indietro con i giovani, mentre Copricapo di Guerra, cheyenne, rimane al campo sullo Smoky Hill.

Il comandante dipartimentale, Gen. Samuel R. Curtis telegrafa da Fort Leavenworth al Col. Chivington : ‘’Voglio che gli indiani soffrano di più, prima di offrire la pace".

In un precolloquio Evans pone a Wynkoop il problema dell’impiego del 3o Reggimento del Colorado, una volta fatta la pace, visto che erano stati arruolati per uccidere gli indiani e quello dovevano fare.

Su Evans viene esercitata una pressione politica da parte dei cittadini del Colorado che vogliono evitare la leva del 1864, servendo in uniforme contro pochi indiani male armati, piuttosto che contro i confederati nel lontano Est.

Il consiglio è tenuto a Camp Weld vicino Denver ed al termine i capi non comprendono se la pace è stata fatta o no. Comunque decidono di smontare l’accampamento sullo Smoky Hill e scendono sul Sand Creek a circa 64 km a Nord-Est di Fort Lyon, mentre Piccola Cornacchia e Mano Sinistra con i loro Arapaho, si spostano proprio accanto al forte.

5 novembre

Il Mag. Scott J. Anthony, un ufficiale dei Volontari del Colorado di Chivington, piccolo e con gli occhi rossi ( Capo Soldato Occhi Rossi, conseguenza dello scorbuto ), arriva a Fort Lyon con l’ordine di sostituire Wynkoop, mentre Chivington ordina ai suoi soldati di uccidere tutti gli indiani che incontrano. 

novembre

Anthony ordina a Mano Sinistra ed a Piccola Cornacchia di andare a procacciarsi il cibo lontano dal forte.

Mano Sinistra raggiunge i Cheyenne sul Sand Creek.

Piccola Cornacchia marcia verso Sud oltre il Fiume Arkansas.

28 novembre

I Volontari del Colorado al comando del Col. Chivington,

che erano giunti a Fort Lyon all’insegna di raccogliere scalpi e colpire al sangue

che erano forti di 700 uomini

che comprendevano il Cap. Silas Soule, il Ten. Joseph Cramer, il Ten. James Connor contrari alla spedizione

che erano guidati, suo malgrado ed in sostituzione del troppo vecchio Polpaccio Stregato Beckwourth, da Robert Bent ( figlio maggiore di William Bent, Piccolo Uomo Bianco che aveva sposato la cheyenne Donna Civetta e morta questa, la sorella Donna Gialla )

massacrano l’accampamento cheyenne ed arapaho sul Sand Creek, composto da 600 indiani, due terzi dei quali donne e bambini :

‘’ le uova dei pidocchi fanno i pidocchi ’’.

A nulla vale la bandiera americana che il Col. Greenwood aveva regalato nel 1861 a Pentola Nera e con la quale il capo cheyenne va incontro ai soldati.

Chivington subisce 9 morti e 38 feriti ( vittime del fuoco disordinato dei soldati stessi che, pieni di alcool, si sparano tra loro ) e parla di 400 o 500 guerrieri uccisi, contro gli effettivi 220 indiani morti dei quali 170 sono donne, bambini e vecchi e 50 maschi adulti, tra i quali i capi cheyenne Antilope Bianca, Occhio Solo e Copricapo di Guerra e l’arapaho Mano Sinistra.

7 i prigionieri : la moglie cheyenne del commerciante Coperta Grigia John Smith, il figlio Jack Smith ( che verrà ucciso, poco dopo, da un soldato che gli spara attraverso un foro della tenda in cui è prigioniero ), la moglie di un altro civile bianco residente a Fort Lyon, con i suoi tre bambini e Charlie Bent, figlio di Donna Gialla, salvato da Polpaccio Stregato.

L’altro fratello Bent, George, figlio di Donna Civetta, come Robert, era scampato. Riunitosi agli altri due ed a Donna Gialla nel ranch del padre, ripudiano il loro sangue bianco e raggiungono i Cheyenne sul Fiume Republican.

Alcuni mesi dopo una commissione d’inchiesta presieduta da Kit Carson stabilì che ‘’il massacro di Sand Creek non era stata opera di soldati pur impegnati nell’orrore di una guerra, ma era stato fatto da cani e da vigliacchi ‘’.

Fu nominata una corte marziale per processare Chivington, ma lui rassegnò immediatamente le dimissioni dall’incarico paramilitare e tornò nel suo nativo Ohio, dove tentò, con modesta fortuna, la carriera politica, riuscendo a farsi eleggere assessore all’ordine pubblico.

1865

tra il 7 gennaio ed il 2 febbraio

Cheyenne ed Arapaho raggiungono sul Fiume Republican i Sioux Brulè di Coda Chiazzata, i Sioux Oglala di Ammazza Pawnee, gli Arapaho settentrionali, i Cheyenne Dog Soldiers di Toro Alto, i Cheyenne delle Lance Ricurve di Naso Aquilino, ripudiano Pentola Nera ed eleggono capo principale Gamba-in-Acqua.

L’alleanza Cheyenne, Arapaho, Sioux lancia una serie di attacchi lungo il Platte meridionale; Cavallo Pazzo, sioux oglala, brucia la stazione postale di Julesburg, annientando la piccola guarnigione di 14 soldati e strappa chilometri di fili di telegrafo. Rientrano ai loro campi invernali nei Big Timbers sul Republican festeggiando con una grande danza per celebrare le loro prime azioni di vendetta.

Dopo il consiglio, mandano staffette ad avvertire i Sioux Teton ed i Cheyenne settentrionali che presto li raggiungeranno sul Fiume Powder ; il che avvenne i primi di marzo.

Il solo Coda Chiazzata con i suoi Brulè torna a Fort Laramie, dove si riunisce ai Fannulloni di Laramie, detti anche i ‘’Vagabondi intorno ai forti’’. Questi indiani da anni dipendevano dai bianchi per le proprie necessità di vita.

Al termine della primavera risulteranno morti 47 soldati e 109 civili e 16 donne prigioniere.

9 aprile

Il gen. Robert E. Lee, comandante dell’Armata della Virginia e supremo condottiero delle forze sudiste, si arrende al gen. Ulysses Grant. Del milione di giovani che aveva condotto in guerra contro il Nord, quattro anni prima, era rimasto, tra morti, prigionieri e disertori, con 27.800 uomini.

Subito dopo la ''guerra civile", che ha causato 300.000 morti, a fronte di un ridimensionamento dell’industria bellica e della minaccia di un’elevata disoccupazione derivante dalla marea di reduci, si ebbe un rilancio dell'espansione all'Ovest e per converso un'ulteriore limitazione degli spazi vitali dei Pellerossa.

Alle grandi compagnie minerarie e ferroviarie vennero assegnati da parte dello Stato immense quantità di terreni, e vennero elargiti ingenti contributi finanziari per lo sfruttamento del West e per la costruzione di reti ferroviarie locali e transcontinentali che avrebbero aperto la strada alla penetrazione del capitale in continua espansione in terre ancora intonse, aumentandone il valore, creando strutture urbanistiche e di mercato, allargando così la base produttiva e di smercio dei prodotti; al tempo stesso si distruggeva l'habitat nel quale i nativi vivevano, determinando la rarefazione degli animali ( primo fra tutti il bisonte ), e uno dei più grandi disastri ecologici dell'era moderna.

Il prolungamento della linea ferroviaria Kansas Pacific ( che ormai raggiungeva Manhattan nel Kansas, a circa 185 chilometri dal Missouri ), quello della Union Pacific ( oltre 300 chilometri ad Ovest di Omaha, fino a Fort Kearny nel Nebraska ) ed infine quello della Central Pacific, erano realtà che inorgoglivano gli americani.

Così si istituzionalizzò l'uso delle Riserve, fasce di terre povere poste sotto la tutela delle autorità bianche, nelle quali venivano costrette le tribù sconfitte.

11 giugno

Circa 1.500-2.000 tra Fannulloni e Brulè ( Coda Chiazzata ) scortati da 135 soldati del 70 Cavalleria dello Iowa iniziano il trasferimento da Fort Laramie a Fort Kearny, voluto dal Mag. Gen. G. M. Dodge, comandante della circoscrizione militare del Missouri, reduce dalla Guerra Civile ed assegnato da poco alla zona delle Pianure. 

14 giugno

Cavallo Pazzo mette in fuga i soldati di scorta alla colonna dei Fannulloni e Brulè, che si ricongiungono al grosso degli indiani, circa 8.000, che si vengono a trovare sul Fiume Tongue.

Le principali tribù rappresentate sono :

i Sioux Brulè di Coda Chiazzata

i Sioux Oglala di Nuvola Rossa, di Ammazza Pawnee e di Vecchio e Giovane-Uomo-che-teme-i-suoi-cavalli

gli Arapaho Settentrionali

i Cheyenne Dog Soldiers di Toro Alto

i Cheyenne Lance Ricurve di Naso Aquilino

i Cheyenne Meridionali di Gamba-in-acqua

i Cheyenne Settentrionali di Coltello Spuntato

24 luglio

3.000 indiani comandati da Nuvola Rossa, Naso Aquilino, Coltello Spuntato, Vecchio-uomo-che-teme-i-suoi-cavalli ed i fratelli Bent attaccano per un’azione dimostrativa la Platte Ridge Station, nei pressi di Fort Casper, uccidendo un intero plotone di cavalleggeri che va incontro ad un piccolo convoglio.

L’irascibile ed ambizioso Nuvola Rossa, pur riconosciuto leader guerriero e politico, era inviso a molta della sua gente per aver ucciso il capo degli oglala, sostenendo che Orso Toro era troppo amico dei bianchi.

estate

Pentola Nera ed i suoi Cheyenne Meridionali raggiungono gli Arapaho Meridionali di Piccola Cornacchia, i Kiowa ed i Comanche a Sud del Fiume Arkansas, mentre una parte degli Arapaho Meridionali, scampati al Sand Creek, raggiunge, insieme agli Arapaho Settentrionali di Orso Nero il grosso raggruppamento di indiani sul Fiume Tongue

luglio

Tre colonne di soldati al comando del Gen. Patrick E. Connor ( nel 1863 aveva circondato un accampamento di Paiute sul Fiume Bear e ne aveva massacrati 278 ) marciano verso il Platte all’insegna : ‘’gli indiani devono essere cacciati come lupi, attaccate ed uccidete ogni indiano maschio di età superiore ai 12 anni’’.

Una colonna ( Col. Nelson Cole ) dal Nebraska dovrà raggiungere i Black Hills, una seconda colonna ( Col. Samuel Walker ) punterà su Fort Laramie direttamente a Nord per collegarsi a Cole sui Black Hills; la terza, comandata dallo stesso Connor, avanzerà in direzione Nord-Ovest lungo la pista di Bozeman verso il Montana.

Una quarta colonna, indipendente, organizzata dal civile James A. Sawyers (colonnello onorario) ed accompagnata da due compagnie di ex prigionieri di guerra confederati ( ‘’Galvanized Yankees’’ ) al comando del Cap. George Williford, si avvicina al territorio del Fiume Powder da Est, per aprire una nuova via terrestre per raggiungere i giacimenti auriferi del Montana.

agosto

Le tribù nel territorio del Fiume Powder si spargono dai Bighorns, ad Ovest, ai Black Hills, ad Est. 

15 agosto

Sioux ( Nuvola Rossa ) e Cheyenne ( Coltello Spuntato ) attaccano la colonna di Sawyers e Williford, ma ben presto si giunge ad una situazione di stallo risolta da un incontro in cui gli indiani si accontentano di un intero carico di farina, zucchero, caffè e tabacco, in cambio del permesso al convoglio di dirigersi verso il Fiume Powder. In questa occasione Sioux e Cheyenne vengono a conoscenza del fatto che il Gen. Connor sta costruendo un forte a Nord, lungo la valle del Fiume Powder ( a circa 96 km a Sud del ramo Crazy Woman del Powder ): Fort Connor

16 agosto

Una compagnia di esploratori Pawnee al comando del Cap. Frank North uccide 5 cheyenne fra i quali Donna Gialla ( aveva lasciato William Bent perché apparteneva alla razza bianca, muore per mano di un mercenario della sua stessa razza ). 

18 agosto

Le due colonne di Cole e Walker si congiungono lungo il Fiume Belle Fourche, sui Black Hills. Il morale dei 2.000 soldati è basso ( volontari della Guerra Civile pensavano di essere congedati in aprile, alla fine della guerra ) e fra loro si è diffuso lo scorbuto; inoltre nei sacri luoghi di Paha-Sapa, i Black Hills, gli indiani sono migliaia. 

28 agosto

Cole e Walker raggiungono il Powder, riducono le razioni alla metà e decidono di spostarsi a Sud prima che la fame provochi un disastro. 

29 agosto

Lo cheyenne Piccolo Cavallo, marito di una arapaho, in visita ai parenti di lei avverte il villaggio di Orso Nero di aver avvistato molti soldati, ma nell’accampamento lo scherniscono. 

30 agosto

Il Gen. Connor attacca il pacifico accampamento arapaho di Orso Nero sul Fiume Tongue ( 250 tende ), guidato dal mercenario Coperta Jim Bridger. In quella che sarà ricordata come la ‘’Battaglia del Fiume Tongue", muoiono 50 indiani, molti vengono feriti e moriranno di li a poco. Gli Arapaho, oltre ad armi e provviste, perdono 2.000 cavalli. 

1 settembre

400 Sioux ( gli Hunkpapa di Toro Seduto, i Brulè di Orso Veloce e Foglia Rossa, i Miniconjou di Luna Nera e Resta-a-guardare-indietro ) attaccano gli uomini di Cole e Walker, accampati in un bosco lungo il Powder.

Toro Seduto decide che 400 sioux a cavallo di mustani veloci come il vento sono una forza pari a quella di 2.000 soldati montati su cavalli dell’esercito mezzo morti di fame. Gli indiani abbattono quasi tutti i cavalli dei soldati. Cole e Walker decidono di compiere una marcia forzata verso Sud lungo il Powder. Investiti da una violenta tempesta e da nevischio, devono abbattere il resto dei cavalli ormai sfiniti. 

2 settembre

Lo cheyenne Naso Aquilino fa un’azione dimostrativa (‘’Il combattimento di Naso Aquilino") contro Cole e Walker, che vengono tormentati e puniti dai Sioux e dai Cheyenne fino all’arrivo di Capo Stella Connor.

Le tre colonne riunitesi si accampano a Fort Connor ( futuro Fort Reno ) fino a quando arriva l’ordine di tornare a Fort Laramie.

Rimangono come presidio, a Fort Connor ed a Fort Rice, le due compagnie di ‘’Galvanized Yankees’’ che verranno assediati da Nuvola Rossa per tutto l’inverno, tagliando i rifornimenti provenienti da Fort Laramie. Prima che finisca l’inverno la metà degli sfortunati ‘’Galvanized Yankees’’ moriranno di scorbuto, di denutrizione o di polmonite, mentre molti fuggiranno o diserteranno.

La campagna del Gen. Connor ebbe così un consuntivo disastroso. Gli indiani, a parte i presuntuosi arapaho di Orso Nero, che hanno subito la distruzione del villaggio, contano poche perdite umane e niente cavalli, mentre hanno conquistato cavalli, muli, carabine, altro equipaggiamento e soprattutto una nuova fiducia nelle loro capacità.

‘’Se gli uomini bianchi verranno di nuovo nel mio paese, li punirò ancora’’ afferma Nuvola Rossa, ben sapendo però di aver bisogno di molte più armi nuove per punire una volta per tutte i soldati.

14 ottobre

Pentola Nera (Cheyenne meridionale) e Piccola Cornacchia (Arapaho meridionale) firmano, alla confluenza del Little Arkansas, un nuovo trattato di pace perpetua con Favoriti Neri Sanborn e Favoriti Bianchi Harney ( che avevano massacrato i Sioux Brulè a Blue Water nel Nebraska nel 1855 ), gli agenti Murphy e Leavenworth e James Steele, Carson, Coperta Jim Smith e Piccolo Uomo Bianco : rinunciano ad ogni rivendicazione sul territorio del Colorado, dando il vero significato della spedizione di Chivington sul Sand Creek.

Un’altra commissione ( Newton Edmunds, Governatore del Dakota ed Henry Sibley Astuto Commerciante ) viaggia lungo il corso superiore del Missouri, distribuisce coperte, melassa e gallette e riesce a stipulare 9 trattati con tribù Sioux : Brulè, Hunkpapa, Oglala e Miniconjou.

Le autorità governative di Washington considereranno i trattati come la fine delle ostilità da parte indiana, mentre i commissari sanno molto bene che i trattati non hanno alcun valore, perché nemmeno un capo guerriero li ha firmati.

novembre

Il Col. Henry Maynadier prende il comando di uno dei reggimenti di Galvanized Yankee a Fort Laramie e dopo aver tentato, invano, di convincere Coperta Jim Bridger e Polpaccio Stregato Beckwourth ad andare a parlamentare con Nuvola Rossa, ripiega su 5 accorti commercianti indiani Grande Bocca, Grosse Costole, Zampa d’Aquila, Tromba d’Aria e Piccolo Corvo, facenti parte dei Fannulloni di Laramie e che saranno poi i principali fornitori di armi ai Sioux.   

1866

16 gennaio

I Fannulloni di Laramie portano al forte due bande di Sioux Brulè in condizioni di indigenza guidate da Alce Eretto e Orso Veloce

11 marzo

Arrivano a Fort Laramie anche i Brulè di Coda Chiazzata, con la figlia del capo, Piè Veloce, malata di tubercolosi e morente.

Il Col. Maynadier fa uscire l’intera guarnigione per rendere omaggio agli indiani addolorati. Nonostante la potentissima medicina dell’Uomo Bianco ( uno sciroppo ) la bambina morirà qualche mese più tardi.

15 marzo

Nuvola Rossa con numerosi Oglala si avvicina a Fort Laramie e si ferma al campo di Coda Chiazzata. Il Col. Maynadier gli va incontro con grande pompa e lo mette in contatto, via telegrafo, con il presidente della nuova commissione E. B. Taylor ad Omaha.

Taylor, che aveva l’incarico di aprire una pista sicura, promette un convoglio carico di provviste e di regali per il primo giugno, data di incontro per un trattato.

Nuvola Rossa accetta di aspettare. Maynadier non dice nulla dell’apertura della Pista di Bozeman, ma il grande capo oglala non fa menzione dell’assedio ancora in atto di Fort Reno.

primavera

Un numero considerevole di Cheyenne Meridionali al seguito di Nuvola Rossa, nostalgico del proprio paese, decide di passare l’estate a cacciare il bisonte lungo il loro amato Smoky Hill.

Toro Alto, Cavallo Bianco, Barba Grigia, Orso Maschio ed altri capi Dog Soldiers, nonchè il capo di guerra Naso Aquilino ed i fratelli Bent si congiungono così a Pentola Nera.

George Bent sposa Magpie, nipote di Pentola Nera e ritrova l’amico Alto Capo Edward Wynkoop, agente della tribù.

maggio

Sioux Oglala (Nuvola Rossa e Giovane-uomo-che-teme-i-suoi-cavalli), Sioux Brulè (Foglia Rossa) e Cheyenne Settentrionali (Coltello Spuntato) raggiungono i Brulè di Coda Chiazzata vicino Fort Laramie lungo il Platte

5 giugno

Iniziano le trattative tra Sioux e Cheyenne e la commissione Taylor dall’altra. Nuvola Rossa chiede tempo in attesa di altri Teton, Taylor aggiorna al 13 giugno. 

13 giugno

Arrivano a Fort Laramie provenienti da Fort Kearny, nel Nebraska, 700 uomini al comando del Col. Henry Carrington "Piccolo Capo Bianco", incaricato di costruire lungo la Pista di Bozeman una serie di forti, uno ogni 100 km circa, lasciandosi dietro piccole guarnigioni. Per evitare attriti con i 2.000 indiani accampati intorno al forte, Carrington ferma il 18o Reggimento a 5 km dal presidio. 

14 giugno

Taylor presenta Carrington agli indiani svelando l’intento della sua venuta.

Giovane-uomo-che-teme-i-suoi-cavalli avverte che se i soldati marceranno nel territorio sioux, nel giro di due lune il comando non possederà più un solo zoccolo di cavallo.

Analogamente risponde Nuvola Rossa e tutti gli Oglala lasciano Fort Laramie, tranne Coda Chiazzata e Coltello Spuntato che rimangono e firmano il ‘’permesso" ai soldati di costruire forti.

28 giugno

Il convoglio di Carrington forte di 226 carri carichi fino al tetto, guidato da Coperta Jim Bridger e Polpaccio Stregato Beckwourth, raggiunge Fort Reno, liberando le due compagnie di Galvanized Yankees
 

13 luglio

Le Giacche Blu iniziano la costruzione di Fort Phil Kearny fra le ramificazioni dei torrenti Little Piney e Big Piney

16 luglio

Un folto gruppo di Cheyenne si avvicina a Fort Phil Kearny, capeggiato da Due Lune e Cavallo Nero. Servendosi di bandiere bianche i Cheyenne riescono ad avere un colloquio con il Piccolo Capo Bianco. Sanno di non poter ingannare Coperta Jim, ma fanno credere a Carrington di essere venuti a parlare di pace, mentre studiano la reale forza dei soldati. Così i villaggi lungo il Tongue ed il Powder vengono a sapere dai Cheyenne che il forte è troppo ben difeso e che occorre attirare i soldati in campo aperto. 

17 luglio

Una banda di Oglala mette in fuga 175 cavalli ( e muli ) della mandria di Carrington ed infligge la prima sconfitta di una spietata guerriglia che impegnerà le Giacche Blu per tutta l’estate ed in cui si distingueranno tre oglala : Lunga Spina Dorsale, Aquila Gialla e Cavallo Pazzo. Nuvola Rossa è dovunque ed i suoi alleati aumentano : gli Arapaho di Orso Nero e Cavallo Sauro, i Sioux Hunkpapa di Toro Seduto e Galla, i Miniconjou di Hump e molti Brulè di Coda Chiazzata ( mentre questo crede ancora nella pace ). 

agosto

Carrington, dopo aver inviato 150 uomini a Nord, a 144 km sulla Pista di Bozeman per costruire un terzo forte ( Fort F. C. Smith ), spedisce Coperta Jim e Polpaccio Stregato a parlamentare con Nuvola Rossa, ma questi riescono a contattare solo alcuni Crow; inoltre Polpaccio Stregato Beckwourth muore improvvisamente in un villaggio crow, probabilmente avvelenato da un marito geloso. 

estate

L’eco delle vittorie di Nuvola Rossa raggiunge i Cheyenne Meridionali sullo Smoky Hill. Sotto il comando di Naso Aquilino molte bande prendono ad interrompere i viaggi sulla Pista dello Smoky Hill.

George Bent segue Pentola Nera, mentre Charlie diventa un ardente seguace di Naso Aquilino ( sarà ferito nel 1868 ed ammalato di malaria, morirà in un accampamento cheyenne ).

settembre - ottobre

Nuvola Rossa, che ora dispone di 3.000 guerrieri, e gli altri capi decidono di concentrare le loro forze contro Piccolo Capo Bianco e Fort Phil Kearny

inverno

I Cheyenne Dog Soldiers si accampano nei Big Timpers sul Republican.

6 dicembre

Mentre dalle alture Nuvola Rossa segnala i movimenti delle truppe e Cavallo Pazzo fa da civetta, attirando i soldati fuori dal forte, Lunga Spina Dorsale e Aquila Gialla, tutti oglala, preparano un imboscata: perdono la vita il Ten. Horatio Bingham ed il Serg. G. R. Bowers, mentre vengono feriti gravemente diversi soldati. 

21 dicembre

Un gruppo civetta di 10 indiani comandato da Cavallo Pazzo ( Sioux Oglala ), Hump ( Sioux Miniconjou ) e Piccolo Lupo ( Cheyenne ) attira 81 soldati di cavalleria e fanteria, comandati dal Cap. William J. Fetterman ( che aveva ordini espliciti di non procedere all’inseguimento oltre Lodge Trail Ridge ), nella valletta del torrente Peno, dove vengono uccisi tutti da 2.000 indiani, tra i quali si distinguono Piccolo Cavallo ( Cheyenne ) e Toro Bianco ( Sioux Miniconjou ).

I bianchi chiameranno questo combattimento il ‘’massacro di Fetterman’’, mentre gli indiani lo chiameranno la ‘’battaglia dei cento uccisi’’, benché siano state molto pesanti anche le loro perdite : quasi 200 tra morti e feriti.

La peggiore sconfitta, al momento, degli USA contro gli indiani e la seconda in tutta la sua storia senza superstiti.

1867

26 gennaio

Dei 700 soldati che erano partiti con il col. Carrington dall’altro Fort Kearny, erano rimasti, tra morti, diserzioni, distaccamenti inviati negli altri forti lungo la Pista di Bozeman, a mala pena 200 uomini validi. Carrington viene destituito.

Arrivano rinforzi a tutti i forti nel territorio del Fiume Powder e da Washington parte una nuova commissione di pace per Fort Laramie.

9 febbraio

Il Nebraska viene ammesso all’Unione come 370 stato. 

marzo

Il Congresso degli Stati Uniti esclude il Ministero della Guerra dalla gestione e dalla responsabilità del problema dei ‘’Redskins’’. 

primavera

Ingenti forze di Giacche Blu marciano verso Fort Larned attraverso le pianure del Kansas. Pentola Nera decide di spostare i suoi Cheyenne Meridionali a Sud verso il Fiume Canadian. Messaggeri di Wynkoop avvertono 14 capi Cheyenne Dog Soldiers di un incontro con il Gen. Winfield Scott Hancock a Fort Larned, ma non riescono ad avvertire Pentola Nera.

Toro Alto, Cavallo Bianco, Barba Grigia e Orso Maschio portano i loro Dog Soldiers ( circa 500 tende ) sul torrente Pawnee a 56 km dal forte.

Hancock, Vecchio Uomo del Tuono ( perché ad edificazione degli indiani li aveva accolti a spari di cannone ) li riceve in modo sprezzante, mostrando la potenza dei suoi 1.400 soldati, compreso il nuovo 7o cavalleria di Deredano Duro ( non si stancava mai di inseguire a cavallo gli indiani ) Custer ; in questa occasione parla della ferrovia che, proveniente da Fort Riley, punta direttamente verso il territorio dello Smoky Hill.

Toro Alto risponde : ‘’vogliamo essere amici dell’uomo bianco, in qualunque momento vogliate andare allo Smoky Hill, potete andarci e per qualsiasi strada’’.

Non contento Vecchio Uomo del Tuono fa notare la mancanza di Naso Aquilino ( benché gli indiani ribattano che questo non è un capo, ma solo un grande guerriero ), per cui l’indomani farà marciare le sue truppe verso il villaggio per cercarlo.

13 aprile

Nonostante i timori espressi da Wynkoop, Hancock marcia verso il villaggio, mentre Naso Aquilino con i suoi Cheyenne Lance Ricurve ed Ammazza Pawnee con i suoi Sioux Oglala gli vanno incontro.

Ammazza Pawnee sopravanza Naso Aquilino e riesce a parlamentare con Hancock, fermando così i soldati a diversi chilometri dal Pawnee Fork.

14 aprile

Orso Maschio ( Cheyenne Dog Soldiers ) va da Hancock e questo gli conferma il suo intento di marciare sul villaggio. I Cheyenne mettono donne e bambini a cavallo e li mandano a Nord. I capi nominano Naso Aquilino loro capo guerriero, ma gli mettono al fianco Orso Maschio. Naso Aquilino incontra Hancock e questo gli ordina di portare indietro immediatamente donne e bambini. 
 

16 aprile

Hancock, dopo aver aspettato invano due giorni, ordina a Custer di inseguire gli indiani ed alla fanteria di dare alla fiamme l’accampamento ( 251 tende, 962 abiti di pelle di bisonte, 436 selle, centinaia di utensili di uso comune ).

L’ira repressa dei Dog Soldiers e dei loro alleati Sioux, quando vedono i loro villaggi incendiati, si propaga nelle pianure.

La guerra che Hancock voleva prevenire, è ora clamorosamente scoppiata. Le operazioni di Hancock vengono aspramente criticate dal sovrintendente agli Affari Indiani Thomas Murphy e da Favoriti Neri Sanborn che ne informano immediatamente Washington, ma di diverso avviso sarà il Grande Guerriero Sherman.

aprile

La nuova commissione per la rivolta di Nuvola Rossa arriva a Fort Laramie capeggiata da Favoriti Neri Sanborn e dal Gen. Alfred Sully.

Come l’anno precedente i primi indiani a presentarsi sono i Sioux Brulè : Coda Chiazzata, Orso Veloce, Alce Eretto e Guscio di Ferro. Poi i Sioux Oglala : Piccola Ferita e Ammazza Pawnee, nonché Uomo-che-teme-i-suoi-cavalli come rappresentante di Nuvola Rossa.

Coda Chiazzata ed i suoi Brulè decidono di cessare la guerra e con la polvere da sparo ottenuta in regalo vanno a caccia di bisonti sul Fiume Republican, seguiti da Piccola Ferita ed Ammazza Pawnee che raggiungono così il loro vecchio amico cheyenne Zampa di Tacchino.

12 giugno

Gli Oglala ostili ( Nuvola Rossa, Vecchio Uomo-che-teme-i-suoi-cavalli e Cavallo Pazzo ) non ricevono nulla e fanno si che anche la nuova commissione torni indietro senza aver combinato nulla. 

estate

Viene costruito Fort Cobb sul Fiume Washita, che funge da agenzia per i Cheyenne di Pentola Nera

luglio

I Sioux ( Nuvola Rossa ) decidono di attaccare Fort Phil Kearny, i Cheyenne ( Coltello Spuntato e Due Lune ) Fort C. F. Smith

1 agosto

500 o 600 cheyenne attaccano un campo da falciare ( ‘’la battaglia del campo da falciare" ) a 3 km da Fort Smith, ma i 30 uomini, tra soldati e civili, al comando del Cap. J. N. Powell, sono muniti delle nuove carabine a ripetizione ( Springfield a retrocarica ) ed uccidono 20 indiani e ne feriscono gravemente molti, contro 6 morti tra i soldati e 10 feriti.

I Cheyenne si dirigono allora a Sud per raggiungere i Sioux.

2 agosto

Anche i Sioux, a loro volta non sono stati fortunati. Infatti Nuvola Rossa attacca presso Fort Phil Kearny una colonna di 32 uomini, che aveva il compito di fare legna, e in quella che sarà ricordata come la ‘’battaglia dei carri’’, gli indiani vengono respinti e perdono dai 300 ai 400 uomini, riportando più di 500 feriti, contro i 6 morti bianchi.

Sebbene alcuni soldati ritengono i due scontri più che vittoriosi, gli indiani non sono dello stesso avviso, ne tanto meno il Governo USA che poche settimane dopo invierà lo stesso Gen. Sherman per l’ennesimo consiglio di pace. 

agosto

Il Commissario Indiano Nathaniel Taylor invita Coda Chiazzata ad avvertire tutti i capi delle pianure che a fine settembre arriverà il Grande Guerriero Sherman, al termine del binario della Union Pacific Railroad ( Nebraska Occidentale ), per parlare di pace. 

19 settembre

Arrivano alla stazione di Platte City, il Grande Guerriero Sherman, il commissario Taylor, Favoriti Bianchi Harney, Favoriti Neri Sanborn, John Henderson, Samuel Tappan ed il Gen. Alfred Terry.

Dei capi indiani rispondono, oltre i Sioux Brulè Coda Chiazzata ed i Fannulloni di Laramie, i Sioux Brulè Orso Veloce ed Alce Eretto, lo cheyenne Zampa di Tacchino, il Sioux Oglala Ammazza Pawnee, mentre al solito gli Oglala di Nuvola Rossa mandano Uomo-che-teme-i-suoi-cavalli.

Tutti sostengono la decisione di Nuvola Rossa : ‘’voglio che fermiate la costruzione della strada del Fiume Powder, lasciate stare la nostra selvaggina e noi non attenteremo alla vostra vita’’.

Sherman risponde: ‘’finché gli indiani continuano a fare la guerra per la strada, questa non sarà interrotta’’ ed aggiorna il consiglio di pace ad un prossimo incontro a novembre a Fort Laramie e finisce il discorso accennando per la prima volta ad una riserva sull’alto corso del Missouri per il popolo Sioux.

27 settembre

Le autorità governative avevano convinto il Grande Guerriero Sherman a cercare di persuadere ad andarsene anche i Cheyenne Dog Soldiers ed i Sioux Oglala dallo Smoky Hill. Così la commissione si sposta dalla stazione di Platte City sul torrente Medicine Lodge a 96 km a Sud di Fort Larned, nel Kansas.

Nello stesso tempo Hancock viene richiamato dalle pianure ed i suoi soldati smistati nei vari forti lungo le piste.

Il nuovo piano di pace riguarda Cheyenne, Arapaho, Kiowa, Comanche ed Apache delle Praterie ed è stata loro assegnata una riserva a Sud del Fiume Arkansas.

Il BIA ( Bureau of Indian Affairs ) invia come messaggeri George Bent ( ora interprete di Alto Capo Wynkoop ) ed Edmond Guerrier, sopravvissuto a Sand Creek, marito di una sorella di Bent e la cui cugina era moglie di Naso Aquilino.

Si presentano Pentola Nera ( Cheyenne ), Piccola Cornacchia ( Arapaho ), Satanta ( od Orso Bianco - Kiowa ), Dieci Orsi ( Comanche Yamparika ), Quanah Parker ( Comanche Kwahadi ), Naso Aquilino ( Cheyenne Lance Ricurve ) e Barba Grigia ( Cheyenne Dog Soldiers ).

Il sovrintendente Thomas Murphy, durante i preparativi per l’arrivo dei commissari, aveva promesso che questi avrebbero portato delle provviste, che non ci sarebbe stato il Grande Guerriero Sherman e che Hancock era stato già trasferito per aver incendiato il loro villaggio.

Naso Aquilino acconsente ad un compromesso : si accamperà a 96 km di distanza sul Cimarron e parteciperà al consiglio solo se sarà di suo gradimento.

16 ottobre

Inizia il consiglio sul Medicine Lodge

21 ottobre

Alcuni Kiowa ( Uccello che Scalcia ) e Comanche ( Dieci Orsi ) firmano il trattato, Pentola Nera non acconsente poiché attende altri capi cheyenne, Piccola Cornacchia ed i suoi Arapaho non firmeranno fino a quando non lo facciano i Cheyenne. 

26 ottobre

Piccolo Abito, di ritorno dalla sua azione diplomatica, annuncia l’arrivo degli altri capi cheyenne Toro Alto, Cavallo Bianco, Orso Maschio e Capo Bisonte

27 ottobre

Anche Cheyenne ed Arapaho accettano di spostarsi a Sud. Resistono solo 300 o 400 guerrieri al comando di Naso Aquilino

9 novembre

I commissari tornano a Fort Laramie ma vi trovano solo alcuni capi Crow tra i quali Dente d’Orso.

Alcuni giorni dopo arrivano i messaggeri di Nuvola Rossa annunciando che i Sioux sarebbero venuti a parlare di pace solo il giorno che i soldati si fossero ritirati dai forti del Fiume Powder.

Per la terza volta in due anni una commissione di pace fallisce il suo intento.

1868

29 aprile

Grande Guerriero Sherman ed alcuni membri della commissione tornano a Fort Laramie, ma Nuvola Rossa risponde ancora una volta che scenderà dalle montagne quando i forti verranno abbandonati. Solo allora si potrà parlare di pace.

Intanto nelle riserva Kiowa-Comanche-Cheyenne-Arapaho a Sud del Fiume Arkansas la penuria di cibo si fa grave. Toro Alto, Cavallo Bianco e Orso Maschio accusano i bianchi di non aver mantenuto la promessa di Medicine Lodge ed attraversano l’Arkansas.

Wynkoop, che spera di ottenere di più dal nuovo Capo Stella Gen. Philip Sheridan, organizza un incontro tra questo ed alcuni capi ( Pentola Nera e Polpaccio di Pietra ) a Fort Larned. Ma il consiglio non è dei più amichevoli e gli indiani ottengono solo poche vecchie carabine.

25 luglio

Il Congresso organizza il Territorio del Wyoming con parti del Dakota, dell’Utah e dell’Idaho. 

29 luglio

Nuvola Rossa, invece, ha partita vinta e le Giacche Blu abbandonano Fort C. F. Smith, che verrà dato alle fiamme dagli Oglala di Cavallo Pazzo il giorno dopo. 

27 agosto

Viene abbandonato anche Fort Phil Kearny e questa volta sono i Cheyenne di Piccolo Lupo che appiccano il fuoco.

Intanto i Cheyenne Dog Soldiers ( Toro Alto, Cavallo Bianco e Naso Aquilino ) si accampano lungo il ramo Arikara del Fiume Republican. Nelle vicinanze ci sono pochi Arapaho ed i Sioux Oglala di Ammazza Pawnee.

Orso Maschio, sul Solomon, avverte che il Gen. Sheridan ha organizzato una compagnia speciale di esploratori per localizzare gli accampamenti indiani : i Forsyth’s Scouts.

8 settembre

Gli ultimi soldati lasciano Fort Reno e la Pista del Fiume Powder, o Pista Bozeman, viene ufficialmente chiusa. 

16 settembre

I Cheyenne Dog Soldiers di Naso Aquilino sorprendono i Forsyth’s Scouts a 60 km dal loro accampamento sull’Arikaree .

17 settembre

Il facile agguato viene rovinato da 2 cheyenne e 6 sioux giovanissimi che attaccano anzitempo. Gli esploratori si attestano su un isolotto e durante i numerosi attacchi muore Naso Aquilino

25 settembre

I Forsyth’s Scouts vengono liberati e si vanteranno molto della ‘’Battaglia dell’isola di Beecher ‘’ ( Ten. Frederick Beecher morto nell’occasione insieme a 7 dei suoi uomini ) e dell’uccisione di centinaia di pellirosse.

Gli indiani uccisi erano in realtà solo 30, ma la perdita di Naso Aquilino è incalcolabile. Un numero considerevole di Cheyenne raggiunge Pentola Nera, il vecchio sconfitto, ma pur sempre vivo e capo dei Cheyenne Meridionali.

30 settembre

Sheridan convoca Custer a Fort Hays nel Kansas e lo avverte della sua intenzione di iniziare una campagna invernale contro gli indiani. 

autunno

Pentola Nera si accampa sul Fiume Washita a 64 km ad Est degli Antelope Hills

6 novembre ‘’sotto la luna dei vitelli che mutano il pelo ‘’

Nuvola Rossa, vincitore, entra a Fort Laramie : ‘’da questo giorno in poi dovrà cessare per sempre qualsiasi guerra fra le parti che hanno concluso questo accordo. Il Governo USA desidera la pace e dà la sua parola d’onore che la manterrà ‘’.

Agli indiani viene garantito ‘’l’uso assoluto ed indisturbato della Grande Riserva Sioux ... A nessuna persona sarà mai permesso di passare ... senza il consenso degli indiani ... Nessun trattato ... avrà validità a meno che non sia sottoscritto da almeno 3/4 di tutti gli indiani maschi adulti ... ‘’.

Da parte loro gli indiani si impegnavano a non opporsi alla ferrovia che stava per essere costruita nelle pianure ... a permettere la costruzione di qualsiasi strada al di fuori della riserva.

Ma ciò che molti capi credono sia scritto nei 16 articoli del trattato e ciò che vi sarà realmente scritto dopo che il Congresso l’avrà ratificato, sarà ben altra cosa.

Il trattato firmato dal presidente Ulysses S. Grant era a tutti gli effetti legge suprema, con lo stesso valore della Costituzione.

12 novembre

Sheridan e Custer, alla testa di truppe miste di fanteria e cavalleria, si dirigono a Sud verso il Fiume North Canadian in prossimità della striscia di territorio dell’Oklahoma, dove impiantano Camp Supply, proprio a Sud del confine con il Kansas, come base dell’operazione. 

novembre

Alle voci dell’arrivo dei soldati Pentola Nera e Piccolo Abito fanno 100 miglia lungo la valle del Washita fino a Fort Cobb per chiedere il permesso di spostare le loro 180 tende vicino al forte per avere protezione.

Il Gen. William B. Hazen, comandante del forte, rifiuta il permesso.

27 novembre

In pochi minuti le truppe di Custer distruggono il villaggio di Pentola Nera.

Si ripete sul Washita il massacro di Sand Creek, vengono uccisi 103 cheyenne, ma solo 11 sono guerrieri. Vengono fatti prigionieri 53 donne e bambini. Un nugolo di Arapaho si unisce ai Cheyenne in un’azione di retroguardia e circonda un plotone di 19 soldati al comando del Mag. Joel Elliott e li uccide tutti.

Custer, anche per il sopraggiungere di Kiowa e Comanche, si ritira nella sua base di Camp Supply sul Fiume Canadian, senza curarsi della sorte di Elliott, ma sventolando lo scalpo di Pentola Nera e degli altri ‘’selvaggi’’ morti.

Alto Capo Wynkoop, dimessosi contro la politica di Sheridan, dalla lontana Filadelfia afferma che sicuramente il vecchio amico Pentola Nera è stato tradito.

Grande Guerriero Sherman approva invece Sheridan e gli ordina di continuare ad uccidere gli indiani ostili ed i loro cavalli, ma nello stesso tempo di radunare gli indiani amici e così fanno Sheridan e Custer a Fort Cobb.

dicembre

Arrivano a Fort Cobb i superstiti di Pentola Nera con capo nominale Piccolo Abito, Orso Giallo ( Arapaho ) e Tosawi ( o Coltello d’Argento Comanche ) che si presenta come ‘’Tosawi, buon indiano".

‘’Gli unici indiani buoni che abbia mai visto erano morti’’ risponde Sheridan.

Il Ten. Charles Nordstrom tramanderà la frase che poi diverrà l’aforisma americano :

‘’ L’unico indiano buono è un indiano morto " .

I Kiowa non si arrendono, facendo leva ancora sul trattato di Medicine Lodge del 1867 ( 27 settembre ). Sheridan manda Custer con ordini precisi ( resa o distruzione ) all’accampamento invernale dei Kiowa sul torrente Rainy Mountain.

Satanta e Lupo Solitario cercano di evitare uno scontro e chiedono di parlamentare, Custer viola la tregua e li arresta.

Con la minaccia di impiccare i loro due capi i Kiowa si arrendono a Fort Cobb; tranne Cuore di Donna che con i suoi raggiunge nelle Staked Plains i Comanche Kwahadi.   

1869

primavera

A 2.500 Comanche e 2.000 Kiowa ( compresi Satanta e Lupo Solitario liberati da Sheridan ) viene assegnata una riserva presso Fort Sill pochi chilometri a Nord del confine sul Fiume Red, comandante il Gen. Benjamin Grierson con il suo 10o cavalleria Soldati Bisonte, agente Lawrie Tatum Testa Pelata e vengono ‘’educati’’ alla coltivazione.

Per i Comanche significa tornare alle proprie attitudini ( prima agricoltori nel Texas erano stati costretti dall’uomo bianco a diventare cacciatori di bisonti, ora di nuovo agricoltori ), mentre per i Kiowa è un dramma, abituati alla caccia al bisonte ed a scambi di mais con i Wichita.

Cheyenne ed Arapaho vengono concentrati in una riserva intorno a Camp Supply. Alcune bande di Dog Soldiers rimangono a Nord sul Republican, altre con Toro Alto scendono a Sud. Piccolo Abito litiga con Toro Alto accusandolo di essere la causa dei loro guai, Toro Alto a sua volta accusa Piccolo Abito di essere un capo debole come Pentola Nera e così come avevano fatto dopo Sand Creek i Cheyenne Meridionali si dividono. 200 guerrieri Dog Soldiers con Toro Alto raggiungono le bande del Nord sul Republican.

Nello stesso periodo Nuvola Rossa conduce 1.000 oglala a Fort Laramie per commerciare e si sente rispondere dal comandante del presidio che il loro posto commerciale è a Fort Randall nel Missouri .

Coda Chiazzata ed i suoi Brulè non ottengono nemmeno il permesso di accamparsi vicino al forte e vengono mandati, insieme ai Fannulloni di Laramie a Fort Randall ( 480 km da Laramie ). Il solo Nuvola Rossa si mostra inflessibile.

maggio

Sheridan manda il Gen. Eugene A. Carr a cercare i Cheyenne Dog Soldiers di Toro Alto. L’accampamento viene individuato e distrutto.

Toro Alto si vendica strappando 3 km di binari sullo Smoky Hill ed uccidendo senza pietà, come i soldati avevano ucciso il suo popolo.

( 16 maggio ) A Promotory Point, all’estremità settentrionale del Gran Lago Salato, la Union e la Central Pacific Railroad si congiungono. Con una tipica impresa americana è stato anticipato di 7 anni il progetto iniziale.

luglio

Carr raggiunge Toro Alto e la sua banda nel loro nuovo accampamento di Summit Springs ( da dove speravano di attraversare il Platte ), grazie alle guide pawnee del Mag. Frank North : 52 cheyenne vengono uccisi e 117 fatti prigionieri, tra i quali la moglie ed il figlio di Toro Alto.

Naso Aquilino, Pentola Nera e Toro Alto sono morti, le file degli orgogliosi Cheyenne si assottigliano.

I Kiowa cominciano a lamentarsi con Testa Pelata Tatum

1870

23 gennaio

Il Mag. Eugene M. Baker uscito da Fort Ellis ( Montana ) massacra un accampamento di Piedi Neri Piegan sul Fiume Marias : dei 219 Piegan presenti nel campo, se ne salvano solo 46, rimangono uccisi 33 uomini, 40 donne e 50 bambini, mentre escono dalle tende.

Il Ten. William B. Pease, agente dei Piedi Neri, mettendo a repentaglio la sua carriera riuscirà solo tre mesi dopo a fare rapporto al nuovo commissario agli Affari Indiani, Piccolo Padre degli Indiani Ely Samuel Parker ( Donehogawa, custode della Porta Occidentale dell’ultima dimora degli Irochesi o Hosanoanda degli Irochesi Seneca della Riserva Tonawanda - Stato di New York ).

Questi dopo non pochi sacrifici era riuscito a diventare ingegnere civile e nel 1860 aveva fatto amicizia con un impiegato di un negozio di finimenti, Ulysses S. Grant.

Quando Grant, dopo la guerra civile ( in cui Parker aveva militato come tenente colonnello dell’Unione ), era diventato presidente, aveva nominato Donehogawa commissario agli Affari Indiani.

primavera

Ridotti alla fame Kiowa e Comanche ottengono il permesso da Tatum di andare a caccia di bisonti. 

9 giugno

Parker riesce a combinare un incontro alla Casa Bianca tra Grant, Nuvola Rossa e Coda Chiazzata ( i Sioux Brulè sebbene fossero andati a Fort Randall, ora sono tra gli indiani più ribelli della riserva ).

Grant sa che il trattato di Laramie del 1868 ratificato poi dal Congresso non fa menzione di Fort Laramie o del Platte.

Donehogawa sa che i Sioux sono stati truffati.

10 giugno

Il segretario al dipartimento degli Interni Cox legge il trattato ratificato, ma Nuvola Rossa lo rifiuta e minaccia di andarsene. 

11 giugno

Cox si mostra spiacente del ‘’malinteso" e ricompone: sebbene il territorio del Fiume Powder sia FUORI della riserva permanente, è DENTRO la parte riservata come territorio di caccia. Se alcuni Sioux preferiscono vivere sui loro territori di caccia invece che all’interno della riserva possono farlo. Così per la seconda volta in due anni Nuvola Rossa riporta una vittoria sul Governo USA, ma questa volta con l’aiuto di un irochese

estate

Cominciano i primi seri guai per Parker. La Big Horn Association, costituita a Cheyenne crede nel ‘’DESTINO MANIFESTO" : le ricche e belle vallate del Wyoming sono destinate ad essere occupate ed a servire da sostentamento della razza anglosassone .... Gli indiani devono tenersi in disparte o essere sommersi dalla marea di emigranti che continua ad avanzare ed aumentare.

Una piccola banda di nemici tenta di mettere Parker in difficoltà al Congresso, rimandando lo stanziamento di fondi per l’acquisto di rifornimenti destinati agli indiani delle riserve.

Il commissario risponde acquistando provviste a credito, infrangendo così alcune disposizioni minori del regolamento. Questo darà ai suoi nemici, primo fra tutti il mercante William Welsh, l’occasione che attendevano da tempo.

Intanto durante la grande danza del sole sul ramo settentrionale del Fiume Red i Kiowa, con Comanche e Cheyenne Meridionali ospiti, decidono di restare nelle pianure a caccia di bisonti.

Dieci Orsi ( Comanche ) e Uccello che Scalcia ( Kiowa ) sono contrari, ma mentre i Comanche non condannano l’atteggiamento del vecchio Dieci Orsi, i Kiowa scherniscono Uccello che Scalcia, a tal punto che questo, per orgoglio, organizza con Lupo Solitario, Cavallo Bianco ed il vecchio Satank, una scorreria nel Texas durante la quale catturano una diligenza e sbaragliano per otto ore le truppe di Fort Richardson.

Uccello che Scalcia, dopo aver dimostrato il suo diritto al comando, si prodigherà per la pace. Alcuni Comanche e Kiowa tornano a Fort Sill, ma diverse centinaia di giovani rimangono nelle praterie.

autunno

Nuvola Rossa di ritorno dalla Casa Bianca, aiutato da Uomo-che-teme-i-suoi-cavalli, convince decine di capi a raggiungere Fort Laramie per un consiglio che deve decidere l’ubicazione dell’Agenzia Sioux : Coltello Spuntato e Piccolo Lupo ( Cheyenne ), Orso Imponente ( Arapaho ), Capo Grass ( Piedi Neri ), Piede Grosso (Miniconjou).

Invece Toro Seduto ( Hunkpapa ) non vuole nulla a che fare con alcun genere di trattato o di riserva :

‘’ i Bianchi hanno stregato gli occhi di Nuvola Rossa ’’.

I funzionari governativi vogliono collocare l’agenzia a 64 km a Nord del Platte, a Raw Hide Buttes, Nuvola Rossa riesce ad ottenere un’agenzia provvisoria a 51 km ad Est di Fort Laramie sul Platte.

Nel 1873 l’agenzia verrà spostata sul corso superiore del Fiume White nel Nebraska nord-occidentale. Anche Coda Chiazzata verrà autorizzato a spostarsi dal Dakota nella stessa zona.

Nel 1874 verrà fondato nelle vicinanze Camp Robinson ed i militari domineranno le agenzie di Oglala e Brulè.

 

1871

21 aprile

Alcuni capi Kiowa e Comanche organizzano una grande partita di caccia al bisonte sul ramo settentrionale del Fiume Red, ma ne trovano ben pochi. 

18 maggio

Mamanti, Uomo che Cammina nel Cielo, un grande stregone, convince Satanta, Satank, Grande Albero e molti altri capi di guerra Kiowa, che è giunto il momento di eliminare i texani. Attaccano un convoglio sulla Pista di Butterfield tra Fort Richardson e Fort Belknap, uccidendo 7 carrettieri, ma facendo un ben magro bottino. 

23 maggio

Arriva a Fort Sill il Grande Guerriero Sherman e nell’inchiesta condotta da Tatum sull’accaduto del 18 maggio Satanta dichiara che lui, Satank , Cuore d’Aquila , Grande Albero, Grande Arco ed Orso Veloce erano stati costretti alla spedizione dalla serie di ingiustizie subite.

Sherman invita i capi ad un consiglio, molti partecipano volontariamente, Satank e Grande Albero ci sono costretti, Cuore d’Aquila fugge.

Sherman arresta Satanta, Satank e Grande Albero.

8 giugno

I tre capi Kiowa, imprigionati, partono per Fort Richardson, Satank muore tentando la fuga, fulminato da due colpi di pistola dal Serg. J. B. Charlton del 40 Cavalleria. 

estate

Parker è costretto alle dimissioni, temendo, circondato da tanti nemici politici, di fare più male che bene al suo popolo ed anche per non creare difficoltà politiche al suo vecchio amico Grant.

Satanta e Grande Albero ( 5 luglio ) vengono condannati all’impiccagione ed il Governatore del Texas tramuta prudentemente la pena in ergastolo.

autunno

Persi i loro tre capi più forti, molti giovani Kiowa si uniscono ai Comanche Kwahadi nelle Staked Plains, poi tutti mettono gli accampamenti invernali a Palo Duro Canyon.

Anche Lupo Solitario vorrebbe unirsi ai Kwahadi, ma è troppo impegnato nella lotta per il potere con Uccello che Scalcia ed alla fine la spunterà, nonostante quest’ultimo sia spalleggiato anche da Orso che Inciampa.   

1872

estate

Toro Seduto viene a conoscenza del fatto che il ‘’cavallo di ferro", la linea ferroviaria della Northern Pacific Railroad, è ormai arrivato negli antichi territori di caccia a Sud del Sentiero dell’Oregon e del Fiume Platte ed un gran numero, mai visto, di wasichu sbarca dai ‘’carri di ferro", dilagando per la prateria del Nord.

Il Commissario per gli Affari Indiani afferma : ‘’Entro i prossimi due anni sarà lo sviluppo della ferrovia Northern Pacific a risolvere definitivamente il grande problema dei Sioux ‘’. Alla fine dell’800 arrivano più europei in un solo anno di quanti indiani abitassero tutto il Nord America. 

agosto

L’Indian Bureau invita delegazioni di tutte le tribù a Washington, Lupo Solitario accetta previo incontro con Satanta e Grande Albero che, viventi, rimangono i capi principali dei Kiowa ed insieme dovranno decidere sulle richieste da avanzare. 

29 settembre

Dopo non poche vicissitudini Lupo Solitario incontra Satanta e Grande Albero in speciali locali dell’Everett House a St. Louis e poi si reca a Washington.

A Washington, oltre i Kiowa con Lupo Solitario arrivano alcuni capi minori Apache, un gruppo Arapaho, i Comanche Yamparika con Dieci Orsi ed i Comanche Penateka con Tosawi, mentre i Comanche Kwahadi non hanno inviato nessuno.

Il nuovo Commissario agli Affari Indiani Francis Walker annuncia ai Kiowa ed a i Comanche, che è stato fissato il 15 dicembre come termine ultimo per loro per presentarsi a Fort Sill ed accamparsi nel raggio di 16 km fino alla primavera, pena l’essere considerati ostili e quindi perseguitati.

Dieci Orsi, che morirà il 23 novembre, e Tosawi acconsentono, mentre Lupo Solitario mette come condizione la liberazione di Satanta e Grande Albero non oltre la fine del marzo 1873.

Nello stesso giorno Capo Aquila Ranald Mackenzie ( chiamato dagli indiani Mangohente, ovvero Tre Dita ), partito da Fort Richardson con il 4o cavalleria in cerca degli indiani delle Staked Plains, attacca l’accampamento comanche di Orso Maschio sul Torrente Mc Clellan, uccide 23 guerrieri, fa prigionieri 120 donne e bambini, cattura quasi tutto il bestiame ed incendia le 262 tende.

Durante la stessa notte i Comanche attaccano l’accampamento notturno dei soldati e riportano via il bestiame, senza però riuscire a liberare le donne ed i bambini, che verranno trasferiti a Fort Sill.

Così Orso Maschio ed i suoi si arrenderanno poco dopo, raggiungendo le loro famiglie.

Tuttavia il nucleo principale dei Comanche Kwahadi continua a scorrazzare insieme ai bisonti sotto la guida del ventisettenne meticcio Quanah Parker, più implacabile che mai. 

1873

primavera-estate

Una formidabile colonna di Soldati Blu a cavallo, guidata dal gen. Stanley e che annovera nel suo organico anche il col. George Armstrong Custer, risale il corso dello Yellowstone per proteggere il lavoro di tecnici ferroviari, che devono studiare e stabilire il percorso di una nuova ferrovia.

Toro Seduto, con Galla e Cavallo Pazzo, disturbano i lavori della spedizione che si ritira alla fine dell’estate.

agosto

Il Commissario agli Affari Indiani, nonostante le pressioni di Testa Pelata Tatum, riesce a far trasferire Satanta ( che verrà rilasciato il 6 ottobre ) e Grande Albero a Fort Sill, come prigionieri.

Tatum si dimette ed è sostituito da James Haworth

18 settembre

La banca privata di Jay Cook chiude gli sportelli ed altri istituti lo seguono a breve distanza. Il mercato dei titoli immediatamente subisce un tracollo; le quotazioni scendono a zero e la Borsa Valori, nell’intento di arginare il disastro incombente, chiude i battenti.

La crisi, che durerà fino al 1877, viene ricordata come il ‘’Panico del 1873’’. I prezzi agricoli crollarono. Una delle peggiori invasioni di cavallette si abbatté sul Midwest e sulle grandi pianure.

Un’epidemia di febbre gialla colpi’ la Valle del Missouri.

Frattanto nelle città c’era più di un milione di disoccupati.

La soluzione del problema fu vista nella possibilità di sfruttare nuovi territori. L’espansione intesa in termini materiali, spaziali, aveva risolto nel passato i problemi dell’America e li avrebbe risolti ancora.

29 settembre

Arriva a Fort Sill il Governatore del Texas che organizza un consiglio dove pone delle condizioni impossibili ai Kiowa, che per voce di Lupo Solitario e persino di Uccello che Scalcia non accettano e minacciano la guerra.

Il Governatore e Haworth cedono promettendo di liberare presto Satanta e Grande Albero. Lupo Solitario ottiene così un’altra vittoria senza spargimento di sangue.

‘’la luna quando le oche se ne vanno"

Alcuni banditi bianchi fanno una razzia di cavalli kiowa e comanche, che rispondono con una spedizione in Messico, dove uccidono alcuni messicani e durante il ritorno due texani.

Inseguiti dalle Giacche Blu 9 giovani indiani rimangono uccisi, tra questi Tanankia e Guitan, figlio e nipote di Lupo Solitario, che giura vendetta sui texani.   

1874

primavera

Lupo Solitario organizza una spedizione per recuperare i corpi dei due giovani.

Immediatamente partono delle colonne di soldati da Fort Concho, Fort McKavett e Fort Clark che però non riescono ad impedire il recupero. Comunque Lupo Solitario, intercettato, è costretto a seppellire di nuovo i corpi sul lato di una montagna.

Nello stesso tempo i Comanche organizzano una loro danza del sole sul Torrente Elk ( = Cervo) , sul ramo settentrionale del Red River, invitando i Kiowa; Uccello che Scalcia declina l’invito, Lupo Solitario e Satanta accettano.

I Comanche portano gravi notizie sulle mandrie di bisonti ed un profeta kwahadi, Isatai, parla a favore di una guerra per salvare i bisonti, seguito da Quanah Parker che indica Adobe Walls, un posto commerciale vicino al Fiume Canadian, come primo obiettivo.

In effetti dei 3.700.000 bisonti ammazzati dal 1872 al 1874, solo 150.000 saranno i capi abbattuti dagli indiani per il sostentamento di vecchi, donne e bambini, laddove l’uomo bianco annienta per sport e prende solo la pelle e la lingua, che opportunamente salmistrata, costituisce una leccornia esotica per gli sfarzosi ristoranti delle città dell’est; le pelli vendute ancora nel 1871 a $ 3,50 l’una sulla piazza di Dodge City, la Wall Street del commercio di bisonti, erano crollate a 50 centesimi l’una appena due anni dopo, nel ‘73. Il fetore delle carcasse ammorbava letteralmente migliaia di chilometri quadrati di pianura.

8 giugno

Il Gen. Terry, che comanda il dipartimento del Dakota, invia l’ordine al Col. Custer di preparare una spedizione per esplorare le Black Hills. Il Governo deve tacitare le richieste degli industriali ferroviari dell’Est e la spedizione scientifica è un ottimo pretesto. 

27 giugno

700 guerrieri : Comanche Kwahadi ( Quanah Parker ), Kiowa ( Lupo Solitario e Satanta ) ed alcuni Cheyenne ed Arapaho della riserva del Nord che avevano subito da poco una razzia, sotto la guida spirituale di Isatai ( ‘’gli uomini bianchi non possono colpirvi’’ ‘’con la mia magia fermerò tutti i loro fucili’’ ) attaccano Adobe Walls, ma vengono scacciati subendo 15 morti e molti feriti.

Da questo giorno Quanah Parker non riporrà mai più la sua fiducia in uno stregone.

luglio

I Kiowa organizzano la loro danza del sole invitando i Cheyenne che però li rimproverano di dimenticare così il problema dei bisonti. Allora Lupo Solitario segue Cheyenne e Comanche alla ricerca di mandrie, mentre Uccello che Scalcia, finita la danza, torna immediatamente a Fort Sill. Anche Satanta decide di tornare al forte, ma strada facendo si ferma lungo il Torrente Rainy Mountain alla Riserva Wichita per commerciare.

Intanto nelle agenzie regna una grande agitazione, poiché Esercito ed Indian Bureau sono in disaccordo, così si constata che meta’ dei Cheyenne, Kiowa e Comanche registrati sono assenti : essi hanno raggiunto l’ultimo pascolo di bisonti a Chinaberry Trees a Palo Duro Canyon.

2 luglio

Partendo da Fort Abraham Lincoln il Gen. Custer ( Pahuska o Capelli Lunghi per i Sioux ) porta il suo 7o cavalleria ( più di 1.000 soldati ) attraverso le pianure da Fort Abhram Lincoln fino ai Black Hills ed annuncia ( fine agosto ) che le colline sono colme d’oro, laddove nel 1868 i sacri Paha Sapa erano stati giudicati privi di valore e ‘’concessi’’ agli indiani con un trattato.

Subito gruppi di bianchi si precipiteranno sulla pista indicata dalla ‘’carovana dei ladri’’ di Custer.

estate

Nuvola Rossa si lamenta con il suo agente J. J. Saville per la qualità scadente delle provviste degli Oglala

14 agosto

5 colonne di Giacche Blu si mettono in movimento su Palo Duro Canyon : Giacca d’Orso Nelson Miles da Fort Dodge, Tre Dita Mackenzie da Fort Concho, il Mag. William Price da Fort Bascom, il Col. John Davidson da Fort Sill ed il Col. George Buell da Fort Richardson.

In uno scontro presso l’Agenzia Wichita di Anadarko Davidson cattura Satanta.

28 settembre

Sono i soldati di Tre Dita Mackenzie a trovare il villaggio indiano grazie a 2 esploratori mercenari Tonkawa, Job e Johnson : muoiono 50 indiani e molti riescono a fuggire, ma a piedi e Mackenzie raduna un migliaio di cavalli e li macella nella Valle di Tule

autunno

Dopo che un villaggio kiowa di 300 tende viene distrutto il 9 ottobre, dopo che un grande villaggio comanche di 400 tende capitola il 24 ottobre e dopo che 91 guerrieri, 300 tra donne e bambini comanche si arrendono il 28 ottobre, i Sioux di ritorno dalla caccia nel Nord cominciano a parlare di spedizioni di guerra per scacciare i minatori dalle colline ed alcuni smontano i loro tepee e decidono di passare l’inverno a Nord, fuori delle riserve, rifiutando la guida di Nuvola Rossa ( Oglala ) per quella di Toro Seduto (Hunkpapa) e Cavallo Pazzo ( Oglala ) che non hanno mai vissuto nelle riserve, ne accettato le elemosine dell’uomo bianco.  

1875

25 febbraio

Lupo Solitario e 252 Kiowa, ormai stremati, si arrendono a Fort Sill

primavera

I minatori che risalgono il Missouri o seguono ‘’la pista dei ladri’’’ cominciano ad essere centinaia.

Nuvola Rossa e Coda Chiazzata protestano con i funzionari di Washington e questi rispondono inviando una commissione ( presidente, il Sen. William B. Allison dello Iowa, il Rev. Samuel D. Hinman, il Gen. Alfred Terry e John Collins, titolare della sede commerciale di Fort Laramie ) per trattare l’abbandono dei Black Hills da parte dei Sioux.

maggio

Anche Quanah Parker ed i suoi Comanche Kwahadi sono costretti alla resa.

Nello scompiglio delle operazioni militari erano fuggiti dalla riserva anche Satanta e Grande Albero, ma poco dopo si arrendono alle agenzie cheyenne e vengono messi in catene e gettati in prigione.

Da Washington il Grande Guerriero Sherman ordina di processare e punire i prigionieri.

Così, mentre Grande Albero viene graziato, Satanta torna nel penitenziario di Huntsville nel Texas, in isolamento. L’11 ottobre 1878, a 71 anni, non potendo più sopportare la prigionia, dopo essersi tagliato i polsi con un coccio ed aver intonato il suo canto di morte si getterà da una finestra.

Ad Uccello che Scalcia viene imposto di scegliere 26 Kiowa da esiliare nelle segrete di Fort Marion in Florida ed egli sceglie : Lupo Solitario ( che, tornato a Fort Sill, morirà tre anni dopo, sfinito dalla malaria), Cuore di Donna, Cavallo Bianco e Mamanti, l’Uomo che Cammina nel Cielo, più altri oscuri guerrieri ed alcuni prigionieri messicani che erano cresciuti nella tribù.

Mamanti maledice Uccello che Scalcia che due giorni dopo muore misteriosamente dopo aver bevuto una tazza di caffè.

agosto

Improvvisamente muore anche Mamanti ed i Kiowa dicono che lo stregone ha voluto la propria morte perché si era servito del suo potere per distruggere Uccello che Scalcia, membro della sua stessa tribù. 

20 settembre ‘’sotto la luna degli alberi gialli’’

La commissione Allison incontra Coda Chiazzata sul Fiume White, fra la sua agenzia e quella di Nuvola Rossa.

Questo, unitamente a Toro Seduto e Cavallo Pazzo, rifiuta di partecipare.

Nei pochi giorni passati a Fort Robinson i commissari si sono resi conto dell’umore degli indiani e del loro numero ( 20.000 accampati nei dintorni : Sioux, Arapaho, e Cheyenne ), per cui abbandonano l’idea di cercare di comprare le colline e decidono di negoziare l’acquisto del diritto di sfruttamento minerario.

Coda Chiazzata rifiuta, arriva Cane Rosso, messaggero di Nuvola Rossa, che chiede un rinvio di una settimana ; i commissari concedono 3 giorni.

23 settembre

Riprendono le trattative tra la commissione Allison e gli indiani dei Black Hills con la presenza di Nuvola Rossa.

Arriva Piccolo Grande Uomo, messaggero di Cavallo Pazzo, e minaccia di uccidere il primo capo che osi parlare di vendere i Sacri Paha Sapa, creando così una certa tensione per cui il consiglio è nuovamente aggiornato.

Alcuni giorni dopo la commissione offre 400.000 dollari all’anno per le concessioni minerarie o l’acquisto definitivo per 6 milioni di dollari pagabili in 15 rate annuali ( laddove una sola miniera dei Black Hills frutterà più di 500.000.000 di dollari in oro ! ).

Gli indiani rifiutano ed i commissari tornano a Washington.

9 novembre

E. T. Watkins, ispettore speciale dell’Indian Bureau, consiglia al commissario agli Affari Indiani di inviare truppe contro ‘’questi’’ indiani ‘’incivili’’, denunciando scorrerie di Sioux a danno dei Crow nel Montana ( cosa che veniva effettuata da tempo immemorabile ! ). 

22 novembre

Il Segretario alla Guerra W. W. Belknap prevede degli incidenti sulle Black Hills, finché queste non siano riservati ai minatori. 

3 dicembre

Il commissario agli Affari Indiani Edward P. Smith ordina agli agenti dei Sioux e dei Cheyenne di avvisare tutti gli indiani di presentarsi alle proprie agenzie entro il 31 gennaio, pena l’essere considerati ostili. Ma, a causa dell’inverno freddo, molti corrieri arriveranno molte settimane dopo.

Toro Seduto , accampato alla foce del Powder, manda a dire che i suoi Hunkpapa non potranno muoversi prima di giugno e Cavallo Pazzo ( Oglala ), accampato vicino a Bear Butte ( dove la ‘’pista dei ladri’’ entra nelle Black Hills da Nord ), avverte che non potrà venire finché il freddo non cesserà.  

1876

7 febbraio

Il Ministro degli Interni, Zachariah Chandler notifica al Ministro della Guerra William Belknap che le operazioni contro gli indiani ostili, compresi Toro Seduto e Cavallo Pazzo, possono iniziare.

Viene attivato il Gen. Sheridan , comandante della Divisione del Missouri.

8 febbraio

Sheridan mette in movimento il Gen. Crook ed il Gen. Terry verso i Fiumi Powder, Tongue, Rosebud e Bighorn. 12.000 uomini senza contare gli addetti ai muli ed ai carri. Tre Stelle Crook ( così i Sioux hanno ribattezzato il Lupo Grigio degli Apache ) marcia verso Nord da Fort Fetterman lungo la vecchia Pista di Bozeman. Cane Basso rinuncia alla guerra e con il massimo rammarico del suo fedele amico Cavallo Pazzo, si riunisce ai Cheyenne di Vecchio Orso per fare ritorno all’Agenzia di Nuvola Rossa

17 marzo

La colonna avanzata di Crook, agli ordini del Col. Joseph J. Reynolds attacca un pacifico accampamento a pochi chilometri dal punto in cui il Little Powder si getta nel Powder, costituito da Cheyenne Meridionali ( Due Lune, Piccolo Lupo, Vecchio Orso, Acero e Toro Bianco ) e Sioux Oglala ( Cane Basso ) a caccia di bisonti e di antilopi e diretti all’Agenzia di Nuvola Rossa.

Le donne ed i bambini riescono a traversare il Powder, le Giacche Blu distruggono l’accampamento e portano via tutti i cavalli (1.200 o 1.500).

Durante la notte Due Lune e Cane Basso riescono a recuperare i cavalli e si portano, in tre o quattro giorni, marciando a 32 gradi sotto zero, nell’accampamento di Cavallo Pazzo, molti chilometri a Nord-Est.

L’esercito, erroneamente, chiamerà questa incursione ‘’l’attacco al villaggio di Cavallo Pazzo" e Tre Stelle Crook deferirà alla Corte Marziale il Col. Reynolds per il parziale insuccesso.

maggio

Cavallo Pazzo ( Sioux Oglala ), Gobba e Cervo Zoppo ( Miniconjou ) e Due Lune ( Cheyenne ) raggiungono l’accampamento di Toro Seduto ( Hunkpapa ) alla foce del Tongue

giugno

Toro Seduto e Cavallo Pazzo si spostano sul Rosebud raggiunti da Brulè, Sans Arcs, Blackfoot, Cheyenne e molti giovani provenienti dalle riserve che annunciano l’arrivo di Tre Stelle Crook da Sud, Colui che Zoppica, il Col. John Gibbon, proveniente da Fort Ellis nel Montana ( Ovest ) con 450 soldati, Una Stella Terry e Capelli Lunghi Custer da Est con 2.700 uomini. 

17 giugno

Toro Seduto, Cavallo Pazzo, Due Lune respingono l’attacco al loro villaggio della colonna di Tre Stelle Crook, adottando la tattica della ritirata e del ritorno sui fianchi e sui punti deboli degli attaccanti.

I bianchi chiameranno lo scontro ‘’la battaglia del Rosebud ‘’, gli indiani ‘’la battaglia in cui la ragazza salvò suo fratello", infatti la cheyenne Donna-della-pista-dei-giovani-bisonti durante il combattimento era tornata indietro per recuperare il fratello Capo-che-compare-alla-vista, il cui cavallo era stato colpito.

Dopo il vittorioso scontro i capi indiani decidono di spostare il loro gigantesco accampamento ad Ovest nella Valle del Little Bighorn ( Greasy Grass Creek per gli indiani ).

Sul numero di indiani presenti in quei giorni ci sono varie teorie.

Lawrence A. Frost nel suo "L’album del Generale Custer" riferisce ".... pensavano di aver combattuto contro circa 1.500 guerrieri, mentre dovettero constatare che si trattava di circa 10/12.000 indiani, di cui da 3.000 a 5.000 guerrieri".

Lo storico Gualtiero Stefanon, nel suo pregevole "Uomini bianchi contro uomini rossi", dal canto suo dichiara: ".... il numero di 5.000 guerrieri, più o meno, può essere ritenuto come il più prossimo alla realtà".

Lo stesso Dee Brown, nel suo celeberrimo "Seppellite il mio cuore a Wounded Knee" parla di un accampamento esteso per non meno di cinque chilometri e di indiani che "non dovevano essere meno di 10.000, ivi compresi 3.000 o 4.000 guerrieri".

Russell Means, oglala puro sangue, nella sua splendida autobiografia "Where White Men fear to tread" ( "Dove gli uomini bianchi hanno paura di camminare" ) dà la seguente versione:

"L’uomo bianco ha sempre lamentato il fatto che Custer abbia combattuto contro 3.000 guerrieri indiani armati di fucili a ripetizione, anche se la stessa cavalleria non disponeva di armi di questo genere.

Per quel che riguarda il numero dei guerrieri, questa oltraggiosa asserzione è sostenuta da una montagna di studi al riguardo, scavi archeologici ed analisi antropologiche. È tutta una menzogna. Se ci fossero stati 3.000 guerrieri nel villaggio attaccato dal 7° Cavalleria, allora avrebbero dovuto esserci 3.000 donne, almeno 6.000 bambini ed altri 3.000 anziani - i genitori ed i nonni dei guerrieri e delle loro mogli. Il che significa un insieme di 15.000 persone. Il che avrebbe reso l’accampamento del Greasy Grass uno dei più grandi centri demografici delle Grandi Pianure. Chiunque sia mai stato sul Fiume Little Big Horn, come i bianchi chiamano il ruscello, si è reso conto che 15.000 persone, anche "primitive" che mangino almeno due pasti al giorno, non potrebbero vivere lì. Anche se avessero avuto a disposizione abbastanza cibo, avrebbero avuto alberi in quantità irrisoria per i loro fuochi, sicuramente non abbastanza per 1.500 fuochi da cucina, dando per scontato che 10 persone accendano un solo fuoco. Avrebbe dovuto esserci abbastanza acqua nel fiume per 15.000 persone, dando per scontato che queste si lavino raramente, ma per quel che riguarda i cavalli ? La storia della mia gente, in quei giorni, ci dice che gli uomini in età dai 15 anni in su accumulavano i cavalli, che erano il solo modo di misurare la ricchezza di una società basata sulla caccia. La maggioranza dei maschi sui 20-30 anni aveva mandrie.

Per amore di discussione, se ognuno dei 3.000 guerrieri avesse avuto un solo cavallo per se stesso, uno per i suoi genitori ed uno per trascinare i travois che portavano il suo tepee e tutti i suoi beni, avrebbero dovuto esserci 9.000 cavalli a coprire la prateria. Ogni cavallo avrebbe dovuto avere a disposizione più di 20 chili di erba o di fieno al giorno ( 180.000 kg di foraggio ed avrebbe lasciato al suolo qualcosa come 180 tonnellate di letame al giorno ). Custer avrebbe annusato quei cavalli indiani almeno a 50 miglia di distanza ed avrebbe saputo che stava arrivando alla madre di tutti gli accampamenti indiani. Non avrebbe mai attaccato con solo 276 uomini. Attaccò, probabilmente, non più di 300 combattenti indiani, perché sapeva che la maggioranza non disponeva di armi da fuoco. Non c’erano fabbriche di munizioni dietro la collina che sfornavano fucili a ripetizione e munizioni. ..... L’effettiva consistenza dell’accampamento va valutata attorno alle 1.500 persone .....".

Toro Seduto è ora considerato l’unico vecchio capo di tutti gli accampamenti riuniti; d’altronde, uomo di religione, di guerra, di arte, forse fu il più grande capo sioux di tutti i tempi.

Nuvola Rossa e Coda Chiazzata si erano rifiutati di unirsi ai ribelli.

25 giugno

Custer attraversa l’ultima altura fra il Rosebud e l’accampamento indiano e marcia verso il Little Bighorn.

Mentre il suo battaglione si porta al centro dell’accampamento, il Mag. Marcus Reno attacca l’estremità meridionale dove sono i Piedi Neri di Ammazza Aquila, gli Hunkpapa di Re Corvo, subito soccorsi dagli Oglala di Cane Basso, i Miniconjou di Tuono di Ferro e Toro Bianco ed i Cheyenne di Due Lune.

Il capo di guerra che raduna gli indiani e respinge l’attacco di Reno è un hunkpapa di 36 anni, Pizi o Galla, adottato, come fratello minore, da Toro Seduto.

Unitamente a Toro Seduto, Galla, che ha appena visto la sua famiglia interamente sterminata dall’improvviso attacco di Reno, aggira il fianco del maggiore e lo costringe a ripiegare nella foresta.

Il risultato permette a Galla di impiegare centinaia di guerrieri in un attacco frontale alla colonna di Custer, mentre Cavallo Pazzo e Due Lune colpiscono i fianchi e le retrovie.

I soldati sembrano impazziti, molti gettano le armi ed alzano le mani, ma i Sioux li uccidono tutti in pochi minuti.

Fra quelli che si vanteranno di aver ucciso Capelli Lunghi ( che a detta di Toro Seduto in quell’occasione i suoi gli avevano assicurato li avesse corti, infatti lui non l’aveva visto ) Custer ci saranno Toro Bianco, Pioggia-in-faccia, Fianchi Bassi e Orso Coraggioso.

Mentre Cavallo Rosso affermerà che era stato ucciso da un non identificato guerriero santee.

Anche per quel che riguarda la tragica fine del "generale" ci sarebbe qualcosa da dire. Narrano bisnonni che George Armstrong Custer non fu ucciso, ma si tolse la vita. I resoconti ufficiali parlano di due ferite sul corpo di Custer, una sul petto, probabilmente la prima che ricevette nel corso dello scontro, ed una seconda alla testa, quella che dovette togliergli la vita.

Gli indiani non gli strapparono un solo capello perché, come tutti sanno, non si scalpavano i suicidi, né tantomeno i codardi.

Intanto i soldati del Mag. Reno, rafforzati da quelli del Mag. Frederick Benteen, si sono trincerati su una collina più lontano a valle del fiume e saranno salvati dall’annunciato arrivo di molti altri soldati che costringeranno i Sioux a levare le tende per raggiungere i Bighorns.

22 luglio

Il Grande Consiglio di Washington non potendo punire Toro Seduto ed i Sioux, si rifa’ sugli indiani delle riserve e demanda al Grande Guerriero Sherman il controllo militare di tutte le riserve nel territorio sioux, con l’ordine di trattare gli indiani come prigionieri di guerra. 

15 agosto

Il Grande Consiglio, non tenendo in alcun conto il Trattato del 1868 ed adducendo come motivo il fatto che gli indiani sono scesi in guerra contro gli USA, emana una legge : gli indiani devono rinunciare a tutti i diritti sul territorio del Fiume Powder e sui Black Hills

8 settembre

Il Grande Padre invia una commissione ( presidente George Manypenny , Newton Edmunds, il vesc. Henry Whipple e il rev. Samuel Hinman ) all’agenzia di Nuvola Rossa per carpire le firme in calce ai documenti legali che trasferiscono le incommensurabili ricchezze delle Black Hills nelle mani dei bianchi : ovvero, devono rinunciare alle Black Hills ed al territorio a Nord, ricevere le provviste sul Missouri ed autorizzare la costruzione di tre strade dal Fiume Missouri, attraverso la riserva, fino alle Black Hills.

Nuvola Rossa, Cane Rosso, Coda Chiazzata e Senza Cuore protestano violentemente ricordando che da quando avevano avuto la promessa che non sarebbero stati più spostati, lo erano stati 5 volte ed inoltre il Trattato del 1868 richiedeva le firme di 3/4 dei maschi adulti delle tribù sioux per apporvi qualsiasi modifica.

I commissari minacciano di tagliare immediatamente i viveri e di spostarli nel Territorio Indiano e di privarli di fucili e cavalli. Così Nuvola Rossa e Coda Chiazzata sono costretti a firmare : rimangono ai Sioux 95.000 kmq. ( che saranno poi tolti loro gradualmente ) a forma di incudine fra il 103o meridiano ed il Fiume Missouri.

Gli Oglala ( con AGENZIA PINE RIDGE ) si insediano lungo lo Yellow Medicine, il Porcupine Tail ed il Wounded Knee, i Brulè ( con AGENZIA ROSEBUD ) lungo il Fiume Little White.

I commissari si spostano, poi, nelle altre AGENZIE di STANDING ROCK ( Hunkpapa ), CHEYENNE RIVER ( Miniconjou ), CROW CREEK, LOWER BRULÈ e SANTEE costringendo anche le altre tribù sioux a sottoscrivere il trattato.

9 settembre

L’esercito USA, assetato di vendetta, setaccia il territorio a Nord e ad Ovest dei Black Hills, uccidendo tutti gli indiani che trova. Vicino a Slim Buttes un distaccamento avanzato della colonna di Tre Stelle Crook agli ordini del Cap. Anson Mills distrugge il villaggio di Cavallo Americano, abitato da Oglala e Miniconjou. Toro Seduto e Galla, avvertiti dagli scampati, accorrono con 600 guerrieri, ma arrivano troppo tardi. 

ottobre

8 compagnie di cavalleggeri agli ordini di Tre Dita Mackenzie escono da Fort Robinson e si recano negli accampamenti delle agenzie : arrestano tutti i maschi e prendono tutti i fucili ed i cavalli, regalando quest’ultimi agli esploratori mercenari pawnee.

Intanto Toro Seduto nel tentativo di allontanarsi il più possibile dai soldati, porta i suoi a Nord lungo lo Yellowstone ed incontra un convoglio di Giacche Blu che porta rifornimenti alla confluenza dello Yellowstone con il Tongue, dove i soldati stanno costruendo un nuovo forte : Fort Keogh ( Ten. Myles Keogh, ucciso sul Little Bighorn ).

In un’imboscata Galla cattura 60 muli al convoglio, vicino al Torrente Glendive, ma Toro Seduto non vuole combattere e dopo aver parlamentato con il Ten. Col. Elwell Otis, tramite un meticcio venuto a vivere nel suo accampamento, Johnny Brughiere, organizza un incontro con il Col. Nelson Miles che nel frattempo ha raggiunto il convoglio.

22 ottobre

Cappotto d’Orso Miles accenna ad una riserva per gli Hunkpapa di Toro Seduto, che risponde che il suo popolo passera’ l’inverno sulle Black Hills

25 novembre

Il Gen. Crook alla ricerca di Cavallo Pazzo trova il villaggio cheyenne di Coltello Spuntato ( che non aveva partecipato alla battaglia di Little Bighorn, ma era fuggito dall’agenzia di Nuvola Rossa in cerca di cibo ) e manda contro questo accampamento di 150 tende, vicino alla sorgente del Crazy Woman Creek, Tre Dita Mackenzie.

Gli indiani sono sorpresi nelle loro tende ed alcuni dei migliori guerrieri cheyenne settentrionali sacrificano le loro vite per dare il tempo alle donne ed ai bambini di fuggire. Coltello Spuntato e Piccolo Lupo riescono ad organizzare una retroguardia e fuggono al villaggio di Cavallo Pazzo sul Torrente Box Elder ( come avevano fatto i cheyenne di Due Lune in marzo dopo l’attacco di Capo Aquila Reynolds ).

Tre Dita Mackenzie brucia tutte le tende e, come aveva fatto a Palo Duro Canyon con Kiowa e Comanche, massacra tutti i cavalli.

22 dicembre

Il presidente Grant sanziona ufficialmente l’atto che espropria per sempre le Black Hills ai suoi legittimi proprietari, contravvenendo quanto sancito appena 8 anni prima dal Trattato di Fort Laramie.

1877

Viene aperta a Lead, nella regione settentrionale delle Black Hills, la miniera d’oro ‘’HOMESTEAK’’ di George Hearst.

Dopo 2 anni sarà quotata in Borsa a New York e nel giro di 10 un investimento di 10.000 dollari avrà raggiunto il valore di 6 milioni di dollari, cioè un milione di dollari in più di quanto era stato offerto dai commissari per tutte le Black Hills.

gennaio

Cavallo Pazzo sposta i suoi Oglala e gli amici Cheyenne a Nord lungo il Tongue in un posto nascosto, non lontano da Fort Keogh dove Cappotto d’Orso sta facendo svernare i suoi soldati e con riluttanza ( il freddo e la fame sono diventati insopportabili ) dà il permesso ad alcuni capi di andare a parlamentare. Ma gli otto ( tra capi e guerrieri ) che, con la bandiera bianca, si avvicinano al forte, vengono attaccati da mercenari crow e 5 sono uccisi. Gli indiani sono così costretti a fare di nuovo i bagagli ed a fuggire, ma ora Cappotto d’Orso li ha individuati. 

8 gennaio

Cappotto d’Orso raggiunge Cavallo Pazzo a Battle Butte, ma Piccolo Grande Uomo, Due Lune e Hump ( Sioux Miniconjou ) riescono a tendergli un’imboscata in un canyon e Cappotto d’Orso decide di riportare i suoi soldati al caldo di Fort Keogh

febbraio

Cavallo Pazzo e i suoi si accampano sul Little Powder e ricevono la visita di Coda Chiazzata ( messaggero di Tre Stelle Crook : il capo brulè, andato a svernare a Fort Fetterman, aveva avuto la promessa di non essere trasferito sul Missouri, se avesse convinto alla resa Cavallo Pazzo ).

Il grande capo oglala se ne va da solo sui Bighorns, invitando il padre a dire a Coda Chiazzata che gli Oglala, appena il tempo fosse stato possibile, si sarebbero messi in cammino.

Coda Chiazzata convince anche i Miniconjou di Piede Grosso ed i Sans Arcs-Piedi Neri di Tocca le Nuvole.

28 febbraio

Con il Black Hills Act il Governo degli Stati Uniti si appropria di tutte le Paha Sapa insieme a 22,8 milioni di acri di territorio circostante, in cambio di razioni di sussistenza per un periodo indefinito. 

14 aprile

Tocca le Nuvole ed i suoi Sans Arcs-Piedi Neri si arrendono all’agenzia di Coda Chiazzata. 

27 aprile

Nuvola Rossa, geloso di Coda Chiazzata, raggiunge Cavallo Pazzo ed i suoi 900 Oglala, morenti di fame e gli promette, da parte di Tre Stelle Crook, una riserva nel territorio del Fiume Powder in cambio della resa. L’ultimo dei grandi capi di guerra sioux, mai sconfitto, diviene così un indiano delle riserve, disarmato ed appiedato. 

5 maggio

Toro Seduto, stanco di girovagare, decide di portare i suoi Hunkpapa nella Terra della Nonna ( la Regina Vittoria ), in Canada. Cerca Cavallo Pazzo ed i suoi Oglala per convincerlo a seguirlo, ma non lo trova. 

6 maggio

Insieme a Cavallo Pazzo si arrendono a Fort Robinson i Cheyenne Piccolo Lupo, Coltello Spuntato, Alce Eretto e Porco Selvatico. Due Lune e 350 Cheyenne si arrendono invece a Fort Keogh a Cappotto d’Orso Miles.

Essi volevano rimanere con i Sioux vicino alle Black Hills, ma vengono trasferiti nel Territorio Indiano con i loro parenti meridionali, con la promessa di Tre Stelle Crook che se la riserva non piacerà loro, potranno tornare a Nord.

Anche Piccolo Lupo ed alcuni suoi guerrieri che potrebbero rimanere a Fort Robinson ( essendosi arruolati, convinti dall’amico William P. Clark, Ten. Cappello Bianco ), decidono di seguire la loro gente. I Cheyenne vorrebbero che Cappello Bianco andasse con loro, ma è stato designato per scortarli il Ten. Henry W. Lawton, Alto Uomo Bianco, che si rivelerà anch’egli un onesto soldato.

7 maggio

Miles attacca gli unici indiani rimasti fuori della riserva. Un piccolo accampamento di Miniconjou al comando di Cervo Zoppo, in prossimità del Fiume Tongue: una strage . 

5 agosto

Ben 937 ( dei 972 partiti, a maggio, da Fort Robinson per il Territorio Indiano ) Cheyenne raggiungono Fort Reno nella riserva cheyenne-arapaho dove li aspetta Tre Dita Mackenzie, ‘’ammorbidito" dopo anni di guerra spietata agli indiani, che li affida all’agente John D. Miles.

Piccolo Lupo e Coltello Spuntato si rendono subito conto che nella riserva non c’è da mangiare a sufficienza ed intendono tornare a Nord facendo fede sulla promessa di Tre Stelle Crook, ma ottengono solo un’ispezione di Alto Uomo Bianco.

Il Ten. Lawton riferisce che effettivamente gli indiani non possono non morire di fame con il cibo che hanno a disposizione.

Durante il conseguente consiglio in cui i Cheyenne scelgono come portavoce Porco Selvatico, al posto del poco incisivo Coltello Spuntato, Lawton convince Tre Dita, comandante di Fort Sill, ad intercedere per loro.

Mackenzie infatti si lamenta con il Gen. Sheridan, che a sua volta fa pressione sul Mag. John K. Mizner, comandante di Fort Reno, per aumentare le razioni ai Cheyenne.

Nel frattempo Tre Stelle Crook informa Cavallo Pazzo che il Grande Padre lo ha invitato Washington. Cavallo Pazzo rifiuta, in attesa che venga mantenuta la promessa di una riserva per i suoi Oglala nel territorio del Fiume Powder.

31 agosto

Alcuni guerrieri sioux si arruolano con le Giacche Blu per andare a combattere i Nez-Percez, Cavallo Pazzo, disgustato, manifesta di tornare con i suoi a Nord nel territorio del Powder.

Le intenzioni di Cavallo Pazzo sono ‘’gonfiate", presso i bianchi, da Nuvola Rossa e Coda Chiazzata invidiosi dell’ascendente del capo guerriero.

5 settembre

Tre Stelle Crook manda ad arrestare Cavallo Pazzo dal Cap. James Kennigton e da un poliziotto dell’agenzia, nientemeno che Piccolo Grande Uomo, colui il quale aveva a suo tempo minacciato di uccidere il primo capo che avesse osato parlare di vendere i Black Hills e che solo in gennaio aveva combattuto a fianco di Cavallo Pazzo contro Cappotto d’Orso sui Monti Wolf.

Vedendo la prigione con le sue sbarre di ferro ed i prigionieri con le catene ai piedi, Cavallo Pazzo fa un salto indietro come un animale caduto in un trabocchetto. Qualcuno grida un ordine ed il soldato di guardia William Gentles conficca la sua baionetta nel ventre di Cavallo Pazzo che muore così all’età di 35 anni.

settembre

Il Dipartimento di Guerra si accorda con il governo canadese : il Gen. Alfred Terry ed una commissione speciale attraversano il confine per incontrarsi con Toro Seduto, pericoloso simbolo di sovversione. 

ottobre

Arriva l’ordine per i Sioux di spostarsi dal Nebraska nella nuova riserva sul Missouri, secondo gli accordi dell’anno precedente.

Durante il cammino molte bande fuggono per raggiungere Toro Seduto in Canada.

Anche i genitori di Cavallo Pazzo fuggono portando con loro le ossa del figlio che seppelliscono in un posto conosciuto solo a loro, da qualche parte vicino a Chankpe Wakpala, la valle chiamata Wounded Knee.

17 ottobre

Toro Seduto, sotto le pressioni del commissario James Mac Leod della Polizia a Cavallo ( che spera di liberare il Canada dalla presenza del capo hunkpapa ), accetta l’incontro con il Gen. Terry a Fort Walsh.

Ma Una Stella si rende subito conto dell’inutilità del tentativo ( Toro Seduto porta in consiglio persino una donna Colei-che-parla-una-sola-volta, un insulto secondo le usanze indiane ).

Toro Seduto ed i suoi rimarranno 4 anni in Canada e se il Governo della Terra della Nonna avesse voluto, vi sarebbero rimasti per sempre.

dicembre

I Cheyenne ottengono il permesso di andare a caccia di bisonti fuori della riserva, ma trovano solo ossa e riescono a cacciare solo pochi coyote. 

1878

18 febbraio

Un membro della Camera dei Comuni canadese fa un’interrogazione sulle spese supplementari sostenute dal Governo in seguito all’attraversamento della frontiera da parte del capo Sioux Hunkpapa Toro Seduto. Non vengono offerti aiuti di alcun genere. Alcune famiglie cominciano a traversare di nuovo il confine e ad arrendersi nelle agenzie sioux del Dakota

giugno

Malattie ed epidemie decimano i Cheyenne. Piccolo Lupo e Coltello Spuntato, ormai cinquantenni, affrontano l’agente Miles e chiedono di tornare a Nord, ma ancora una volta l’agente risponde che non è in suo potere prendere una tale decisione. 

agosto

I Cheyenne si riuniscono per decidere se tornare a Nord con o senza il permesso dell’uomo bianco.

Alce Eretto e Zampa di Tacchino si mostrano restii.

settembre

Piccolo Lupo, Coltello Spuntato, Porco Selvatico e Mano Sinistra decidono di andare a Nord, l’agente Miles invia Edmung Guerrier ( il meticcio cheyenne sopravvissuto al massacro di Sand Creek ) ad avvertire i capi dissidenti che sicuramente i soldati li fermerebbero. 

9 settembre

Piccolo Lupo e Coltello Spuntato conducono 297 cheyenne ( tra uomini, donne e bambini, con meno di un terzo di combattenti ) a Nord. 

13 settembre

Piccolo Lupo e Coltello Spuntato si accampano 240 km a Nord di Fort Reno all’intersecazione di 4 canyon. Sono raggiunti dai soldati comandati dal Cap. Joseph Rendlebrock ed attaccati. I Cheyenne però si allontanano furtivamente, imponendo una battaglia mobile attraverso il Kansas fino al Nebraska.

13.000 soldati calano da tutte le parti ( Fort Wallace, Fort Hays, Fort Dodge, Fort Riley e Fort Kearny ) contro 263 indiani ( alcuni si sono allontanati da soli, ma i più degli assenti sono morti ).

22 ottobre

I Cheyennne attraversano i binari della Union Pacific Railroad, guadagnano il Platte e si avviano verso le colline del Nebraska, ma cominciano i primi dissensi. Così 53 uomini, 43 donne e 38 bambini decidono di continuare la marcia verso il Fiume Tongue con Piccolo Lupo, mentre i restanti 129 si dirigono con Coltello Spuntato, Porco Selvatico e Mano Sinistra verso l’agenzia di Nuvola Rossa.

23 ottobre

Coltello Spuntato ed i suoi cheyenne sono circondati dal 30 Cavalleria del Cap. John B. Johnson, che avvertono gli indiani che la riserva di Nuvola Rossa e Coda Chiazzata è stata spostata a Nord nel Dakota, ma che per ora possono andare a Fort Robinson

25 ottobre

I 129 cheyenne di Coltello Spuntato raggiungono Fort Robinson e vengono alloggiati in baracche di legno adibite per una compagnia di 75 soldati.

Comunque i Cheyenne si trovano bene, al riparo e liberi di scorrazzare senza paura, pur se con poca selvaggina. Il comandante del forte è il Mag. Caleb Carlton, un buon uomo.

dicembre

Il Mag. Carlton è sostituito dal Cap. Henry W. Wessels, l’Olandese Volante. Contemporaneamente arriva dal Dakota per un consiglio Nuvola Rossa. Il vecchio capo oglala è diventato molto prudente ed invita i Cheyenne ad accettare qualsiasi decisione del Grande Padre.

1879

3 gennaio

Arriva a Fort Robinson un ordine del Gen. Sheridan avallato dal nuovo Segretario agli Interni Grandi Occhi Carl Schurz : i Cheyenne devono tornare nel Territorio Indiano, immediatamente senza paura della stagione invernale.

Coltello Spuntato risponde che morire per morire, preferisce restare a Fort Robinson. Wessels concede una proroga di 5 giorni e li rinchiude nelle baracche per decidere.

9 gennaio

I Cheyenne, che hanno conservato sotto le gonne delle donne alcune armi, forzano le baracche ed ingaggiano un combattimento: muoiono più della meta’ dei guerrieri e molti bambini e donne tra le quali la figlia di Coltello Spuntato

10 gennaio

I soldati riconducono a Fort Robinson 65 prigionieri, tra i quali 23 feriti. Solo 38 riescono a fuggire : 32 si dirigono a Nord ( ed alcuni giorni dopo verranno raggiunti vicino a Hat Creek Bluffs e solo 9 sopravviveranno ), mentre gli altri 6 ( Coltello Spuntato, la moglie, il figlio, la nuora, la nipote ed un ragazzo, Uccello Rosso ) raggiungono Pine Ridge e vengono fatti prigionieri nella riserva di Nuvola Rossa.

Nel frattempo Piccolo Lupo ed il suo gruppo di 134 unità si accampano sulle rive gelate del Torrente Lost Chokecherry, affluente del Niobrara.

febbraio

Piccolo Lupo riprende la strada per il Fiume Tongue, ma sul Torrente Box Elder incontra Due Lune e 5 cheyenne, ora guide di Fort Keogh, che lo invitano ad un consiglio con Cappello Bianco. Il Ten. Clark li convince ad arrendersi a Fort Keogh, dove quasi tutti i giovani si arruolano come guide spendendo le loro paghe in whisky.

Ben presto Piccolo Lupo morirà pieno di disperazione e di whisky.

Molti mesi più tardi i superstiti di Fort Robinson sono trasferiti nell’agenzia di Nuvola Rossa a Pine Ridge, raggiungendo così Coltello Spuntato.

Passano ancora dei mesi ed ai cheyenne di Fort Keogh viene concessa una riserva sul Fiume Tongue ed ai cheyenne di Coltello Spuntato che sono a Pine Ridge viene data l’autorizzazione di congiungersi con i loro parenti nella nuova riserva.

Per la maggior parte del POPOLO MAGNIFICO è troppo tardi.

1880

inverno

In Canada, per Toro Seduto, l’inverno è durissimo e molti cavalli muoiono assiderati.

1881

primavera

Galla e Re Corvo si arrendono alla Grande Riserva Sioux 

19 luglio

Toro Seduto ed i suoi rimanenti 186 seguaci si arrendono a Fort Buford, ma invece di essere mandato nell’agenzia hunkpapa di Standing Rock, l’esercito non mantiene la promessa di perdonarlo e lo imprigiona a Fort Randall

agosto

L’arresto di Toro Seduto passa in secondo ordine di fronte all’assassinio di Coda Chiazzata da parte di un membro della sua tribù Cane Corvo.

Coda Chiazzata, capo dei Sioux Brulè, aveva accettato ed assunto i modi ed i costumi di vita dei bianchi. Il Governo lo aveva fatto capo assoluto e supremo della sua tribù, nella Riserva di Rosebud, ed egli aveva cominciato a pretendere tributi dalla sua gente, in contrasto con la "via indiana", secondo la quale i capi venivano scelti per la loro saggezza, il coraggio e la generosità. Egli pretese anche il possesso di qualsiasi donna indiana che gli piacesse e tra queste ve ne fu una che apparteneva a Crow Dog. Questo ennesimo sopruso provocò la reazione del gruppo, che scelse Crow Dog perché giustiziasse il lascivo capo.

Dopo la morte di Coda Chiazzata, Crow Dog fu processato dagli indiani e condannato a risarcire la famiglia della vittima; ma il Governo considerò la pena troppo lieve e l’indiano fu portato davanti alla Corte Federale di Dead Wood, nelle Black Hills settentrionali, e condannato a morte. Il prigioniero si appellò più volte, ma inutilmente, alla Corte Suprema, sostenendo che i funzionari federali non avevano il diritto di accusarlo e condannarlo per un crimine avvenuto all’interno della Riserva e commesso da un indiano.

Prima che la sentenza fosse eseguita, Crow Dog, per la sua reputazione di uomo coraggioso e leale, ebbe il permesso di tornare fra la sua gente per preparare il canto di morte e l’abito di daino bianco che voleva indossare per il "viaggio" nell’aldilà. Il giorno stabilito, Crow Dog fece ritorno nella prigione per essere ucciso. La sua correttezza e la sua lealtà suscitarono una vera e propria ammirazione tra la pubblica opinione dei bianchi e la Corte Suprema, sotto la spinta di questo nuovo interesse, annullò la sentenza di morte, riconoscendo il principio che le nazioni indiane avevano piena giurisdizione sui propri cittadini.

Toro Seduto rimane comunque la voce più autorevole dei Sioux e molti rappresentanti delle altre agenzie vengono a Fort Randall per conoscere la sua opinione sulla nuova proposta ( 1882 ) del Governo di suddividere la Grande Riserva in 6 zone più piccole e vendere circa la meta’ della terra ai coloni bianchi a 50 cents ad acro..

Ciò permetterebbe di rubare altri 22.500 chilometri quadrati e di frantumare per sempre quel che resta dell’unità di un popolo già drammaticamente smembrato.

Toro Seduto li consiglia di non vendere.

La commissione capeggiata da Newton Edmunds e composta da Peter Shannon, avvocato, da James Teller, fratello del nuovo Segretario agli Interni e dal Rev. Samuel D. Hinman, nonostante false promesse e minacce riesce a far firmare solo pochi indiani e ragazzi di 7 anni.

Fortunatamente per i Sioux, hanno ora ( 1883 ) abbastanza amici a Washington, che contestano il numero comunque insufficiente di firme ( minore dei 3/4 dei maschi adulti ) e riescono ad inviare una nuova commissione capeggiata dal Sen. Henry L. Dawes per indagare sui metodi impiegati da Edmunds e Hinman.

1883

Giovane-Uomo-che-teme-i-suoi-cavalli viene eletto presidente del Consiglio Indiano degli Oglala, battendo Nuvola Rossa con una maggioranza di 3 a 1. Ma Nuvola Rossa viene reinsediato dai bianchi.

agosto

Toro Seduto viene rilasciato e trasferito all’agenzia hunkpapa di Standing Rock

22 agosto

La commissione Dawes, dopo aver ascoltato Nuvola Rossa, Cane Rosso, Piccola Ferita e Fulmine Bianco, arriva a Standing Rock, ignora deliberatamente Toro Seduto ed interroga Antilope che Corre ed il giovane capo dei Sioux Piedi Neri John Grass, figlio di Old Grass.

Quindi interroga Toro Seduto, ma questo proclamandosi capo di tutto il popolo Sioux, rifiuta di rispondere e lascia la stanza del consiglio, seguito da tutti gli indiani presenti.

L’accaduto impressiona molto i commissari, comunque in un successivo consiglio gli altri capi hunkpapa convincono Toro Seduto della buona fede di questa commissione, rispetto a quella di Edmunds e Hinman e Toro Seduto acconsente ad un altro incontro.

Toro Seduto si scusa, ma i commissari colgono l’occasione per umiliare ulteriormente gli indiani. Il Sen. John Logan : ‘’il Governo vi nutre, vi veste ed educa i vostri figli e desidera insegnarvi a diventare contadini, a civilizzarvi ed a farvi diventare come gli uomini bianchi ‘’.

Comunque non ottenendo risultati, i commissari rinunciano all’impresa e consigliano il Governo di ignorare il Trattato del 1868.

È nominato agente di Standing Rock James Mc Laughlin, Capelli Bianchi, un veterano dell’Indian Service che oltre ad essere uomo di fiducia dell’Indian Bureau, prende subito in antipatia Toro Seduto.

Tratta con Galla le questioni hunkpapa e con John Grass quelle dei piedi neri, ma non riuscirà a sminuire la popolarità di Toro Seduto fra i Sioux.

estate

Toro Seduto partecipa all’inaugurazione dell’ultimo tratto di linea transcontinentale della Northern Pacific Railroad ed ottiene un tale successo che nell’estate successiva il Segretario agli Interni lo autorizzerà a fare un giro in 15 città americane.   

1885

Il Congresso, molto contrariato dalla vicenda di Crow Dog, vara il Major Crimes Act che impone la giurisdizione federale sulle riserve per i seguenti crimini: omicidio, omicidio preterintenzionale, stupro, incendio doloso, aggressione a mano armata, furto e rapina.

È così messa in atto l’ennesima notevole disparità, in quanto per uno stesso crimine il cittadino indiano è soggetto alla legge federale, mentre quello bianco ne risponde alle norme dello Stato di competenza. Ciò è particolarmente grave per quel che riguarda la pena di morte, perché può avvenire che un indiano, accusato di omicidio, venga condannato a morte in applicazione delle leggi federali, mentre un bianco per lo stesso crimine non corre questo pericolo se, nello Stato in cui è giudicato, non è in vigore la pena capitale. 

estate

William F. Cody, Buffalo Bill, convince Toro Seduto ad entrare a far parte del suo Wild West Show, viaggiando attraverso gli USA ed il Canada.

Toro Seduto partecipa ad un solo spettacolo e torna a Standing Rock e Buffalo Bill gli regala un grande sombrero ed un cavallo ammaestrato che si siede ed alza una zampa ad un colpo di fucile.

1887

Gli indiani possiedono ancora 139 milioni di acri ad Ovest del Mississippi. Nell’Est nasce un movimento per concedere alle popolazioni indiane la ‘’dignità della proprietà privata’’.

Viene approvato, dal presidente Benjamin Harrison, il Dawes Allotmen Act, promosso dal senatore del Massachusetts, Henry L. Dawes, che sopprime la proprietà collettiva tribale sulla terra delle riserve, con l’idea che il solo sistema per civilizzare gli indiani sia di trasformarli in agricoltori. Il possesso della proprietà individuale, ‘’fondamento di ogni virtù’ dovrebbe legare gli indiani alla terra e portarli progressivamente ad adottare l’ ‘’american way of life".

Il Dawes Act, inoltre, comporta un ridimensionamento dell’autorità del Consiglio Tribale. Tale Consiglio tenderà a scomparire progressivamente, via via che gli indiani si emancipano dalla sua tutela. Questa politica facilita l’ingerenza dell’amministrazione federale negli affari della tribù. Gli agenti del BIA moltiplicano i regolamenti al fine di costringere gli indiani, liberi dal Consiglio Tribale, a vivere come i bianchi. Nella soppressione della proprietà collettiva tribale la terra non appartiene più a tutta la tribù, ma è sezionata e spartita tra tutte le famiglie, addirittura tra i singoli individui.

Il micidiale atto dava ad ogni famiglia indiana 160 acri di terra perché venisse coltivata; ma contemporaneamente non faceva di nessun indiano il reale proprietario del suo piccolo appezzamento di terra se non dopo 25 anni dal momento dell’affidamento della stessa. Il "surplus" restava pertanto nelle mani di Washington che da quel momento ne avrebbe fatto l’uso che considerava il migliore. Milioni di acri considerati "eccedenza" furono ovviamente venduti a cifre puramente simboliche a coloni bianchi che da quel momento si insediarono, per non andarsene mai più, all’interno delle riserve indiane.

Nei 47 anni che seguirono l’Allotment Act, 60 milioni di acri di terra, il 40% dei possedimenti indiani, passarono nelle mani dei coltivatori bianchi. 

'' L'idea fondamentale dell'Allotment Act era quella di conformare gli Indiani alla struttura sociale ed economica dell'America rurale destinando loro una proprietà privata. Anche le Chiese sostennero con forza il Dawes Act, considerandolo il mezzo migliore per cristianizzare le tribù. Religione e proprietà privata erano la stessa cosa agli occhi di molti preti ''.

( Vine Deloria jr. ) (5*)  

" Di chi era la prima voce che riecheggiò su questa terra ? La voce del popolo rosso, che aveva solo archi e frecce ...... Ci fecero molte promesse, più di quante ne possa ricordare, ma ne mantennero solo una: promisero di prendere la nostra terra, e la presero "

(Mahpiua Luta, Red Cloud, Nuvola Rossa, capo degli Oglala Sioux) (6*)    
 
 
 

1889

maggio

Una nuova commissione, con a capo il Gen. Crook ( al quale era stato fatto capire che gli indiani avrebbero perso comunque la terra ) e due seri politici Charles Foster dell’Ohio e William Warner del Missouri, parte per la Grande Riserva Sioux con l’offerta di $ 1,50 per acro.

Crook sceglie per il primo consiglio l’Agenzia di Rosebud, fidando sulla poca unita’ dei Brulè, dopo la morte di Coda Chiazzata, ma Orso dal Corno Vuoto insiste affinché i capi di tutte e sei le agenzie partecipino ad un unico consiglio.

Crook comunque fa capire che con le buone o con le cattive maniere gli uomini bianchi si prenderanno la terra, così dopo 9 giorni di discussioni la maggioranza dei Brulè firma, primo fra tutti Cane Corvo, l’assassino di Coda Chiazzata.

giugno

Crook arriva a Pine Ridge e tratta con Nuvola Rossa, ottenendo, nonostante quest’ultimo tenga duro, quasi la meta’ delle firme degli Oglala.

Raccoglie firme anche a Lower Brulè, Crow Creek e Cheyenne River.

27 luglio

Crook arriva a Standing Rock, gli Hunkpapa ed i Piedi Neri hanno nominato loro portavoce John Grass.

Toro Seduto partecipa ai primi consigli, ma rimane silenzioso. Egli ed i suoi seguaci naturalmente non vogliono vendere.

Dopo diversi giorni di discussioni infruttuose Crook si rende conto che non convincerà nessuno nei consigli generali, così Capelli Bianchi Mc Laughlin gli organizza incontri segreti con John Grass.

3 agosto

John Grass e gli altri capi, all’insaputa di Toro Seduto, firmano e la Grande Riserva Sioux è smantellata ( applicazione del Dawes Allotment Act ) e vengono stabilite le attuali 7 riserve : al gruppo oglala, che si era dimostrato il più ostile, fu assegnata la collina arida tra le Dakota Badlands e le Sand Hills in Nebraska, oggi conosciuta come Pine Ridge.

Il resto del Territorio Lakota fu trasformato nei nuovi stati del Nord e Sud Dakota, creati appena un mese prima e nei quali salirà la marea dell’immigrazione bianca.

Toro Seduto, intervistato su cosa provano gli indiani cedendo le loro terre grida :

‘’ Indiani ? Qui non ci sono più indiani, tranne me ! ‘’.

1890

9 ottobre

Orso che Scalcia e Toro Basso, miniconjou dell’Agenzia di Cheyenne River, arrivano a Standing Rock per incontrare Toro Seduto e portargli notizie del Messia paiute Wowoka, che aveva fondato la religione della Danza degli Spettri, ormai diffusa dal Dakota all’Arizona, dal Territorio Indiano al Nevada.

‘’ All’inizio Dio fece la terra, poi mandò il Cristo sulla terra ad insegnare al popolo, ma gli uomini bianchi lo trattarono crudelmente, lasciando cicatrici sul suo corpo e così egli se ne tornò in cielo.

Ora è tornato sulla terra come un indiano e deve rinnovare ogni cosa come è giusto che sia e migliorarle.

Nella prossima primavera il mondo sarà coperto da una nuova terra, che seppellirà tutti gli uomini bianchi; la nuova terra sarà coperta di erba profumata, di acqua corrente e di alberi. Torneranno le grandi mandrie di bisonti e di cavalli selvatici. Gli indiani che danzeranno la Danza degli Spettri saranno sollevati in aria e rimarranno sospesi lì mentre passerà l’ondata di terra nuova e poi si sederanno fra gli spiriti dei propri antenati sulla nuova terra dove vivranno solo indiani ’’

Con un certo scetticismo Toro Seduto invita Orso che Scalcia a restare con la sua banda a Standing Rock ad insegnare la Danza degli Spettri.

autunno

L’Indian Bureau ordina di interrompere dovunque la Danza degli Spettri, senza minimamente accorgersi che si tratta di una religione interamente cristiana che invitava a non combattere ed a fare del bene. 

16 ottobre

Mc Laughlin conduce sotto scorta Orso che Scalcia fuori della riserva e notifica agli Affari Indiani che il reale potere che si nasconde a Standing Rock dietro la perniciosa religione è Toro Seduto

15 novembre

La Danza degli Spettri è così diffusa nelle riserve sioux che quasi tutte le altre attività sono sospese. Toro Basso con 3.000 seguaci si porta a valle del Fiume White nelle Badlands.

Anche Piede Grosso con 600 miniconjou si trasferisce fuori della riserva in un luogo sacro sul Torrente Deep.

20 novembre

L’Indian Bureau di Washington ordina agli agenti di trasmettere i nomi di tutti i fomentatori di disordini fra i danzatori degli Spettri. L’elenco arriva al Quartier Generale dell’esercito a Chicago a Cappotto d’Orso Miles che leggendo il nome di Toro Seduto deduce immediatamente che è lui il responsabile di tutti i disordini.

Miles invia Buffalo Bill a parlare con Toro Seduto, ma Mc Laughlin impedisce questo incontro e Cody se ne torna di malumore a Chicago.

12 dicembre

43 poliziotti indiani, comandati dal Ten. Testa di Toro circondano la tenda di Toro Seduto, ma quando escono trovano più di 150 sioux con a capo Colui-che-prende-l’orso. Questi spara un colpo di carabina a Testa di Toro che cadendo risponde al fuoco, ma la pallottola colpisce Toro Seduto, proprio mentre il Serg. Tomahawak Rosso spara alla testa del grande capo sioux.

Durante la sparatoria il vecchio cavallo di Toro Seduto si era seduto sulle zampe posteriori ed aveva sollevato uno zoccolo anteriore ed a molti era sembrato che stesse eseguendo la Danza degli Spettri.

Solo l’arrivo della cavalleria salva dalla strage la polizia indiana.

17 dicembre

A centinaia gli Hunkpapa fuggono da Standing Rock rifugiandosi presso gli accampamenti dove si pratica la Danza degli Spettri o presso Nuvola Rossa, l’ultimo dei grandi capi che si trova a Pine Ridge.

Un centinaio si rifugiano presso l’accampamento miniconjou di Piede Grosso, nello stesso giorno in cui il Dipartimento di Guerra emana l’ordine di arrestare Piede Grosso, che si trova nella lista dei fomentatori dei disordini.

Piede Grosso, diventato il capo dei tradizionalisti, si dirige immediatamente verso l’agenzia di Nuvola Rossa sperando nella sua protezione, ma durante il viaggio è colpito da polmonite ed in conseguenza delle molte emorragie, deve viaggiare su un carro.

28 dicembre

I Miniconjou sono intercettati da 4 squadroni di cavalleria e Piede Grosso fa issare subito una bandiera bianca sul suo carro. Poi scende, avvolto nelle coperte intrise di sangue, per incontrare il Mag. Samuel Whitside del 7o cavalleria, che gli riferisce l’ordine ricevuto di condurlo in un accampamento di cavalleria sul Torrente Wounded Knee. Quindi vedendo le condizioni del capo sioux, lo fa trasferire sull’ambulanza militare. A sera i miniconjou ( 120 uomini e 230 donne e bambini ) raggiungono Chankpe Opi Wakpala, il Torrente chiamato Wounded Knee. Whitside assegna loro delle tende e fa mettere una stufa in quella di Piede Grosso

29 dicembre (La Luna degli Alberi Scoppiettanti quando i Cervi cambiano le Corna )

Il Col. James W. Forsyth, comandante dell’ex reggimento di Custer, prende il comando delle operazioni ed informa Whitside che dopo aver disarmato gli indiani, occorre metterli su un treno della Union Pacific Railroad e condurli alla prigione militare di Omaha.

Sotto la minaccia di 4 Hotchkiss, gli indiani consegnano le armi, ma i soldati non sono soddisfatti e prima perquisiscono le tende e poi fanno spogliare, sotto la neve, i guerrieri.

Trovano solo due fucili, uno dei quali è un Winchester nuovo appartenente a Coyote Nero, un giovane miniconjou sordo. Lo hanno appena circondato che si sente un colpo di fucile abbastanza forte, c’è uno scoppio di follia generale e dopo le prime scariche di fucileria, vengono messi in azione gli Hotchkiss.

Il caporale di origini tedesche Paul H. Weinert puntò il suo pezzo in direzione del burrone dove gruppi di donne e bambini urlavano in mezzo ai cadaveri di altre donne e bambini, e fece esplodere shrapnels esplosivi di due libbre e dieci once in grado di centrare un bersaglio fino a quattro chilometri.

Il caporaletto, ligio al suo dovere, smise di far fuoco solo quando arrivarono altri suoi commilitoni a congratularsi con lui per il suo operato.

"Mi aspettavo la corte marziale - dirà nel corso delle indagini - ma con mia grande sorpresa quando quel vecchio burbero del mio capitano, Allyn Capron, venne da me e mi afferrò per le spalle, disse agli ufficiali ed ai soldati: "Questo è il genere di uomini che ho nella mia batteria!" ".

Invece della corte marziale, Weinert ricevette la medaglia del Congresso degli Stati Uniti, la più alta ricompensa militare prevista per atti di eroismo. Diciotto medaglie all’onore furono pertanto consegnate ad ufficiali e semplici soldati per l’impegno dimostrato a Wounded Knee.

Dei 350 indiani che si trovavano con Piede Grosso, i morti sono 299, compreso il capo miniconjou, mentre fra i soldati ci sono 25 morti e 39 feriti, la maggior parte vittime delle loro stesse pallottole.

51 sioux ( 4 uomini e 47 donne e bambini ) raggiungono Pine Ridge quando è già notte ed i loro corpi straziati e sanguinanti sono messi nella chiesa episcopale dove sopra il pulpito è appeso uno striscione:

‘’Pace in terra agli uomini di buona volontà ‘’.

1891

1 gennaio

Al ten. George W. Kirkman tocca l’ingrata incombenza di ritornare sul luogo del massacro. Partendo dall’agenzia di Pine Ridge per Wounded Knee, l’arrogante tenentino si porta dietro Paddy Starr, uno scout mezzo-sangue, un certo William Peano e F. McWilliams, uomini da lui stesso definiti come "sporchi mezzi-sangue ed uomini-squaw", per seppellire i morti, in quanto non era certo sua intenzione toccare con le sue mani quei cadaveri.

Il lavoro durò un giorno e mezzo e furono trovati ancora indiani vivi dopo ben quattro giorni dal massacro ed una temperatura assolutamente impossibile.

I vivi vennero caricati sui carri sopra i corpi morti dei loro parenti, familiari ed amici. I becchini scavarono una buca profonda due metri, ampia tre e lunga venti, accompagnati dal suono metallico delle vanghe che dovettero incidere il corpo gelato della terra, dai pianti soffocati dei Lakota che dalle colline circostanti seguivano la scena stretti in un dolore ed un’angoscia strazianti, e da canzoncine e battute umoristiche dei numerosi bianchi presenti alla scena.

All’ordine di svuotare il primo carro, Starr, Peano e McWilliams saltarono dentro la buca per ricevere i cadaveri che venivano gettati loro uno alla volta. Operazione che fecero spogliando con calma i morti di quegli oggetti che ritennero lucrabili. Superfluo aggiungere che i capi di vestiario insanguinati furono quelli che fruttarono più denaro, e che fra i più alti offerenti dell’asta relativa alle Camicie degli Spettri, il ben noto interprete Philip F. Wells si accaparrò i "pezzi" migliori che in seguito rivendette all’Ufficio di Etnolgia Americana.

Qualcuno riconobbe tra gli uccisi Piede Grosso e ne approfittò per farsi scattare una foto ricordo accanto a lui. Uccello Giallo giaceva riverso sullo stomaco, così fu voltato ed immortalato con i genitali nudi e poveramente congelati. Gli fu messo fra le mani un fucile così da dare al tutto un carattere più consono all’avvenimento.

Le foto dei due Lakota furono vendute ai collezionisti.

La caccia ai reperti dei danzatori della Ghost Dance è tuttora aperta: nel 1992 si vendettero Camicie degli Spettri a più di 400.000 dollari l’una.   

1909

10 novembre

Muore Nuvola Rossa. Dotato di grande abilita’ politica, pur criticato dai suoi per la sua tendenza ad assecondare i bianchi, era rimasto a capo degli Oglala. L’invincibile, contraddittorio ed indecifrabile capo sioux avrebbe potuto, col proprio ascendente, organizzare e dirigere una confederazione di tribù; lasciò invece che gli americani distruggessero un clan dopo l’altro e fu incapace di impostare il problema indiano dell’unità degli indiani di fronte al pericolo comune.

1911

16 febbraio

Lo studioso Doane Robinson, autore della storia completa del Popolo Sioux, pubblicò un lungo articolo sul "Pinoeer Times", giornale del Sud Dakota nel quale proclamava che gli indiani non avevano mai rinunciato alle Black Hills. Non che pensassero utopisticamente di rientrarne prima o poi in possesso ma, più concretamente, che ritenevano di avanzare prima o poi una richiesta legale contro gli Stati Uniti per un indennizzo delle Colline praticamente estorte loro nonostante i trattati gliene garantissero il possesso.

L’articolo sollevò un mezzo vespaio. Il maggiore Brennan, dalla Riserva di Pine Ridge, tuonò prontamente sul "Rapid City Journal" che gli indiani dovevano smetterla di accampare ingiuste pretese, in quanto il Governo li aveva ampiamente risarciti durante tutti quegli anni con rendite e beni strumentali del valore, al momento, di ben 84 milioni di dollari.

Gli anziani delle varie riserve, conoscendo bene come erano andati i fatti, ignorarono quelle voci e si rivolsero all’avvocato Ralph Hoyt Case, un uomo che era cresciuto nella Riserva di Cheyenne River ed aveva studiato allo Yankton College e che gli indiani consideravano da sempre uno di loro nonostante il diverso colore della pelle.

1912

Alcuni antropologi cominciano a denunciare l’etnocidio perpetrato nei confronti degli indiani, che nonostante tutto cercano di conservare la loro identità culturale. Alcuni indiani, diventati ‘’uomini di legge" e ‘’buoni cristiani’’, si interessano alla sorte della loro gente rimasta nelle riserve.

Viene fondata la SAI ( Society of American Indian), il cui scopo è di preservare la cultura indiana. 

 

 

 

Tutti gli indiani vivevano in rapporto stretto ed intimo con la natura; essi dipendevano direttamente dalla natura per la loro sopravvivenza e la cosa forse più importante era la loro piena consapevolezza di questa dipendenza. In certa misura lo stesso era vero per gli europei, ma non nello stesso grado. Anche il messaggio di S. Francesco dichiarava l'utilità degli animali per l'uomo, ma le tradizioni indiane volevano che gli animali avessero una personalità ed un'anima che, come quella degli uomini, prova gioie e dolori, bisogni e desideri.

La preghiera che il cacciatore indiano recitava sull'animale ucciso, per giustificare la necessita' della sua morte ed il bisogno umano che l'aveva resa necessaria, esprimeva il senso di identificazione totale tra il cacciatore e la sua preda.

Fernao Lopez de Castaneda (7*) scrive:

"Con le pelli dei bisonti costruiscono le loro case; con le pelli si vestono e si calzano; con le pelli si fanno le corde ed anche la lana. Dai tendini ricavano il filo che usano per cucire i vestiti e le loro tende. Con le ossa fanno gli aghi. Usano il letame come legna per ardere, con la vescica fanno caraffe e tazze..."

Nel 1804 quando la spedizione guidata dagli esploratori Lewis e Clark attraversò per la prima volta l’intero continente nordamericano dall’Oceano Atlantico al Pacifico galoppavano almeno 50 milioni di bisonti.

Alla fine del secolo, quando il West fu vinto dagli emigrati europei, erano rimasti 1.000 bisonti.

PREGHIERA PELLEROSSA

'' O Grande Spirito, la cui voce io odo nel vento, e il cui alito reca la vita a tutto il mondo, ascoltami !

Io sono piccolo e debole ed ho bisogno della tua forza e della tua sapienza.

Fammi procedere fra tutto ciò che è bello e lascia che i miei occhi possano sempre ammirare il tramonto rosso e purpureo.

Fa' che le mie mani rispettino ciò che tu hai creato ed affina le mie orecchie perché possano sentire la tua voce.

Rendimi saggio così ch'io possa capire le cose che tu hai insegnato al mio popolo.

Permettimi di imparare la lezione che hai celato in ogni foglia e in ogni sasso.

Io voglio essere forte non per primeggiare sul mio fratello, bensì per combattere il mio più grande nemico: me stesso.

Fa' ch'io sia sempre pronto a venire a te con mani nette e sguardo leale.

Affinché, quando la vita declinerà al calar del tramonto, il mio spirito possa presentarsi a te senza onta'' 

La differenza fondamentale tra la religione cristiana e quella indiana sta in una diversa percezione del mondo e della vita: l'una percepisce in termini di tempo, l'altra in termini di spazio. È l'antinomia tra la linea retta ed il cerchio. Il Grande Spirito ha fatto si' che in natura tutto sia circolare. Il sole ed il cielo, la terra e la luna sono circolari. Tutto ciò che respira è circolare come il corpo di un uomo. Tutto ciò che cresce nel terreno è circolare come il fusto di un albero. Il vento, al massimo della sua potenza, si muove in circoli. Gli uccelli costruiscono i loro nidi rotondi.

Il simbolo del cerchio segna anche il limitare del mondo e quindi dei quattro venti che cola' viaggiano. Di conseguenza è anche il simbolo dell'anno. Il giorno, la notte e la luna si muovono circolarmente sopra il cielo che è anche fondo come una ciotola. Quindi il cerchio è il simbolo di queste divisioni del tempo e per tale ragione è simbolo del tempo nella sua totalità.

La cultura del nativo americano ribalta tutti i nostri luoghi comuni e rovescia la nostra visione del mondo come un guanto:

- intessuta su un’intelligenza intuitiva, raffinatissima, visionaria, capace di cogliere i rapporti con tutto ciò che esiste, senza bisogno di scienza sperimentale, fisica, chimica, biologia e tecnologia

- priva di distinzione fra fisica e metafisica

- e soprattutto, molto concreta, slegata dalle astrazioni.

Tutto è spirito e materia allo stesso tempo. Un filo d’erba, un pietra, sono parte di Dio.

Sono Dio. Valgono quanto noi essere umani. 

Il Wakan Tanka dei Sioux, il Grande Mistero, non è un Dio personale separato che infonde la vita nella materia, ma è ciò che sta sotto e dentro ogni cosa e dovunque. Wakan è ciò che ha potere spirituale: può anche essere un uomo - il Wikasa Wakan è lo sciamano - o una pietra. Lo traduciamo con l’aggettivo "sacro", ma non significa propriamente neppure quello. Significa "ciò che è strano, misterioso"; o ancora, "il modo in cui agisce lo spirito".

È sostanza, non qualità.

Lo stesso vale per altre parole come Manitù ( usato dagli Indiani della costa del Pacifico ) o Orenda ( dagli Irochesi ) o per gli altri nomi con cui le singole nazioni indigene chiamavano ciò che noi chiamiamo

Spirito + Natura + Cultura + Energia + ....

Cultura, semmai, per loro, è il modo per celebrare la presenza di questo Mistero in ogni cosa.

Questo è ancora oggi il modo di vedere il mondo dei nativi americani. Tutt’altro che scomparso od in estinzione.

Forse non si vestono più con le piume e non dormono nei tepee, se non per i turisti ed i cineasti.

Ma sono l’Altro per eccellenza. Nel bene e nel male.

Inghiottiti dalla nazione più potente del mondo, non sono stati digeriti. Sono coriacei. Sono un corpo estraneo.

Non ci stanno a vedere trasformata tutta la terra e tutto l’ambiente di vita in un supermercato dove ogni cosa ha un prezzo in denaro e si può acquistare, vendere, trasformare, usare e consumare.

I Lakota, i più duri dei duri, rifiutano dal 1980 i molti dollari offerti loro in cambio delle Black Hills, luogo sacro e ricco di oro, uranio e turismo. Oggi le ricompense in denaro, depositate nelle banche federali, sono arrivate a quasi 400 milioni di dollari.

Ma loro vogliono la terra. E sono gli anziani a guidare la ribellione.

Altre nazioni native, meno guerriere e più arrendevoli, si sono adattate a permettere le estrazioni e le dissacrazioni. Ma anche fra loro, almeno come anelito ideale, è ancora forte la resistenza culturale all’assimilazione. Per sopravvivere si sono piegati, ma hanno l’obiettivo di tornare in possesso delle terre.

Ce la faranno?

Quello che è certo, è che le Praterie, soprattutto quelle dei Sioux, si stanno svuotando, i bianchi se ne stanno davvero andando: crisi dell’agricoltura con mille e mille farmer rovinati, inquinamento, erosione del suolo coltivabile, inurbanamento, lasciano campo alle ipotesi di soluzioni più ardite, fra cui quella proposta da autorevoli naturalisti ( che negli USA non sono visti come profeti di sventura, perché il turismo nei parchi rende ) di creare un grande parco nazionale gestito dai nativi dove i bisonti, anch’essi in veloce ripopolamento, potrebbero ricominciare a migrare. Si vedrà.

La sopravvivenza di questa cultura è compito che ognuno di noi deve sentire proprio.

I nativi americani hanno un segreto. Che è tanto più segreto quanto più oggi lo si sbandiera, lo si mitizza, facendoli passare per buoni, onesti, selvaggi difensori dell’ambiente ed amanti della Natura.

Il segreto è che non hanno segreti. Quello che dicono, lo pensano davvero, ci credono, lo fanno. Sono trasparenti. Non perdono tempo in parole inutili.

La loro tradizione è orale. È basata sulla fiducia personale, sul rapporto diretto: energia che incontra un’altra energia. Non hanno mai amato le parole rinsecchite sulla carta: la parola è energia, è magia che trasforma i pensieri e le emozioni in un suono.

Il suono, la musica, sono il vento dello spirito che soffia nella natura e la anima.

La visione del mondo dei bianchi è visiva anziché orale, statica anziché dinamica, astratta anziché piena di eventi concreti. Il messaggio scritto viene registrato con distacco ed in modo astratto da chi legge e viene poi dimenticato fino al momento in cui gli serve di ricordarlo. Il creatore di un messaggio scritto è separabile dalle conseguenze del suo messaggio, mentre chi comunica un messaggio orale fa parte integrante del messaggio stesso e la sua faccia deve esprimere partecipazione ed enfasi.

Un’altra cultura per la quale tutto è vibrazione, onda d’energia, rapporto. Ecologia della mente ante litteram, naturale. Noi bianchi cominciamo a comprendere solo da poco ciò che era, che è davvero, la loro "cultura". Perché la cultura che abitava l’altra meta’ del mondo, l’emisfero occidentale, prima del nostro arrivo, e che l’abita ancora, è proprio diversa.

Non primitiva: definirla così significa credere che la nostra sia più evoluta; è razzismo culturale. Diversa.

Anche la loro si era evoluta, proprio come la nostra, in millenni.. Ma in altro modo. Proprio come il cervello è diviso in due emisferi, il razionale e l’irrazionale, entrambi utili ed indispensabili, complementari, così si era diviso il mondo.

Due vie diverse, che forse oggi si possono armonizzare.

La differenza è ancora più marcata che fra la nostra cultura occidentale e quella orientale. Agli orientali ci uniscono l’appartenenza alla stessa terra euroasiatica, in realtà lo stesso emisfero. Ci accomunano il pragmatismo, l’aggressività il razionalismo, la tecnologia, la scienza; più mistico l’Oriente, più razionalista l’Occidente.

I nativi americani, invece, sono altro: soprattutto oggi. Oggi se ne stanno riscoprendo valori e saggezza, ma ogni volta che ti sembra di aver capito qualcosa, loro arretrano un poco, e ti accorgi che il loro nucleo è altrove. Forse sulle Pleiadi, come racconta la tradizione dei Lakota. Da questo nucleo irraggiungibile, a modo loro, senza fretta o violenza, stanno tentando oggi di cambiarci.

Noi abbiamo tentato di cambiarli per secoli, a forza, per paura del diverso, per sete di dominio, ma abbiamo fallito. E questa loro resistenza culturale ci sta facendo cambiare. Ci fa accorgere che la diversità è ricchezza, che la natura è anch’essa cultura.

Che la verità è insieme semplicissimo ed impossibile trovarla, finché si è umani; dipende dai punti di vista.

Le voci indiane del passato non sono andate tutte perdute. Poche autentiche testimonianze della storia americana furono messe per iscritto da indiani sia in pittografie, sia in inglese tradotto, ed alcune riuscirono ad essere pubblicate in oscuri giornali, opuscoli o libri scarsamente diffusi. Verso la fine del XIX secolo, quando si acuì notevolmente la curiosità dell'uomo bianco per gli indiani sopravvissuti alle guerre, intraprendenti giornalisti intervistarono spesso guerrieri e capi e diedero loro la possibilità di esprimere le loro opinioni. La qualità di queste interviste era molto varia e dipendeva dalla bravura degli interpreti o dalla disposizione degli indiani a parlare liberamente.

Le società indiane erano ed in larga misura sono, ancora oggi, culture orali, cioè culture in cui predomina la tradizione.

In queste società non è possibile, come nel mondo visivo della parola stampata, "cercare sul libro": si apprende la tradizione, che è conoscenza basata sull'esperienza, direttamente dagli altri membri del gruppo e soprattutto dai narratori di storie e dagli oratori.

"Seppellite il mio cuore a Wounded Knee", il best-seller di Dee Brown del 1970, apri' alcuni squarci solitamente obliterati dalla storiografia ufficiale americana, ma il lettore ha la sensazione che dopo Wounded Knee il popolo rosso non potrà più risollevarsi : "Il cerchio non ha più centro" conclude amaramente Black Elk-Alce Nero; così agli indiani di oggi si continua ad affidare la parte di ombre irreali, legate agli stereotipi ed alle astrazioni del passato.

L'uomo bianco, il vero WASP ( = White Anglo Saxon Protestant ), che ha colonizzato l'America, perpetrando ogni sorta di brutalità e violenza in nome dello sviluppo economico e del progresso, nel mistificare l'ideologia di quest'ultimo, ha costruito un mondo ed un sistema di valori artificiali.

Tuttavia, oggi anche i nativi nordamericani leggono, scrivono, compongono musica, lavorano, mettono su imprese, fanno "artigianato". La loro "cultura" ha incontrato, nolente, la nostra e ne ha recepito a forza le forme espressive e le tecniche.

Adattandole, le sta cambiando. Quello che è in corso, nelle riserve e nelle città degli USA e del Canada, dove vivono i cosiddetti Pellirosse, è un vero e proprio "Rinascimento culturale", che parti’ contemporaneamente sul piano politico, culturale e spirituale, negli anni Sessanta di questo secolo. Al centro, la richiesta di difesa della terra e della natura e dell’identità di popolo.

Non hanno una terra promessa, ma una terra rubata, da riconquistare.

E insieme, la loro identità, che è un tutt’uno con il rapporto con la terra. Alla base della loro concezione culturale, infatti, è il rapporto con lo spazio fisico, il luogo reale in cui esistono: è una dimensione diversa dalla nostra, che è più astratta anche se ci beiamo di crederla più razionale e concreta. Per loro, fare arte o musica significa ricreare un colore di un determinato ambiente, un suono di vento o temporale, legati ad uno specifico, singolo luogo. Non per motivi estetici o per cullarsi semplicemente nella beatitudine della natura usata come fosse un tranquillante: ma perché solo in questo modo si sentono uomini e donne; solo così si sentono - e sono - parte del Grande Mistero.

Modellare e decorare un vaso, suonare, cantare, oggi anche scrivere, sono modi di celebrare quella rete di relazioni, di fili, invisibili ai bianchi razionalisti, fili concreti, reali, fatti di luce ed energia, che si possono manifestare come suono, come colore, come terra modellata in un vaso, come parola.

Comunque gli oggetti materiali, gli scritti, le musiche sono solo una traccia, non il fine della creazione. Sono un’eco del nucleo spirituale, non la vera voce. Anche se gli Indiani d’America oggi stanno entrando a vele spiegate nel mercato culturale, e sono diventati scrittori, musicisti, pittori, dicono sempre che quello che fanno lo fanno per celebrare. Alcuni sono anche diventati noti e magari guadagnano bene con le loro opere e magari parlano poco della loro visione del mondo, ma la cantano. Vincono premi letterari, espongono all’estero, possiamo comprare le loro opere di "artigianato", vederle come semplici oggetti, ascoltare le loro musiche e percepirle come piacevoli esteticamente, e non come testimonianze di un processo creativo che affonda nel Grande Mistero.

Ogni tanto qualche voce si è levata per dare degli indiani una immagine diversa dalle facce rosse assetate di sangue e di scalpi, stupratori di donne e squartatori di bambini.

Nella storia del cinema risale addirittura al periodo del muto il tentativo di portare obiettività nella ''questione dell'uomo rosso".

Uno dei pionieri del cinema, David Wark Griffith, nel 1912 in The Massacre fa una netta distinzione tra le colpe dei bianchi e quelle degli indiani, lasciando intendere che quella dei pellerossa era una reazione ai soprusi subiti.

Un altro esempio di oggettività storica la fornisce in quegli anni Thomas Harper Ince. In The Heart of an Indian denuncia l'indebita appropriazione di terra da parte dei bianchi e sottolinea pesantemente la responsabilità dei colonizzatori che erano sempre i primi a compiere atti di violenza e massacri.

Con l'evolversi del cinema e delle tecniche gli imperativi commerciali divennero tuttavia d'obbligo e gli indiani sprofondarono per molti anni nel ruolo dei barbari massacratori, nemici della civiltà portata dall'uomo bianco in terre desolate.

Da questo condizionamento non è immune il regista per antonomasia dei film western: John Ford, che pure con l'andare del tempo rettificherà sensibilmente il tiro.

Già nel 1948 Ford con audacia che non gli verrà perdonata arriva a mettere in discussione in Il massacro di Fort Apache il mito dell'eroico generale di frontiera che risulta altezzoso, classista, vanitoso ed ovviamente spregiatore degli indiani.

Alle autorità comunque il film non piacque e così occorre attendere il 1964 per vedere, tranne poche eccezioni, qualcosa di diverso dall'indiano selvaggio, violento, ubriacone e cattivo guerriero.

Dal 1948 al 1964 le eccezioni sono:

- Broken Arrow ( L'amante indiana ) nel 1950 di Dalmer che ricostruisce la vicenda di Tom Jefford, un personaggio realmente esistito, il quale nel 1871 tentò di raggiungere una pace duratura con gli Apache di Cochise ( Jeff Chandler )

- Broncho Apache ( L'ultimo Apache ) nel 1953 di Robert Aldrich che racconta l'episodio autentico di Masai ( Burt Lancaster ), un apache ribelle che, fuggito dal treno che deporta la sua gente nelle bad lands dell'Oklahoma, si da' alla macchia

- L'ultima caccia di Robert Brooks nel 1955 dove il problema indiano emerge senza che i pellerossa vi appaiano direttamente; l'odio dell'uomo bianco traspare evidente in tutta la sua follia quando un cacciatore di bisonti scarica il suo fucile sugli animali non per prendere le pelli, ma per ''affamare" i ''cani rossi''

- nel 1956 L'ultima carovana ancora di Dalmes Daves dove il protagonista è vissuto tra gli indiani e ne ha adottato i costumi

- nel 1957 La tortura della freccia di Tuller dove un sudista ( Rod Steiger ) non accetta la resa di Appomach da parte del generale Lee e diventa un indiano  

E siamo al 1964 quando John Ford con Cheyenne Autumn ( Il grande sentiero ) pone una pietra miliare nella cinematografia western. Il film racconta la vera storia dei 300 cheyenne di Piccolo Lupo e Coltello Spuntato che per non morire di malaria nelle bad lands dell'Oklahoma fuggirono per migliaia di miglia inseguiti dalla cavalleria fino a ritornare nel Montana.

Occorre attendere poi il Sessantotto, con tutto quello che rappresentò, per avere una svolta definitiva sull'immagine del pellerossa.

Nel 1969 usci' lo stupendo Ucciderò Willie Kid di Polonsky che tratto da una storia realmente accaduta ( la lunga fuga di Willie Kid e della sua donna fra i monti di San Bernardino ed i Bullions del deserto della California ), risulta essere un film di forte contenuto sociale, dove la denuncia contro la società dei bianchi è netta e l'indiano è consapevole del proprio destino di colonizzato senza retoriche, senza concessioni alla nobiltà della stirpe o all'immancabile patteggiamento con il ''bianco" che ha capito.

Nel 1970 Un uomo chiamato cavallo di Elliot Silverstein risulterà un preciso e suggestivo punto di vista etnologico della realtà indiana. La cinepresa riuscì a fissare l'esatto paesaggio, gli esatti costumi, gli esatti colori, i volti, la vita quotidiana di una banda di Dakota delle praterie, così come doveva essere all'inizio del secolo scorso.

Sempre nel 1970 escono due film che denunciano il massacro subito dai Cheyenne di Pentola Nera sul fiume Sand Creek da parte del colonnello Chivington: Soldato blu' di Ralph Nelson e Piccolo Grande Uomo di Arthur Penn. E se il primo lascia molto perplessi sugli obiettivi che si prefigge con una concessione alla violenza più bruta che risulta solo fine a se stessa, il secondo viene definito come l'ultimo di tutti i western. Un'opera, quella di Penn, in cui il mondo dei bianchi ed il mondo dei rossi pur intersecandosi attraverso le vicende della storia, di fatto restano separati a testimonianza di due civiltà, di due modi di concepire la vita assolutamente antitetici.

Il punto di vista indiano è comunque rispettato senza mezze misure: i bianchi sono folli e la loro pazzia sta nel non amare e nel non rispettare l'ordine naturale delle cose. Nel voler possedere la natura dalla quale fatalmente sono viceversa posseduti.

Altri film importanti, ma decisamente meno intensi, risulteranno essere:

- Corvo Rosso non avrai il mio scalpo nel 1972 di Sidney Pollack

- Uomo bianco va col tuo Dio di Richard Sarafian sempre del 1972

- Buffalo Bill e gli indiani di Robert Altman del 1976

ed il recente Balla coi lupi di Kevin Costner.

Ma limitandosi a proiettare nel passato l'attenzione per il mondo dei pellirossa, si nega implicitamente il loro odierno esistere, quasi fossero invisibili - ma essi esistono e vivono in una realtà complessa e sconcertante come quella americana, dove la loro quotidianità è segnata da vessazioni e da sofferenze materiali e psicologiche, anche se il mito vuole che tutte le ingiustizie subite dai nativi siano state perpetrate nei secoli passati quando essi erano visibili.

" Essere indiani nella moderna società americana significa di fatto essere irreali ed astorici ''

( Vince Deloria jr. da ''Custer è morto per i vostri peccati'')

Si ignorano così le loro attuali lotte per la difesa dei propri diritti umani e civili, per la salvaguardia della loro identità culturale-religiosa e le tappe fondamentali della Resistenza indiana.

Per non parlare delle lotte più recenti contro la forzata sterilizzazione delle donne indiane ( che al pari delle portoricane, delle chicane e delle nere fanno da cavie in un generale programma di pianificazione delle nascite coordinato da diverse associazioni governative), contro la rapina ed il degrado ambientale delle loro terre e delle Riserve.

Per non parlare delle mobilitazioni per la liberazione dei detenuti politici, che in rapporto alla popolazione nativa ha una percentuale 3 volte quella dei neri e 6 volte quella dei bianchi. Parecchi, soprattutto gli attivisti ed i militanti dell'AIM, sono rinchiusi nei vari carceri speciali ( Marion nell'Illinois, Walla Walla nel Washington, Lexington nel Kentucky, Mariana in Florida ), dove spesso si ricorre a ''torture pulite" ( ovvero pratiche psicologiche ed uso di psicofarmaci come il Prolixin ) ed a tecniche sperimentali tese a modificare il carattere e la personalità dei detenuti.

La voce delle Riserve torna a rivendicare con forza i propri diritti di minoranza reale, al di fuori dei film western, delle esibizioni folkloristiche, dell'emarginazione nelle periferie urbane o del precario lavoro sulle impalcature dei grattacieli in costruzione, dove l'indianità sembrava relegata.

Ora le sue vittime, i pellerossa e la terra, che non sono stati compresi e rispettati, possono dichiarare con fierezza che hanno in realtà vinto la battaglia della sopravvivenza culturale.

Scriveva Alexis de Tocqueville nella sua opera ‘’La democrazia in America’’ : ... L’indiano vive e muore in mezzo ai segni del suo orgoglio. Lungi dal voler piegare i suoi costumi ai nostri, si affeziona alle barbarie come ad un segno distintivo della sua razza, e respinge la civiltà, non tanto perché la odia, quanto per il timore di rassomigliare agli europei. L’indigeno dell’America del Nord conserva le sue opinioni e le sue abitudini nei loro minimi dettagli con una inflessibilità che non ha esempi nella storia. Da più di 200 anni le tribù erranti dell’America del Nord hanno rapporti quotidiani con la razza bianca, eppure non hanno, per così dire, preso a prestito da essa né un’idea, né un uso. 

Le società della memoria non vogliono scomparire perché esse sono il cuore antico della Madre Terra.

CORRI UOMO ROSSO, CORRI :

È LA TUA SOLA SALVEZZA PER GRIDARE AL MONDO IL TUO SMARRIMENTO.

NON RESTARE SUL CIGLIO DELLA STRADA CHE I BIANCHI HANNO TRACCIATO. (8*)

CI SONO ANCORA TANTE COSE CHE DOBBIAMO IMPARARE

DA CHI CERTE COSE LE HA IMPARATE SENZA CHE NESSUNO GLIELE INSEGNASSE (9*)

Il Sentiero Rosso è di nuovo frequentato

e la giovane e presuntuosa cultura del wasichu

sta ricevendo lezioni di saggezza. (10*) 

 

Cavallo Pazzo

In realtà Tashunka Witko non può essere tradotto in nessuna lingua dei paesi civilizzati.

Approssimativamente significa ‘’ l’uomo che ha visto passare un cavallo gagliardo". La traduzione che più si avvicinerebbe al nome originale potrebbe essere ‘’cavallo indomito" o ‘’ cavallo che non può essere addomesticato" , che è molto più significativo di quanto è stato tramandato per comodità di immagine.

Di Cavallo Pazzo non esistono fotografie.

Quando era piccolo e la famiglia si spostava per le necessita’ di caccia, la madre lo caricava sulle spalle, nel porte-enfant di morbida pelle di cerbiatto, abbellito con microscopiche perline multicolori.

Più numerose e fitte erano le incrostazioni di perline, più alto era il valore e più forte il segno del benessere e di prestigio della famiglia.

Cavallo Pazzo, che non era figlio di capi, aveva soltanto una modesta decorazione con i suoi colori, rosso e giallo.

Diverso dagli altri bambini oglala, aveva una carnagione chiara, come chiari erano i suoi capelli ricciuti. Ricciuto fu, infatti, il suo primo nome.

Aveva occhi azzurri.

Non indossava mai ricchi piumaggi in battaglia, ma sempre e soltanto una penna d’uccello infilata nella treccia di capelli raccolta a crocchia dietro la nuca. Sempre e soltanto una penna di falco rosso.

Si tracciava in volto un piccolo zig zag giallo e rosso per rappresentare la saetta e lo stesso segno disegnava sul suo cavallo che picchiettava anche di bianco per simulare la grandine, ma avendo cura di non ornare la coda.

La via della rivelazione e della purificazione spirituale passava per il sudore del corpo.

Il sudore è un segno antichissimo e profondo di liberazione dai mali, un simbolo ed insieme un segnale potente, di guarigione fisica e morale. Dal benefico sudore che abbassa la febbre e stronca l’infezione nel malato segnalando la convalescenza, alla sauna che mantiene vigoroso il corpo, il rapporto fra trasformazione e salute è universale, nell’esperienza umana.

Formidabile guerrigliero e spirito mistico, uomo molto timido e ben diverso dai coetanei sbruffoni che si vantavano pubblicamente delle loro imprese eroiche e delle loro conquiste femminili.

Oltre la sua invincibilità, di cui i compagni sapevano, aveva dimostrato una dote fondamentale per fare amare i comandanti dai loro soldati, in tutti gli eserciti : prendeva grande cura nel cercare di risparmiare la vita dei suoi uomini, studiando tattiche e stratagemmi che non li esponessero a troppi pericoli.

Egli salutava l’amico con la mano sinistra, perché quella è dalla parte del cuore, mentre la mano destra compie tante malvagità.

Cavallo Pazzo non era un capo tribù, una ‘’pancia grossa’’, ma un generale, un capo guerriero, un condottiero del popolo nella guerra contro il ‘’ladro di grasso", contro il bianco, un ‘’portatore di casacca’’ che veniva scelto dal basso, dagli stessi guerrieri. La sua ‘’casacca’’ era decorata di blu, il colore del cielo, di giallo, il colore delle rocce, di rosso, il colore del sole e di verde, il colore della terra.

Cavallo Pazzo è ...... Cavallo Pazzo :

perché rimase se stesso dal momento in cui nacque, fino a quando morì

perché sapeva esattamente dove voleva vivere e non se ne andò mai

perché, sebbene fosse stato ucciso, persino l’esercito ammise che non era stato mai prigioniero

perché, a differenza di molta altra gente al mondo, quando incontrò gli uomini bianchi non fu diminuito dall’incontro

perché l’idea di diventare un contadino non gli passò mai per la mente

perché non incontrò mai il Presidente

perché non viaggiò mai con il treno, non dormì mai in una pensione, non mangiò mai seduto a tavola

perché non portò mai una medaglia od un cilindro od altre cose, che l’uomo bianco poteva avergli dato.

 

A Paperella dell’Ontario

Ch’io sia la fascia che la fronte ti cinge,

si vicina ai tuoi pensieri.

Ch’io sia il grano di mais

frantumato dai tuoi denti selvaggi.

Ch’io sia al tuo collo,

turchese caldo

della tempesta del tuo sangue !

Ch’io sia la lana variopinta del telaio,

la lana che scivola tra le due dita.

Ch’io sia la tunica di velluto

sul flusso e riflusso del tuo cuore.

Ch’io sia la sabbia nei mocassini

che osa accarezzare le dita dei tuoi piedi.

Ch’io sia il tuo sogno notturno,

quando, nelle nere braccia del sonno,

tu gemi.

 

 

Se siete venuti per aiutarmi,

vi ringrazio,

ma preferisco fare da solo.

Ma se avete capito

che la vostra libertà

dipende anche dalla mia,

allora possiamo cominciare

a lavorare insieme.

 

 

 

Che cos’è la vita ?

È il bagliore di una lucciola nella notte.

È il respiro di un bufalo durante l’inverno.

È la piccola ombra che corre attraverso l’erba

e si perde nel tramonto.

 

 

I Dieci Comandamenti delle Riserve imposte dal wasichu al nativo americano

Non avrai altra forma di governo fuori che me

Non ti darai un governo indipendente ed autosufficiente, perché io sono una burocrazia gelosa, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla settima generazione per coloro che mi odiano.

Non pronuncerai invano il mio nome od i miei simboli perché io ti impalerò sull’asta della mia bandiera.

Ricordati ogni primo del mese per santificarlo. Il resto del mese avrai fame, ma il primo giorno di ogni mese é un tributo a me, e riceverai assegni di assistenza e cibo gratuito in cambio della tua continua dipendenza.

Onora tuo padre e tua madre indiani perché io li ho privati della loro terra, lingua e cuori, ed hanno bisogno della tua compassione, che é una merce che io non fornisco.

Non uccidere, ma io porterò agenti dell’FBI e della CIA nelle tue riserve e nelle tue case, ed i più intelligenti, espliciti e rabbiosi membri delle tue tribù scompariranno in silenzio.

Non commettere adulterio, ma io graviderò le tue donne con sogni illegittimi.

Non ruberai ciò che io vi ho già rubato.

Non pronunciare falsa testimonianza contro uomini bianchi, ma essi diranno menzogne su di voi, ed io crederò loro e condannerò voi.

Non desiderare la casa dell’uomo bianco. Non desiderare la moglie dell’uomo bianco, né le sue speranze ed opportunità, né le sue automobili od i suoi videoregistratori, né alcunché appartenga all’uomo bianco.

 

 

 

 

 

Note

(1*) lettera a Raphael Sanchez nel marzo 1493 ( Passarono di qui - M. Monti )

(2*) missionario spagnolo autore di "Storia delle Indie" ( 1550 )

(3*) ''Custer è morto per i vostri peccati''

(4*) da '' God is red '' di Vince Deloria jr - 1973  

(5*) ''Custer è morto per i vostri peccati''

(6*) dal discorso fatto al presidente Grant in occasione della visita a Washington del 1870

(7*) storico portoghese che partecipò alla spedizione di Coronado nel 1539 e che successivamente fu autore di ''Storia della scoperta e della conquista delle Indie"

(8*) dalle riflessioni di Andy, indiano di oggi, in un articolo di Panorama 1992

(9*) dall’articolo "Il canto infinito del popolo rosso" di R. Carabini e R. Valentino sul bimensile "Monografie" by New Age ( n. 19)

(10*) dall’articolo "La cultura dell’isola di Tartaruga" di S. Fusi sul bimensile "Monografie" by New Age ( n. 19)

 

 

 

Bibliografia

Custer è morto per i vostri peccati - Vine Deloria jr. - (Jaca Book 1977)

Seppellite il mio cuore a Wounded Knee - Dee Brown - (Mondadori 1972)

Gli indiani d'America: archeologia e civiltà - Dean Snow - (NewtonCompton 1979)

Gli indiani d'America - Wilcomb E. Washburn - (Editori Riuniti 1981)

Gli indiani ci hanno dato - Jack Weatherford - (Mursia 1993)

Storia e leggenda dei pellerossa - Enciclopedia Rizzoli-CorSera 1980

La mia gente Cheyenne - George Bent - (Mursia 1987)

Frecce spezzate - Nando Minnella - (Kaos Edizioni 1990)

I Pellerossa popolo delle praterie - Philippe Jacquin - ( Universale Electa / Gallimard 1993 )

Nello spirito di Cavallo Pazzo - Peter Matthiessen ( Frassinelli 1994 )

Gli spiriti non dimenticano - Vittorio Zucconi ( Mondadori 1996 )

Monografie by New Age - Volume 19 Anno IV - 1996

Il Cerchio senza fine - Enzo Braschi - (Mursia 1997)

Il coraggio di essere indiano - Edda Scozza - (Erre emme 1996)